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Gianfranco Marinelli nominato presidente di Assufficio.

Ieri 20 settembre 2017, il Consiglio Direttivo di Assufficio (Associazione italiana dei produttori di arredi per ufficio e comunità) ha eletto all’unanimità il settimo presidente dell’associazione: congratulazioni a Gianfranco Marinelli per la sua nuova carica!

Sia compito e responsabilità dell’Associazione dare una nuova spinta e una nuova linfa al settore» ha dichiarato Il nuovo presidente di Assufficio nel suo discorso di insediamento Gianfranco Marinelli.

La profonda conoscenza del settore, per molti anni come sales manager in Unifor e più recentemente entrato in Citterio, porta il nuovo presidente di Assufficio a mettere in luce fin da ora i punti prioritari delle nuove strategie:

La prossima edizione del Salone Ufficio Workplace3.0 che si terrà nel 2019;
il rapporto con Consip;
l’espansione sui mercati internazionali;
l’evoluzione del settore e lo sviluppo tecnologico.

consiglio-direttivo-Assuficio_wow-webmagazine

Il nuovo consiglio direttivo è così composto:

Gianfranco Marinelli (Citterio Spa)
Alberto De Zan (Dieffebi Spa)
Alessandro Fantoni (Fantoni Spa)
Nicola Franceschi (Ares Line Spa)
Massimo Stella(Estel Spa)
Raimondo Taraborrelli (Styloffice Spa)
Libero Gregoletto (Luxy Spa)
Remo Lucchi (Line Kit)
Roberto Cigana (Quadrifoglio)
Giuliano Mosconi (Tecno Spa)
Grazia Manerba (Manerba Spa)
Carlo Molteni (Unifor Spa)
Giancarlo Cappellari (Facau Srl)
Gianmaria Mezzalira (Sinetica Industries Srl)
Roberto Motti (Centrufficio Loreto Spa)
Massimiliano Zamò (Lineafabbrica Srl).

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OBR_Salone Nautico_Piazza del Vento-wow-webmagazine

Piazza del Vento: site specific di OBR e Renzo Piano per il Salone Nautico di Genova.

Sarà inaugurata domani la Piazza del Vento, poetica installazione site specific progettata da OBR su un’idea di Renzo Piano per il Salone Nautico. Esprime il forte legame tra la città di Genova e la manifestazione internazionale promossa da Ucina (con il sostegno di Spim). Molto più che una piazza interattiva, è un’opera d’arte che esalta vento, sole e mare: gli elementi energetici naturali che meglio rappresentano le tradizioni di questa antica Repubblica Marinara.

Il nuovo landmark urbano che dà vita a un emozionante spazio pubblico nel cuore del porto di Genova è stato ideato da Renzo Piano, progettato da OBR e realizzato da Capoferri per la 57esima edizione del Salone Nautico Internazionale (21/26 settembre 2017).

Spiegano Paolo Brescia e Tommaso Principi, fondatori di OBR:
“Abbiamo concepito un’installazione temporanea che si traduce in un’opera d’arte permanente, creando uno spazio pubblico dove celebrare il rito dell’urbanizzazione sul mare e sancendo l’indissolubile legame tra il Salone Nautico e la città di Genova”.

La Piazza del Vento permette al pubblico del Salone Nautico e a tutti i cittadini di interagire con i fenomeni ambientali ed energetici del mare, come il vento e il sole.
La multisensorialità interesserà anche l’udito quando il vento, soffiando tra le sartie, emetterà il tipico suono che ogni velista ben conosce.

E’ costituita da un’area delimitata da 57 alberi in legno di acero rosso e acciaio bianco (ingegnerizzati e offerti da Capoferri), strallati tra loro con delle sartie in tessile dove sono inferiti dei fiocchi triangolari in dacron. Sulla sommità di ciascun albero è installato un segnavento, realizzato cucendo tessuti colorati di spinnaker a forma di fiamma, che evidenzia la direzione e l’intensità del vento.
Affinché il pubblico potesse interagire con questa opera e viverne al meglio l’emozione, tra gli alberi sono disposte alcune altalene doppie per sedersi in coppia, all’ombra delle vele guardando verso il mare.
In questa visione si concretizza anche il claim della 57esima edizione del Salone Nautico che ha voluto offrire l’installazione alla città di Genova: “dove vita e mare si incontrano”.

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Sono sponsor tecnici della Piazza del Vento:
Capoferri spa, Harken, Gottifredi Maffioli, OBR, Studio Borlenghi, North Sails, Mure a Dritta, OneSails, Quantum Italy, Boris Production, Aster e Spim. 

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Tecnus-EVO-02-emme-italia-wow-webmagazine

Tavolo sit-stand e user-friendly regolabile con una App.

Design minimale, utilizzo user-friendly e assenza di cavi grazie all’integrazione della tecnologia bluetooth di Linak: questi gli elementi che contraddistinguono Tecnus Evo, l’evoluzione del tavolo regolabile in altezza Tecnus creato e prodotto da Emme Italia, azienda che dal 1995 sposa tecnologie innovative alla cura artigianale per offrire soluzioni costantemente in progress.

Il percorso di crescita nei prodotti di Emme Italia continua con la consueta passione; così dal tradizionale tecnigrafo -tavolo tecnico per professionisti- siamo in pochi anni arrivati alla versione sit-stand, dotata di regolazione in altezza elettrificata che utilizza gli attuatori lineari Linak e, recentemente, alla workstation multimediale, lo step più evoluto di Tecnus: Evo, come appunto sottolinea l’appellativo.

Oltre alla pulizia del design, le alte prestazioni sono i punti di forza della versione Tecnus Evo, nuovo frutto della collaborazione tra Emme Italia e Linak e di una comune visione del workplace orientata all’ergonomia dinamica, al benessere e all’IoT.
L’applicazione delle nuove tecnologie bluetooth di Linak, garantiscono un uso più semplice e l’eliminazione dei cablaggi;
il Battery Pack ricaricabile rende il tavolo indipendente dalla necessità di alimentazione elettrica;
la regolazione in altezza può essere comandata sia con la pulsantiera tradizionale integrata alla colonna sia con uno smartphone.
La App Desk Control permette non solo di alzare e abbassare il tavolo con un tocco, ma anche di memorizzare regolazioni personalizzate e impostare obiettivi personali di wellness.
La regolazione in altezza standard da cm 72 a 112 è ideale per postazioni operative e meeting informali, altre regolazioni sono disponibili a richiesta.

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Tecnus EVO è disponibile nei colori standard RAL Bianco 9016 opaco e Nero 9005 opaco, oltre a numerose altre colorazioni RAL su richiesta.
La base in acciaio può essere personalizzata in forme e dimensioni a scelta del cliente.
Può essere abbinato a piani di lavoro in dimensioni da cm 180×80 fino a cm 220×110.

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The-Green-and- The-Gray-carlo-ratti-wow-webmagazine

Il Verde e il Grigio: il rapporto tra natura e città nella mostra di Carlo Ratti @EDITDX.

Come possono convivere Natura e Città? Le nuove tecnologie possono riconciliare queste due dimensioni? A queste domande risponde la mostra interattiva di 2000 mq curata da Carlo Ratti Associati nell’ambito di EDIT (Expo per il Design, Innovazione e Tecnologia, prodotta da Design Exchange) che si terrà a Toronto dal 28 settembre all’8 ottobre in occasione del 150esimo anniversario del Canada.

Oggi la tecnologia ci offre la possibilità di colmare l’eterna frattura tra città e natura e contribuire a una “Prosperity for All”(tema-guida della manifestazione).
Nei 2000 mq di esposizione “The Green & The Grey” mostra in modo immersivo gli esempi di questa relazione in costante evoluzione e presenta progetti innovativi in ​​diversi settori: dallo sviluppo urbano all’abitazione dall’industrial design agli idroponici, dai sensori per l’ingegnerizzazione del clima ai giardini verticali, fino ai sistemi di illuminazione “sensitive”.
I visitatori cammineranno su un pavimento speciale che dà l’impressione di camminare sull’acqua attraverso un percorso tra manufatti e progetti che si distinguono per la loro capacità di conciliare queste due dimensioni fondamentali della condizione umana, offrendo la visione di un futuro più prospero per le comunità locali in tutto il mondo.
I curatori hanno scelto i 19 più rappresentativi progetti su 100 selezionati a livello internazionale, tra questi: Supertree Grove di Grant Associates, Reversío di Transsolar, Cricket Shelter di Terreform ONE, Spectral light di Philippe Rahm per Artemide, Arctic Food Network di Lateral Office.

Carlo Ratti, direttore del Senseable City Lab presso il MIT (Massachusetts Institute of Technology) e partner fondatore di Carlo Ratti Associati, ha dichiarato:
“Sono sempre stato affascinato dalle parole del geografo anarchico francese Elysée Reclus che, alla fine di il diciannovesimo secolo, ha scritto: “L’uomo dovrebbe avere il duplice vantaggio dell’accesso ai piaceri della città […], le opportunità offerte per lo studio e la pratica dell’arte e allo stesso tempo dovrebbe poter godere della libertà insita nella natura e che si spiega nel campo del suo vasto orizzonte. Con il suo titolo Stendhaliano, The Green & The Gray esplora come le nuove tecnologie possano contribuire a concretizzare la visione di Reclus”.

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“Dalla celebrazione della” capanna primitiva “di Marc-Antoine Laugier, l’architettura ha sempre agito come separazione tra l’uomo e la natura. Le nuove tecnologie ci permettono di riflettere in un modo diverso?“ Si chiede Emma Greer, Project Manager di Carlo Ratti Associati.

L’armonia tra natura e città attraverso l’uso di nuove tecnologie è stata al centro di alcuni recenti progetti di Carlo Ratti, per esempio il Trussardi Dehors di Milano, il primo giardino verticale in Italia, il padiglione per FICO Eataly World, di prossima inaugurazione, che sfrutta le colture idroponiche e l’Internet Of Things per trasformare i visitatori in potenziali agricoltori.

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“Siamo entusiasti di lavorare con Carlo Ratti e il suo team in questa ambiziosa esposizione che tocca alcune delle questioni più urgenti al mondo e guarda al design come parte integrante del modo in cui possiamo rendere il mondo un posto migliore per tutti” ha commentato Shauna Levy, Presidente e CEO di Design Exchange, produttore di EDIT.

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Silvia Candiani nominata AD di Microsoft Italia: un successo per il Valore D.

Tappa importante nel processo di affermazione della leadership al femminile: Silvia Candiani è la nuova Amministratrice Delegata di Microsoft Italia. Succede a Carlo Purassanta che, dopo oltre 4 anni alla guida della filiale Italia, rientra in Francia con la carica di Area Vice President della filiale francese.

Negli ultimi tre anni Silvia Candiani ha guidato la divisione Consumer e Channel per l’area dell’Europa centrale e dell’est, dopo aver ricoperto le cariche di Direttore Marketing & Operations e Direttore Divisione Consumer & Online nella filiale italiana.
Da tempo è impegnata nel sostenere la leadership al femminile nelle imprese italiane e ha contribuito alla creazione di ValoreD, prima associazione di imprese che promuove la diversità, il talento delle donne per la crescita delle aziende e del Paese. Silvia Candiani è inoltre membro del Consiglio di Amministrazione di Cofide, Gruppo De Benedetti SpA.
Dopo la laurea in Economia all’Università Bocconi di Milano e un master in Business Administration presso l’Insead di Fontainebleau, prima di entrare a far parte di Microsoft, Silvia Candiani ha maturato una lunga esperienza in Vodafone, McKinsey e San Paolo Imi.

Sposata con due figli, Silvia Candiani ama passare il tempo libero viaggiando con la famiglia. È appassionata di sci e di vela.
 “Sono molto orgogliosa di ritornare in Italia a guidare un team che sta portando innovazione nel nostro Paese a tutti i livelli: dalle grandi aziende pubbliche e private al tessuto della Piccola Media Impresa, dagli studenti al mondo delle organizzazioni no-profit per sostenere uno sviluppo economico e sociale basato sul digitale”, ha dichiarato l’AD Silvia Candiani “Nel mio ruolo internazionale, ricoperto negli ultimi tre anni, ho avuto modo di osservare le infinite potenzialità di crescita del nostro Paese e il valore delle nuove tecnologie per mercati e scenari chiave. Sono certa che insieme alla squadra di Microsoft Italia e ai nostri partner potremo accelerare questo percorso di digitalizzazione dell’Italia per affrontare scenari competitivi che puntano sempre più all’innovazione come leva di crescita”.

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La filiale italiana di Microsoft (lo scorso febbraio è stata inaugurata a Milano la Microsoft House) conta oggi 850 collaboratori e una rete estesa di 10.000 partner chiave sul territorio, è impegnata ad accompagnare le organizzazioni italiane, pubbliche e private, nel percorso di trasformazione digitale, facendo cogliere tutti i vantaggi offerti oggi dalle nuove tecnologie tra cui Cloud Computing, Big Data e Artificial Intelligence, con grande attenzione alla sicurezza.
Microsoft Italia, inoltre, sostiene, attraverso iniziative specifiche, lo sviluppo di competenze digitali da parte degli studenti italiani e fornisce loro opportunità professionali. Recentemente è stata annunciata la creazione di un fondo di 100 milioni di euro per le startup digitali italiane nell’ambito del progetto growITup, la piattaforma di Open Innovation sviluppata da Cariplo Factory in partnership con Microsoft Italia.

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Inaugurata Cordusio SIM, divisione Wealth Management di UniCredit.

Taglio del nastro per la nuova sede a Milano di Cordusio SIM, divisione Wealth Management di UniCredit altamente specializzata nella gestione dei portafogli e degli investimenti, dedicata ai clienti con patrimoni superiori ai 5 milioni di euro. Si tratta di un importante ampliamento di questa divisione che opera già in altre 20 sedi dislocate nelle maggiori città italiane.

Nel palazzo di via Borromei, costruito alla fine degli anni’50 e composto da tre edifici collocati a ferro di cavallo, saranno ospitati gli uffici della Direzione Generale (Direzione Investimenti e Prodotti, affidata a Manuela D’Onofrio e Direzione Commerciale e Operations, guidata da Fabio Lanza).

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Il palazzo, che ha vissuto una serie di passaggi di proprietà, ultimamente è stato acquistato dal fondo Blackstone da cui Cordusio ha affittato il corpo centrale di sette piani.
Nel piano interrato sono conservati e valorizzati i resti delle mura di un palazzo imperiale di epoca romana mentre nel cortile sono presenti statue settecentesche in pietra valorizzate dal verde che abbellisce il giardino (fornito da HW Style così come tutte le piante che arredano gli interni).

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In questa sede milanese saranno presenti anche Cordusio Fiduciaria, la fiduciaria del Gruppo UniCredit guidata da Rodolfo Ortolani e Regione Wealth Lombardia, una delle più importanti in Italia (40 fra Banker, Senior Banker e Team Assistant, coordinati da Roberto Montalbano).
All’inaugurazione erano presenti l’AD UniCredit Jean Pierre Mustier, il Direttore Generale Gianni Franco Papa e l’Amministratore Delegato di Cordusio SIM, Paolo Langé.

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Il team di eccellenza di Cordusio SIM è formato da 60 professionisti della Direzione Investimenti e oltre 100 banker, a cui si affiancano specialisti finanziari di esperienza pluriennale. L’operatività delle filiali è affidata a circa 50 Team Assistant che supportano i banker in tutte le attività di gestione operativa.

Lo sviluppo del comparto del Private Banking e Wealth Management si inserisce nelle linee guida del piano strategico Transform 2019 di UniCredit, che ha già visto rafforzarsi l’offerta di Asset Management e si pone l’obiettivo di implementare tecnologie innovative, consulenza da remoto e multi-canalità.
La struttura di Wealth Management si propone come una “piattaforma di integrazione” in grado di offrire sinergie con il mondo Corporate per gli imprenditori, consulenze specialistiche in ambito artistico, immobiliare, filantropico e giuridico, con particolare attenzione alla protezione dei patrimoni anche in ottica di passaggio generazionale.

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Taglio del nastro di Cordusio SIM, da sinistra Jean Pierre Mustier, Paolo Langé, Gianni Franco Papa.

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Ways of Designing e approccio tailored: 967.

967 Architetti è un team di progettisti –967 è l’anno di nascita dei fondatori– che fornisce, in Italia e all’estero, servizi di progettazione architettonica, industrial e interior design.
Ways of designing basati su innovazione e sperimentazione, dal concept alla fase esecutiva fino alla direzione lavori, senza mai trascurare il controllo dei costi e l’attenzione alla sostenibilità (dal 2008 lo studio è Socio Ordinario di GBC Italia e applica i parametri dei protocolli LEED). Mentre la componente emozionale guida in particolare la ricerca sui materiali e l’illuminotecnica.
Negli ultimi anni lo studio ha gestito interventi su diversa scala: sedi di multinazionali come Google, Cisco, Petronas, Amplifon, BCC, FC Internazionale e WPP, ma anche progetti di scala minore connotati da grande sensibilità come per esempio lo showroom di Dieffebi a Milano e -sempre per Dieffebi- gli originali stand del Salone Ufficio 2015 e 2017.
Oltre che per Dieffebi, hanno progettato per Davide Groppi, MDF Italia, Las Mobili, GE Giussani, e Poltrona Frau.

Intervistiamo Cesare Chichi, uno dei fondatori di 967 Architetti Associati.

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1 Che cosa caratterizza il vostro approccio progettuale nell’industrial design e come lo applicate in base alle diverse realtà produttive?

L’approccio progettuale che stiamo perseguendo nella nostra attività di industrial design è lo stesso che seguiamo per tutti i progetti che affrontiamo, ossia quel concetto di “tailored project” che applichiamo come filo conduttore nei nostri servizi.

L’ascolto e lo studio del nostro interlocutore ci portano a proporre soluzioni ogni volta diverse, nel DNA del cliente ma senza tralasciare la nostra identità.
Diverse realtà significano quindi anche diversi approcci a seconda delle finalità individuate per raggiungere l’obiettivo. Ogni progetto è diverso, ma anche ogni cliente è diverso nell’atteggiamento verso il valore del progetto.

2 Da diversi anni lavorate in diversi settori del design e dell’architettura: emergono nuovi stili di vita e nuove esigenze da parte degli utenti?

Come si potrebbe dire con una battuta: “nuovi stili di vita” è una “parola grossa”. Individuiamo senza dubbio dei cambiamenti sia nelle esigenze sia nei comportamenti ma identificarli come “nuovi” ci sembra eccessivo. Come sempre, e da sempre, la tecnologia gioca un ruolo determinante nel cambiare le forme, i layout, l’utilizzo degli spazi e questo fortunatamente induce a ripensare alcuni prodotti e nuove architetture con una lettura differente. Vi sono ovviamente alcune tipologie così mature che la chiave di re-interpretazione può avvenire solo nella forma estetica.

3 Quali cambiamenti si sono verificati nella visione di ufficio negli ultimi anni e come questi cambiamenti si rispecchiano nei nuovi prodotti?

Nella visione dell’ufficio degli ultimi anni dietro alle locuzioni “smart working”, “ufficio liquido”, “ufficio agile”, etc, si possono leggere sicuramente dei cambiamenti sostanziali di impostazione degli spazi. Queste terminologie giocano sicuramente un ruolo fondamentale nell’accendere interesse da parte di interlocutori fino a poco tempo fa disinteressati all’argomento, e in alcuni casi portano senz’altro a sconvolgimenti di utilizzo e gerarchia degli spazi, ma nella sostanza vanno interpretati come occasioni di confronto per analizzare le reali esigenze lavorative di strutture diverse le une dalle altre.

4 Quale scenario e quali evoluzioni prevedete per l’ufficio e per i modi di lavorare del prossimo futuro?

Prevediamo un crescente interesse verso un ambito che, a nostro giudizio, sta vivendo una fase troppo lunga di disinteresse attrattivo. E’ un settore che fino ad ora non ha ricevuto la stessa attenzione del mondo casa o del design in particolare, e forse non lo avrà mai, ma che ha fortissime potenzialità di crescita anche in virtù del fatto che nell’ambiente ufficio passiamo la maggior parte del nostro tempo. Alcuni felici esempi di nuove realizzazioni possono fare sicuramente da traino e da emulazione.

Didascalie


1 Dieffebi, libreria Chiave di Volta, design 967.

2 Dieffebi, Primo Acoustic, design 967.
Intervento funzionale e formale sul sistema di archiviazione Primo: le ante assumono funzione fonoassorbente e una forte valenza grafica.

3 Davide Groppi, lampada da parete Folder, design 967.

4 Davide Groppi, lampada da parete a luce indiretta Foil, design 967.

5 MDF Italia, sistema di arredi 20.venti, design 967.

6, 7 Sede Uffici Kantar.

8, 9 Sede Uffici Amplifon.

10,11 Showroom Dieffebi a Milano.

12,13 Stand Dieffebi al Salone Ufficio 2015 e 2017.

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Fioriere smart integrate nei contenitori archivio.

Appariva come una serra lo stand Dieffebi al Salone Ufficio progettato da 967; la presenza del verde esprimeva non solo la cultura green dell’azienda, ma anche la sua forte attenzione al benessere. Una visione che ha portato all’evoluzione di Dotbox, masterpiece dell’archiviazione e dell’organizzazione degli spazi, che nella sua nuova versione “biofilica” si arricchisce di nuove funzionalità incorporando fioriere dotate di un sistema intelligente di purificazione dell’aria.

Le piante non hanno solo la funzione di arredare gli ambienti rendendoli più piacevoli e accoglienti; ben note sono le loro naturali proprietà di purificazione dell’ambiente. Le fioriere installate nel sistema Dotbox hanno un ulteriore plus: un’anima tecnologica integrata che utilizza la tecnologia Itair®, un innovativo sistema di purificazione naturale dell’aria per ambienti indoor, che prevede una ventilazione meccanica forzata, il sistema aumenta il flusso d’aria all’interno della pianta e ne amplifica l’efficacia in modo esponenziale.
Grazie all’IoT, la pianta, connessa con un computer, diventa così un vero filtro capace di metabolizzare gli agenti nocivi presenti nell’aria.

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Dotbox, concepito per arredare ambienti di lavoro multifunzionali, è un sistema di contenimento modulare realizzato in lamiera d’acciaio tagliata a laser, interamente riciclabile. Può essere inoltre personalizzato con cuscini e pannelli di diverse forme, colori e tessuti di qualità e completamente ignifughi. Dotbox consente così di organizzare gli spazi in modo efficiente e allo stesso tempo costituisce un’importante soluzione di arredo per conferire personalità, benessere e unicità ai luoghi.

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Ways of designing tra Design e Advisory: Metrica.

Due tra i più interessanti prodotti presentati all’ultimo Salone Ufficio (Collaborative Room di Estel e Woods di Fantoni) portavano la loro firma mentre Boccaporto, disegnato per Koleksyion ha ricevuto un premio con un HiP a NeoCon e una menzione speciale di AIT a Orgatec.
Metrica ha sede in zona Navigli a Milano, ma è riconosciuto a livello internazionale per il particolare metodo di progettazione e gestione dei progetti: un approccio che fa convergere Progetto e Sviluppo Prodotto (Design e Advisory).
Incontriamo Robin Rizzini, chief designer & partner e Lucio Quinzio Leonelli, presidente & managing partner che ci spiegano cosa caratterizza i loro “ways of designing”.

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Che cosa caratterizza il vostro approccio nell’industrial design e come lo applicate in base alle diverse realtà produttive?

Ogni nostro progetto contiene una doppia anima, inventiva e industriale, e l’ideazione dell’elemento di arredo avviene sempre in considerazione della sua ingegnerizzazione. Non a caso abbiamo scelto il termine Metrica evocativo per noi del processo di ideazione di un progetto che si misura con vincoli e stimoli imposti da produzione, mercato e committenza: in studio lo chiamiamo educated design. Ogni progetto è gestito secondo Gantt condivisi con il cliente e basati sullo sviluppo di due fasi. La fase del product concept, da cui nascono le radici del progetto, produce mood boards, ricerche iconografiche e analisi di marketing. La fase del design concept include schizzi, realizzazione di disegni tecnici, render, disegni 3D e disegni esecutivi.
Il servizio di Advisory supporta il Design di prodotti nuovi o esistenti. Esplora e seleziona le eccellenze produttive europee, artigianali e industriali, assicurando la supervisione dello sviluppo del prodotto dal prototipo al primo ciclo di produzione.
Il modello è flessibile e si può quindi adattare molto bene alle diverse realtà produttive.
Con aziende con forte comparto produttivo la collaborazione prevede esclusivamente il progetto di design e un serrato dialogo nella fase di sviluppo del prodotto. Laddove al contrario l’azienda non è autonoma dal punto di vista della produzione, ecco che i nostri servizi di prototipazione, ingegnerizzazione, sourcing, gestione della supply chain, qualità sono molto richiesti. Lo studio offre la possibilità di acquistare progetti chiavi in mano, dal design alla produzione. Questo avviene soprattutto all’estero e in alcuni casi di realtà imprenditoriali che si affacciano per la prima volta sul mercato.

Da diversi anni lavorate in diversi settori del design: emergono nuovi stili di vita e nuove esigenze da parte degli utenti?

Metrica lavora solo ed esclusivamente nel settore del design. Più del 50% dei progetti è destinato al mercato contract. Arredi pensati per un uso pubblico (o quasi), lounge di alberghi, biblioteche, musei, centri sportivi e anche arredi per grandi uffici, naturalmente. Gli utenti, educati dalle migliaia di immagini che i social network quotidianamente propongono, richiedono prodotti dal contenuto estetico riconoscibile e che offrano lo stesso grado di comfort, qualità e funzionalità di un arredo domestico.

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Quali cambiamenti si sono verificati nella visione di ufficio negli ultimi anni e come questi cambiamenti si rispecchiano nei nuovi prodotti?

Il cambiamento più tangibile è la richiesta di luoghi in cui siano garantite concentrazione e privacy senza dover rinunciare alla consolidata conquista di spazi aperti, luminosi, condivisi. Di qui la sempre maggior diffusione di prodotti che sono micro-architetture: hub, collaborative room, private office, sedute che sono anche postazioni di lavoro o luoghi per riunioni brevi e informali.

Quale scenario e quali evoluzioni prevedete per l’ufficio e per i modi di lavorare del prossimo futuro?

Flessibilità. Spazi “responsive” capaci di adattarsi alle esigenze mutevoli degli utenti. Sale riunioni che possano trasformarsi in sale operative. Sale d’attesa che possano trasformarsi in luoghi per incontri informali o lavoro individuale.

Didascalie

1 Estel, Collaborative Room, design Metrica.
Cellule modulari in tre varianti dimensionali (small, per ospitare 1 o 2 persone; medium, per gruppi fino a quattro persone; large, meeting area per accogliere fino a 8 persone).
Sono composte da una struttura portante in alluminio, integrabile con lastre verticali in vetro o con pannelli ciechi fonoassorbenti, con varco aperto, porta a battente o scorrevole.

2 Fantoni, Woods, design Metrica.
Un programma completo di tavoli che vede protagonista l’uso del legno massello e che si coniuga con il comfort del tavolo utilizzabile anche in posizione eretta. La gamba, il cui disegno inclinato conferisce al tavolo un aspetto sobrio e sofisticato, è costituita da due elementi cilindrici telescopici di cui uno in legno. Al suo interno è posizionato un meccanismo elettrico che permette un’agevole regolazione dell’altezza del piano.

3 Koleksiyon, Boccaporto, design Metrica.
Una seduta freestanding per il mercato contract. Una sorta di guscio che interagisce con lo spazio circostante, ma garantisce la privacy di chi è seduto. La scocca è imbottita, insonorizzata, illuminata e attrezzata per collegare i vari device.

4 Arper, Cross, design Metrica.
U
n tavolo adatto per ambienti residenziali e contract. Il disegno consente la realizzazione di molteplici configurazioni per soddisfare le esigenze del lavorare contemporaneo: riunioni estemporanee, postazioni individuali, spazi di lavoro condivisi.

5 Intertime, Mesh, design Metrica.
P
oltrona con schienale reclinabile disegnata per il mercato residenziale. Il telaio strutturale è in tubolare in acciaio rivestito di un tessuto 3D abbinato a elementi in pelle.Un meccanismo consente l’inclinazione dello schienale e l’estrazione del poggiapiedi.

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Benessere in azienda: WOW! media partner di Wellness17 (Londra, 5 settembre).

Nessun dubbio che il benessere dei dipendenti sia un elemento sempre più preso in considerazione in azienda. Il benefit più apprezzato perché riguarda la qualità della vita.
Fino ad ora però non erano stati mai considerati insieme tutti gli aspetti che rientrano in questa categoria.
Ci ha pensato Wellness17 che -il 5 settembre, presso il Credit Swiss di Londra- dedica un’intera giornata a questo tema, affrontandolo a 360 gradi con la presenza di esperti in ciascun settore.
WOW! Webmagazine è orgoglioso di essere media partner di questo evento unico.
Solo pochi giorni per iscriversi godendo di uno sconto di 100£.

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Declinato nelle diverse accezioni di Wellness e Wellbeing, il benessere in azienda sarà analizzato in ogni possibile sfaccettatura e prospettiva durante la conferenza organizzata da Unwired.
Il dibattito sarà aperto da esperti di Credit Suisse, Banca d’Inghilterra e Accenture esaminando come guidare comunità sempre efficaci grazie a dipendenti “engaged”.
E’ proprio l’equazione engaged = produttivo, che guida l’esplorazione di un nuovo pensiero e di nuovi servizi in azienda.
Tom Savigar condividerà il nuovo rapporto “Capire il futuro del benessere” che considera i ritmi del posto di lavoro così come l’importanza degli ambienti empatici e lo spostamento sull’esperienza emotiva nel design dell’ufficio.
Creare luoghi di lavoro felici e dormienti” è l’ironico titolo dello speech di Ali Ganjavain, co-fondatore di Studio Banana, con una panoramica sulla cultura del “power napping” in tutto il mondo.

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Affronta invece la cultura “always on” Dr Almuth McDowall, Direttore del Dipartimento, Psicologia Organizzativa dell’Università Birkbeck .
La scienza e lo stile del design biofilo” sarà affrontata da Oliver Heath, fondatore di Heath Design Ltd.
I “Seven Cdi Aidan Walker, definiranno la mappa del nuovo paesaggio dalla sostenibilità al benessere, professionale e personale, nel settore del design.
“Trovare un migliore equilibrio tra casa e lavoro” Parita Kansara, responsabile formazione e sviluppo a Lion Heart, affronterà il tema “work-life balance con esperti delle tecniche RICS.
Non verrà trascurata nemmeno l’alimentazione: Kate Cook, autore della Bibbia Corporate Wellness spiegherà come possa influenzare radicalmente la salute mentale e le prestazioni, anche lavorative.
Questi e molti altri temi saranno trattati.
Clicca qui per vedere l’agenda completa degli interventi.

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Superfici opache o metallizzate, sempre durevoli.

La sostenibilità è un concetto ampio che non riguarda solo la formulazione dei componenti, ma include anche la lunga vita di un prodotto, un servizio o una finitura. In quest’ottica Akzo Nobel ha concepito le nuove collezioni Interpon Anodic III e D2015 Précis, esteticamente belle, ad alta durabilità e sostenibili.

Ultra opaco: Interpon D2015 Précis.

Le superfici ultra opache sono il sogno di ogni designer. Oggi grazie a Interpon D2015 Précis si aprono nuove possibilità estetiche e di interazione della luce con le superfici.
D2015 Précis è una verniciatura in polvere super durevole ultra opaca resa possibile dall’utilizzo di una tecnologia altamente innovativa: un rivestimento ultra resistente con un livello di brillantezza di soli 10-15 gloss (opaco standard è 25 gloss) che offre attraenti finiture opache lisce.
La tecnologia super durevole di rivestimenti Interpon D, con una comprovata esperienza da oltre 30 anni, garantisce una resistenza a lungo termine contro il tempo e gli agenti atmosferici.
Questa nuova tecnologia è disponibile anche in una gamma di effetti metallizzati al fine di migliorare i prodotti e raggiungere un risultato che non ha precedenti nel campo delle vernici in polvere.
Interpon D2015 Précis è la vernice in polvere ultra opaca perfetta: anti-riflesso, esteticamente sorprendente, con una selezione di effetti metallizzati.
Studiata per soddisfare i requisiti di Qualicoat Classe 2, AAMA 2604, GSB Master richiesti dalle specifiche di settore, BS EN12206 “maggiore durata”, Interpon D2015 Précis mantiene il proprio aspetto a lungo nel tempo, essendo stata realizzata per sopravvivere 5 anni in Florida al fine di dare la minor variazione possibile di gloss e colore.

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Anodizzato: Collezione Anodic.

La Collezione Anodic incontra le esigenti richieste ambientali secondo i principali parametri di qualità del settore: Qualicoat Classe 2, AAMA 2604, GSB Master, BS EN 12206.
La collezione è stata formulata nella tecnologia poliestere Interpon D2525 ad alta durabilità per dare una lunga vita al servizio.
Queste finiture dall’effetto opaco e metallizzato offrono una valida alternativa all’alluminio anodizzato con possibilità di garanzia fino a 25 anni.
Sei nuove finiture della Collezione Interpon Anodic III sono state formulate abbracciando le ultime tendenze nel campo dell’anodizzazione:
Soft Silver, Soft Champagne, Gold Splendour, Steel Blue Platinum, Steel Bronze e Steel Bronze 2 (tutte disponibili a magazzino).

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Foto in apertura: Les Rives de L’Orne di Valode & Pistre Architects.

 

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Eliminare rumore e distrazioni, ovunque si lavori.

Come conferma lo studio svolto da Oxford Economics, il rumore è spesso considerato la principale causa di distrazione, sia nelle attività in ambienti open space, sia nelle modalità di lavoro agile. Plantronics, pioniere nella tecnologia audio e wearable e nello smart working, ha creato la cuffia Voyager 8200 UC, pensando alle necessità dei nomadi digitali e smart worker che necessitano di lavorare ovunque e in qualsiasi momento.

Tenere una conference call in open space o ascoltare la musica preferita sul treno o al bar senza essere disturbati dal rumore?
Oggi è possibile grazie a Voyager 8200 UC, una cuffia stereo bluetooth di ultima generazione, curata nel design e dotata di audio professionale e tecnologia di cancellazione attiva del rumore (ANC) per garantire la massima concentrazione.
E’ dotata di microfoni omnidirezionali dual-paired con elaborazione avanzata del segnale digitale, due livelli di ANC e tecnologia Smart Sensor.
“In situazioni di lavoro flessibile è importante e prioritario assicurare ai propri collaboratori la possibilità di concentrarsi al meglio durante le ore di lavoro”, ha commentato Gavin Sear, Global Product Marketing Manager di Plantronics.
Voyager 8200 UC è  prodotto di punta della famiglia Plantronics Voyager e sarà disponibile negli Stati Uniti entro la fine di Luglio 2017 e in Italia a partire da settembre (presso i rivenditori Plantronics autorizzati, ad un prezzo consigliato di € 349,00).

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Principali funzionalità di Voyager 8200 UC:
Quattro microfoni “beam-forming” che rilevano e amplificano la voce dell’altoparlante, mentre due microfoni aggiuntivi rilevano e bloccano il rumore ambientale, garantendo un’esperienza audio di ultima generazione, e una qualità di chiamata cristallina.
Avvisi vocali avanzati che segnalano i nomi dei chiamanti, lo stato di muto, la connessione e il tempo di conversazione.
Autonomia della batteria wireless fino a 24 ore di ascolto e cavo audio da 3,5 mm per facilitare l’utilizzo in volo.
Certificazione Microsoft Skype for Business, compatibile con Cisco Jabber e altri softphones.
Grazie alla tecnologia Bluetooth, Voyager 8200 UC può essere associato a computer Windows e Mac e molti smartphone e tablet IOs e Android, anche attraverso l’adattatore USB Plantronics BT600.
Supporto wireless fino a 30 metri dai dispositivi Bluetooth® di classe 1.
La tecnologia Smart Sensor rileva se l’auricolare è indossato e si setta automaticamente in modalità pausa quando viene rimosso, facendo ripartire il contenuto multimediale quando viene indossato nuovamente. 

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Marelet: qualità nell’accoglienza, nel cibo e green passion.

Chi davvero persegue la qualità applica questo concetto a 360 gradi, ne è un esempio la famiglia Colleoni che con il suo Marelet ha creato una struttura ricettiva che offre eccellenza in modo sinestetico: dal cibo all’ospitalità, dalla varietà dell’offerta gastronomica fino all’ambiente, progettato seguendo i principi della sostenibilità e della biofilia.
Uno spazio raffinato, reso ancora più accogliente dalla forte presenza di piante e di elementi naturali. Le rigogliose pareti e i sorprendenti quadri vegetali di HW Style migliorano l’acustica e purificano l’aria, mentre decorano.

Dopo l’ambita stella Michelin, conquistata dal “San Martino” di Treviglio, la professionalità della famiglia Colleoni conquista un ulteriore importante riconoscimento con la nuova struttura Marelet, sempre a Treviglio, che ha meritato il riconoscimento del Premio Illy “Migliore Bar d’Italia 2017″ quale locale che “meglio interpreta il bar del terzo millennio, accogliente e moderno, con un’offerta gastronomica di alto profilo, modulata sulle esigenze più diverse”come ha motivato Laura Mantovano, curatrice della guida “Bar d’Italia del Gambero Rosso 2017”.

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La struttura è “un’ osteria contemporanea” –bar, bistrot, pasticceria, locanda con 18 camere– si trova nel centro storico e affaccia sul verde del parco; il verde fa da trait.d’union ed entra anche all’interno sotto forma di pareti vegetali di forte impatto e quadri composti da piante belli come opere d’arte realizzati da HW Style che ne cura anche la manutenzione.

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La funzione di questi elementi verdi non è solo decorativa poiché, come spiega la biofilia, la natura infonde benessere, inoltre purificano l’aria grazie alla fotosintesi e contribuiscono, grazie alla fonoassorbenza, a migliorare il comfort acustico che è spesso uno dei problemi più sentiti negli spazi pubblici.

Il progetto globale è guidato dalla green passion e da una logica di qualità ambientale a partire dall’approccio eco-sostenibile: si tratta di un edificio prefabbricato in legno, tecnologicamente avanzato -classe A di efficienza energetica- che utilizza pannelli fotovoltaici per produrre energia e geotermia per lo scambio termico. E’ realizzato utilizzando materiali riciclabili, e privi di emissioni nocive.
I “giardini verticali” che caratterizzano la sobria eleganza dell’interior design, sono dunque il segno emblematico dell’amore per la natura di chi, come Marelet, sa valorizzare l’eccellenza dell’offerta gastronomica e il senso di ospitalità anche attraverso la gradevolezza dello spazio.

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Mindful Design e Biofilia a Wellness17 (Londra 5/9).

Oliver Heath e Aidan Walker sono due degli speaker principali sul palco di Wellness17, la più importante conferenza interamente dedicata al tema del benessere nel posto di lavoro.
Benessere in una prospettiva mentale e fisiologica
con l’obiettivo di migliorare la nostra vita lavorativa e con un approccio progettuale finalizzato alla creazione di uno spazio di lavoro più sano e naturale.
Wellness17 si terrà a Londra il 5 settembre 2017 presso il Credit Suisse.

Oliver Heath parla di Biophilic Design.
WOW! Webmagazine è Media Partner.

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Da quando i datori di lavoro e i dipendenti sono diventati più sensibili all’importanza di una vita lavorativa più sana e più equilibrata, il concetto di biofilia sta diventando sempre più presente all’interno del luogo di lavoro.
Oliver Heath affronterà il tema “La scienza e lo stile del design biofilico”. Una nuova ricerca che dimostra come utilizzare l’innata attrazione umana per la natura al fine di ridurre lo stress e aiutare il recupero utilizzando proprio i principi della progettazione biofilica.
Si dimostrerà come è così possibile ottenere vantaggi concreti, quali la riduzione dei costi legati all’assenteismo, migliorando la produttività, la partecipazione e la felicità dei lavoratori.

Oliver Heath è fondatore di Heath Design Ltd, una pratica di progettazione architettonica e d’interni che combina tre fasi chiave: progettazione sostenibile, impegno dei consumatori e la comunicazione per stimolare l’adozione di luoghi più felici e più sani per vivere e lavorare.
Oliver è attualmente
ambasciatore di Biophilic Design per Interface.

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Le due foto sopra Courtesy HW Style.
Foto sotto Courtesy Interface.

Aidan Walker parla di Mindful Design.

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Aidan Walker, direttore di Aidan Walker Associates e membro della Royal Society of Arts, condividerà i suoi pensieri su “Mindful Design. I principi nella pratica”.
I manager e i dirigenti di vari settori pubblici e privati, quali istruzione, ospitalità, salute stanno prestando sempre più attenzione al benessere personale attraverso la Mindfulness.
Per i professionisti e i progettisti del workplace, il principio guida cambia da Sostenibilità a Wellness. Con le sette C del design consapevole; Aidan Walker propone una mappa del nuovo paesaggio professionale e personale.

Aidan ha praticato Hatha Yoga, insegnamento compreso, tutta la sua vita adulta e quando aveva 20 anni ha trascorso sei anni come membro dedicato del Brahma Kumaris, vivendo e insegnando i principi del Raja Yoga.
Ciò ha portato alla pubblicazione del libro “
The Ecology of the Soul” e attualmente allo sviluppo del suo messaggio dedicato nello specifico alla consapevolezza nella pratica del design.

In una intensa giornata, il 5 settembre, Wellness17 si concentrerà anche sul confronto con la salute mentale sul posto di lavoro, definendo le migliori pratiche, sull’equilibrio tra lavoro e vita, tra le persone e il luogo, sul design e molto altro ancora.
Wellness17 nasce dal successo delle conferenze di Unwired’s Worktech e comprende tutti gli aspetti del benessere tra cui la mente, il corpo e lo spirito, affrontando alcuni dei temi più interessanti e impegnativi.
Prenota qui adesso per risparmiare £100!

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Ufficio e street food: party d’estate in giardino.

Complice il caldo, anche Milano -sembra impossibile!- rallenta i suoi frenetici ritmi di lavoro e trova tempo e spazio per il relax e il “disimpegno”. Ecco i party outdoor -rigorosamente con street food– dove si incontrano i professionisti dell’ufficio.

Con l’arrivo dell’estate il consueto fitto programma milanese di eventi culturali e professionali è punteggiato da party outdoor di pura spensieratezza, dove i rapporti di business passano in secondo piano e si è più propensi a parlare delle prossime vacanze che non dei prossimi piani produttivi.
La cura nel progetto e nell’organizzazione che sta dietro a questi incontri, apparentemente casual, è la chiave del successo.
Puntualissimi, allo scoccare del solstizio, hanno aperto il programma dei party outdoor Enginux -festeggiando la tradizionale festa d’estate svedese con tanto di corone di fiori freschi e succhi di frutta- e Arper, entrambi a pochi passi dall’Università Statale.


A pochi giorni di distanza, Cardex ha approfittato della sua magnifica location in zona Isola per il Green Office Party organizzato da Pietro Carullo e Paolo Della Salda insieme a Dieffebi e Sitland: nel verde dell’ampio giardino l’allestimento dei prodotti per ufficio eco-sostenibili delle due aziende guidava gli ospiti verso i gazebo dei punti di ristoro e le panchine dove si scambiavano volentieri due chiacchiere al fresco, allietati da cibi esotici preparati al momento nello wok e più nostrani salumi, dal banco dei gelati e da fiumi di gin fizz e prosecco. Non mancavano musica dal vivo e una linea di originali green gadget, perfettamente coerenti con il tema della serata.


Il premio del più ironico e irriverente va a “Ignorant Party”  organizzato da 967 Architetti nell’ampio spazio di fronte allo studio ubicato negli affascinanti edifici di archeologia industriale di via Rutilia.

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Progettato fin nei minimi dettagli; dal divertente menù greve agli eleganti grembiuli dei progettisti di 967 trasformati per una notte in cuochi e camerieri.Con musica, panche da sagra di paese, griglia fumante, botti di birra e ottimo gelato (nel carretto, sa va sans dir).


Se vi siete persi i primi party, siete ancora in tempo per i prossimi due incontri fissati il 20 luglio:
Chakra di una notte di mezza estate” organizzato da Universal Selecta allo  insieme a Fattore e Havn Gin Spazio Eventi 49 sarà un’ occasione informale per incontrarsi e brindare al fresco (è richiesto l’accredito).

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Sempre il 20 luglio si svolgerà -indoor- il Sumer Cocktail di Matteo Ragni con la partnership di Fantoni, Essent’ial e Lurisia all’interno della Design Factory di Via Santa Sofia (è richiesto l’accredito).

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Global Change: biofilia per pavimenti performanti.

Ideata da Kari Pei, Lead Product Designer di Interface, la nuova collezione di pavimentazione tessile Global Change, lanciata al Neocon, applica i concetti del design biofilico e riflette la necessità umana di cercare la natura anche negli spazi indoor. I raffinati decori che interpretano in modo artistico il fogliame, le texture naturali, le ombre create da alberi e foglie rendono più accoglienti e naturali anche i workplace.

La biofilia è un trend in forte crescita nel modo dell’interior design e dell’architettura anche se non possiamo dire che la “tendenza innata a concentrare il proprio interesse sulla vita e sui processi vitali” sia una novità. Questa ipotesi scientifica fu proposta da Edward O. Wilson nel 1984 e da allora le sue applicazioni sono state molte. Interface è stata tra le prime aziende a intercettare questo approccio e da diversi anni applica i concetti del design biofilico nelle sue collezioni di pavimentazioni tessili.
L’ultima nata, Global Change è stata lanciata al Neocon di Chicago e fonde l’ispirazione alla natura con le alte competenze nel settore dei sistemi di pavimentazione modulari che sono prerogativa di Interface.
La collezione evoca il fogliame attraverso l’interpretazione artistica dei modelli di ombreggiatura di alberi e foglie. Gli elementi e i riferimenti biofilici si riflettono anche in modelli casuali e transizioni fluide ispirate a texture trovate in natura.
Decori che fino a poco tempo fa avremmo considerato adatti solo per il settore residenziale o alberghiero oggi sono perfetti anche per un workplace sempre più informale, domestico e fluido.

Global Change è composta da sette stili di decoro disponibili in sei palette di colori organici.
Progression 1,2 3 sono le tre tipologie di doghe fondamentali: tre texture con tre diversi livelli di prezzo.
Glazing e Shading traggono ispirazione dai pergolati, con le forme del fogliame abbinate alle linee della trama:
Ground e Raku evocano l’aspetto cracking della terra secca e possono essere installati secondo ogni direzione.
Sono disponibili in formati da 50 cm x 50 cm e 25 cm x 100 cm .
Per questi sette decori, il team di progettazione Interface ha ideato una gamma di colori che prendono spunto dalla terra e dai minerali (Eclipse, Evening Creep, Ombra del deserto, Fawn, Daylight e Morning Mist).
Global Change guida l’utente in un viaggio dalla foresta alla costa, offrendo un’estetica di qualità, ma anche la versatilità e la funzionalità delle pavimentazioni modulari. -ha affermato Kari Pei- Ogni prodotto della collezione è stato progettato per armonizzarsi con gli altri e la collezione ha la capacità unica di adattarsi poiché il design e i gusti evolvono costantemente”.
Global Change è in linea con gli impegni di sostenibilità di Interface: ha l’impatto di CO2 più basso di qualsiasi altra collezione, utilizza contenuti riciclati e la sua leggerezza riduce l’impronta ecologica della spedizione e del trasporto di prodotti.

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Neocon: HiP Award alla Ribelle Luxy di Favaretto.

La collezione di sedie Ribelle, design di Favaretto & Partners, è stata premiata dalla rivista Interior Design con l’ HiP Award come miglior prodotto nella categoria outdoor.
La quarta edizione della competizione che si svolge durante il Neocon di Chicago, ha inoltre nominato la poltrona Italia, sempre di Favaretto, tra i 5 prodotti in finale nella categoria Task Seating.

Ribelle design Favaretto & Partners (brevetto n° 003661602).

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Realizzare una sedia nel modo più semplice possibile, senza uscire dalle forme tradizionali e seguendo i principi dell’ergonomia: questi gli obiettivi di Ribelle, la prima sedia indoor/outdoor di Luxy, realizzata interamente in tondino di acciaio.
E’ disponibile in versione sedia e sgabello. Gli angoli anteriori del sedile sono “tagliati”, per facilitare l’utente ad alzarsi. Il vantaggio funzionale di questo taglio è accentuato nello sgabello dove si è in grado di appoggiare il piede a terra senza doversi spostare in avanti sul sedile per arrivare al suolo. Disponibili 13 finiture di cui 9 anche per outdoor; le finiture cromo, ottone, rame e carbonio sono utilizzabili solo per interni.

Italia design Favaretto&Partners ( brevetto n° 003164540-0003 – 003164540-0004).

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Perfetto connubio tra ergonomia ed eleganza, Italia ha una struttura metallica a vista cromata e verniciata bianca o nera, inserita a supporto estetico di una scocca in schiumato a freddo in differenti densità. Il design e la tecnologia sono completamente innovativi.
E’ disponibile nella versione alta o bassa con struttura cromata, verniciata goffrata nero o bianco. Pelli e tessuti disponibili in molti colori.

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Best of NeoCon: Snowsound di Caimi fa il bis.

A Chicago, in uno scenario generale che mette in evidenza il valore del design italiano, la tecnologia Snowsound di Caimi Brevetti ha meritato ben due nuovi riconoscimenti in occasione della 49esima edizione di Neocon: due Best of Neocon Silver Award, uno per il sistema fonoassorbente Diesis nella categoria Acoustic Panels & Solutions; l’altro per il sistema di calcolo nella categoria “Software/Application for Specifications”.

La quantità di premi ricevuti dai prodotti e dalla tecnologia Snowsound ci ha “abituati” ai riconoscimenti internazionali nell’ambito del design, ma quello assegnato al sistema di calcolo è un award davvero fuori dal comune e di grande valore, soprattutto in USA dove lo sviluppo di software ha raggiunto un altissimo livello.

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Il Best of Neocon nella categoria “Software/Application for Specifications” ha infatti premiato il software di calcolo Snowsound sviluppato per stimare in breve tempo la quantità di materiale necessario per rendere gli ambienti acusticamente confortevoli.

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Diesis, progettato da Alessandro e Francesco Mendini, premiato nella categoria Acoustic Panels & Solutions, è un sistema di elementi fonoassorbenti realizzato con strutture portanti in acciaio e drappi realizzati con tecnologia Snowsound Fiber, composta da morbide fibre di poliestere, interconnesse e intrinsecamente ignifughe. E’ disponibile nella versione a soffitto oppure free-standing.
L’interazione fra le speciali fibre acustiche e la particolare conformazione degli oggetti permette di ridurre il fastidioso riverbero acustico negli ambienti, migliorando il comfort acustico e la qualità di vita.
Le tecnologie e i prodotti Snowsound sono coperti da diversi brevetti e frutto di una intensa ricerca in progress, anche grazie alla collaborazione con Università ed Istituti di ricerca.

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Neocon: ispirazioni per nuovi stili di vita professionali.

Neocon, alla sua 49a edizione si conferma come un eccezionale centro d’ispirazione di soluzioni e tendenze: il design del luogo di lavoro sta diventando essenziale per attrarre e trattenere i lavoratori della Gig Economy, i Millennials e la Generation Z, nuovi volti di questo moderno stile di lavoro ispirato alla “cultura della condivisione“. Interni piacevoli, accoglienti e improntati al benessere psico-fisico rispondono alle nuove regole della co-creazione dell’ufficio e della collaborazione.

L’arredamento adattivo, la privacy su richiesta, il comfort acustico e il controllo del suono, il design biofilico e le nuove tecnologie per la ricarica in wi-fi dei dispositivi e le esperienze di visualizzazione in 3D, ispirano il nuovo design dello spazio di lavoro.
I prodotti sono versatili, modulabili, configurabili, multifunzionali e regolabili per offrire soluzioni flessibili e dinamiche che consentano la massimizzazione delle diverse impostazioni di lavoro: privacy secondo le esigenze, sessioni di lavoro collaborativo o aree riunione improvvisate.
Illuminazione, pareti divisorie, scrivanie e posti a sedere, tutti gli elementi possono essere riconfigurati di continuo per offrire possibilità di allestimenti virtualmente infiniti e ispirare e sostenere il lavoro, dal formale al casual. Le nuove geometrie sono le serpentine, i rettilinei, le unità transitorie.
Pavimenti, pareti divisorie e i prodotti in generale utilizzano materiali naturali o riproducono immagini della natura o propongono altre esperienze tratte dal mondo naturale, secondo la nuova tendenza del design biofilico.

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Insomma “the office is unoffice“, per dirla con l’espressione evocativa di West Elm, un marchio di New York di mobili per la casa che si sta espandendo in modo innovativo anche nelle soluzioni di arredo per workplace.

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Il Neocon merita sempre il viaggio soprattutto quest’anno con l’atmosfera di festa per i 100 anni di Florence Knoll, designer leggendaria e visionaria, ex presidente della Knoll e fondatrice di KnollTextiles, e la conferenza di Antonio Citterio presso il Museo d’Arte Contemporanea di Chicago, considerata, insieme alla sua retrospettiva, uno degli appuntamenti più importanti della Windy City.
Aspettando di vedere cosa ci porterà la 50a edizione, è meglio ricordarsi di prenotare il viaggio per tempo!

Testo di Silvia Fattore.

1. West Elm, Haus, design by Qdesign.
Si tratta di una postazione singola di lavoro, ispirata all’architettura tradizionale e alle cabine aree di prima classe, progettata per il lavoro individuale e di gruppo. Collegate insieme, le tre configurazioni trasformano un ufficio aperto in un villaggio dinamico, un nuovo paesaggio della comunità creativa.

2. Buzzispace, BuzziPleat, design by 13&9Design.
Vincitore del Best of Neocon 2017 Gold.
Categoria: Acoustic Panel & Solutions.
Reinterpreta le tecniche antiche usate nella moda, come lo smocking e la plissettatura, per creare forme scultoree di ampie dimensioni, ma leggere, realizzate in BuzziFelt per l’assorbimento acustico. E l’elemento acustico sospeso si unisce con una sorgente luminosa per sposare il controllo acustico e l’illuminazione in un prodotto multifunzionale.

3. Arper, Parentesit, design by Lievore Altherr Molina.
Collezione di pannelli decorativi modulari dalle audaci forme grafiche (cerchio, quadrato, ellisse) ulteriormente personalizzabili con l’aggiunta di un diffusore o di una luce ambientale. La collezione è ora completata dalla versione freestanding, per la concentrazione o la conversazione silenziosa in ambienti di lavoro condivisi o collaborativi.

4. Fluidconcepts & Design Inc., Orbit, Inline Systems.
Le workstation si conformano in base a come le persone effettivamente lavorano fornendo l’accesso all’area di lavoro di un utente in una circonferenza ergonomica continua. Le postazioni possono essere configurate nella loro piena circolarità o in segmenti parziali, collegate in configurazioni a serpente, tangenti o come moduli indipendenti. La postazione può avere diametri, raggi e altezze diverse. I divisori curvi sono disponibili in vari materiali quali laminato, tessuto, metallo stampato e acrilici. È elettrificabile e l’installazione è facile e veloce.

5. Steelcase, Surround, design Steelcase Design Studio.
Vincitore del Best of Neocon 2017 Gold.
Categoria: Healthcare Guest/ Lounge seating.
Una collezione di arredi destinati a supportare l’assistenza sanitaria. Surround, disponibile nella versione a 3 posti per uso letto, a 2 e a 1 posto, è un sostegno al ruolo dinamico e al coinvolgimento dei membri della famiglia del paziente, aiutandoli nell’impegno e favorendo il loro benessere nei i momenti che contano di più: dal riposo e al relax, all’accogliere gli ospiti e comunicare con i medici.

6. Davis, Q6, design by Jonathan Prestwich.
Vincitore del Best of Neocon 2017
Innovation. Categoria: Furniture Collections for Collaboration.

Una linea all-inclusive ispirata ai modi di lavorare di oggi che risponde alle necessità dei diversi tipi di spazi di lavoro. Composta da posti a sedere, schermi, banchi, tavoli e pouf, offre una gamma versatile di elementi eleganti e funzionali.

7. Snowsound USA (Caimi Brevetti), Snowsound Diesis, design by Alessandro Mendini, Francesco Mendini.
Vincitore Best of Neocon 2017 Silver. Categoria: Acoustic Panels & Solutions.

Elemento fonoassorbente realizzato con strutture portanti in acciaio e drappi realizzati con tecnologia Snowsound-Fiber. Questi elementi hanno nella loro parte alta dei telai in acciaio che consentono al drappeggio di cadere assumendo precisi raggi e stratificazioni studiate per ottimizzare le performance acustiche. E’disponibile nella versione a soffitto o free-standing.

8.Interface, Global Change. Design by Kari Pei, Interface Lead Product Designer.
Rappresenta ad oggi il massimo della flessibilità per una pavimentazione; unisce il design biofilico ispirato alla natura con la modularità dei sistemi di pavimentazione di Interface (quadrotte e doghe). La collezione offre una gamma integrata di opzioni di progettazione che permette infinite composizioni. Interpreta in modo artistico foglie e rami; gli elementi e riferimenti biofilici si esprimono in modelli casuali e in transizioni fluide ispirate a texture trovate in natura.

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9. Herman Miller, Prospect, design by Richard Holbrook.
Vincitore Best of NeoCon Gold.Categoria Arredi per la Collaborazione.
Una linea di arredi freestanding semicircolari ideati per favorire la collaborazione e la creatività individuale negli uffici e nei luoghi di apprendimento. Offre la quantità di privacy adeguata ed è il luogo ideale per il brainstorming, il pinning e per assecondare con facilità la transizione dal lavoro individuale a quello di piccoli e medi team. Gli schermi sono attrezzati con lavagne bianche, superfici sfoderabili e display multimediali.


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Lo smart working tra spazio fisico e virtuale.

L’affermazione dello smart working sta portando le organizzazioni a progettare differenti scenari per le modalità e il luogo di lavoro. Alcune aziende accolgono questa modalità di lavoro lasciando al collaboratore la libertà di lavorare in ufficio o in qualunque altro luogo. Crescono le aziende “location-independent”che hanno deciso di non avere un ufficio e far lavorare i propri collaboratori soltanto da remoto.
Il nuovo trend è l’ufficio virtuale online per interagire grazie a software che simulano lo spazio di lavoro fisico di cui ancora molte persone sentono il bisogno.  

Mentre un cospicuo numero di aziende ancora respinge lo smart working posticipando il cambiamento ad un momento futuro che prima o poi arriverà, altre compagnie decidono di non avere un ufficio: una scelta coraggiosa ma non priva di senso e nella maggior parte dei casi è una scelta condivisa con i collaboratori.
Recentemente Automattic, l’azienda che sviluppa il CMS WordPress, ha deciso di mettere in vendita i propri uffici a San Francisco: 1400mq di uffici open space dotati di molte attrattive. Il motivo della vendita è semplice: si recano in ufficio 5-6 collaboratori mentre tutti gli altri preferiscono lavorare da remoto.

 

Buffer è un’altra azienda che dopo alcuni anni di lavoro in un ufficio ha deciso di abbandonarlo per lasciare ai propri collaboratori la libertà di lavorare da dove preferiscono.
Le aziende “location-independent” hanno fatto della loro scelta un motivo in più per investire sulla cultura aziendale e creare un senso di squadra molto forte. Inoltre si sono dotate di perk e benefit adatti ad acquisire nuovi talenti da remoto e mantenere quelli già presenti, ad esempio viene dato il rimborso a chi decide di lavorare in un co-working.
Quando di parla di lavoro in ufficio o di lavoro da remoto le persone si dividono in due gruppi: alcuni preferiscono lavorare da remoto e rinunciano volentieri all’ufficio, gli altri hanno bisogno dell’ufficio come luogo di aggregazione e di relazione che dona significato stesso alla parola lavoro.
I millennials e ancora di più la generazione Z sono solitamente favorevoli al lavoro da remoto e spesso lo richiedono. Le generazioni precedenti si stanno aprendo allo smart working grazie alla maggiore qualità di vita e lavoro.

L’ambiente ufficio virtuale online: un nuovo trend.

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Tra questi nuovi ways of working e spinte generazionali esistono aziende che lavorano in un ufficio online.
Questo significa che i collaboratori utilizzano un software in grado di simulare gli spazi fisici di un ufficio. Per ora gli spazi sono disegnati in 2D, ma il passo al 3D è breve perché aziende come Facebook stanno già integrando la tecnologia Oculus Rift.
Questi software non hanno niente a che fare con second life o un utilizzo ludico degli spazi virtuali.
Lo scopo di un ufficio online è di ricreare la prossimità personale e la funzionalità di uno spazio fisico di cui i team hanno bisogno per poter lavorare insieme da remoto.
I team sono co-localizzati online in un ufficio disegnato su una mappa visuale con gli avatar che rappresentano le persone all’interno dello spazio virtuale.

Le stanze e gli spazi comuni di questo ufficio virtuale simulano la cucina, lo spazio con divano dedicato al relax, stanze dove si è molto focalizzati e non si vuole essere disturbati. Il concetto è molto simile al disegno degli spazi in base alla loro funzione. La policy di uno spazio siffatto descrive come comportarsi all’interno.

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La mia personale esperienza ha fatto un salto di qualità da quando mi sono unito a Virtual Team Talk, un co-working space internazionale dove diversi professionisti si incontrano e lavorano nello spazio creato dal servizio sococo.com.
In questo spazio può succedere che mi trovo nella sala “casual” insieme ad una persona e colgo l’occasione per conoscerla. Oppure mi trovo nella stanza “very focused” dove tutti sono molto concentrati e non mi azzarderò a disturbare i miei colleghi. Posso spostarmi nella sala “open discussions” per un brainstorming remoto dove tutti i colleghi hanno la webcam accesa.
Nella stanza “after party” posso conoscere informalmente i miei colleghi dopo lavoro.
La sensazione di vicinanza dei propri colleghi è innegabile con il passare del tempo. Lavorare in un team remoto dà spesso quella sensazione di non sapere cosa stanno facendo i colleghi: se stiano lavorando al computer o siano fuori per una commissione.
L’integrazione con i tool che facilitano la comunicazione è già avanzata. Inoltre con questa modalità di lavoro le persone sono libere di andare e venire nello spazio virtuale comunicando agli altri la loro presenza.
Il movimento globale dei lavoratori da remoto è in continua crescita e un ufficio online può aiutare a simulare uno spazio fisico di cui ancora molte persone sentono il bisogno.
La scelta di adottare lo smart working in modo tale che il collaboratore possa scegliere quando lavorare in ufficio e quando lavorare da remoto, seguendo una chiara policy aziendale, appare ancora migliore con l’uso di un ufficio online.
Testo di Giovanni Battista Pozza, Digital Entrepreneur e co-founder di Full Glass (Happiness Think Thank).

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Photo Automattic: credit Scott Beale https://www.flickr.com/photos/laughingsquid/ 

Photo Office online: Virtual Team Talk Sococo 

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