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Il decalogo del perfetto Project Manager Architetto.

Costruire il ponte tra la situazione attuale e quella desiderata rappresenta la chiave del successo per qualsiasi progetto, coordinarne tempi, costi, qualità nella maniera più efficace contribuisce al raggiungimento degli obiettivi.
Questo ponte è fatto di nuove conoscenze, di competenze e abilità che è vitale acquisire e mantenere aggiornate e la figura preposta a questo compito è il Project Manager. L’avventura può essere sfidante quando il Project Management è applicato all’Architettura, come spiegano in questo articolo gli esperti di Reti Academy.

Chi è il Project Manager?

Il Project Management Institute americano, ente di riferimento a livello mondiale su questa disciplina, racchiude nel concetto di triangolo una sintesi delle principali competenze del Project Manager:
Gestione tecnica del progetto + Leadership + Gestione di Business e Strategie.

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The PMI Talent Triangle is a registered marks of the Project Management Institute, Inc.

Il PM è la figura responsabile che, all’interno delle organizzazioni aziendali, si avvale delle metodologie e delle tecniche del Project Management per la gestione delle fasi del progetto. Per avere successo in questo ruolo, occorrono competenze multidisciplinari.

Il Project Manager deve infatti:
1) Rispettare i vincoli di costi, tempi e qualità;
2) Coordinare la comunicazione e garantire la soddisfazione dei differenti stakeholder;
3) Tenere sotto controllo i vincoli contrattuali;
4) Implementare un gioco efficiente di tutta la squadra coinvolta.

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E’ necessario adottare specifiche Best Practice, avere skills tecnico-organizzative, manageriali, economico-finanziarie ma anche mettere in campo le soft skills come ad esempio leadership, comunicazione, capacità di negoziazione, problem solving, fiducia e motivazione.

Quali sono i compiti del PmArchitect (Project Manager Architetto)?

Se il ponte tra la situazione attuale e quella desiderata rappresenta la chiave del successo per qualsiasi progetto, la professione dell’architetto prevede la costruzione di molti “ponti”, per permettere la riuscita dei propri progetti.
Nelle sue mani ci sono compiti estremamente importanti. In quanto figura responsabile ed esperta preposta alla realizzazione del progetto edificativo di un’opera, il Project Manager Architetto deve:

1) essere in grado di comprendere le necessità del committente,
2) sviluppare le idee, disegnarle e realizzarle,
3) determinare il budget e seguirne gli scostamenti,
4) definire tempi,
5) valutare i rischi,
6) stabilire le priorità,
7) interagire con tutti gli attori coinvolti,
8) seguire gli atti amministrativi,
9) coordinare le operazioni per portare a compimento con successo la realizzazione dell’opera,
10) essere la figura di riferimento e di fiducia per tutti gli stakeholder coinvolti nel progetto.
Infine ma non ultimo, il Project Manager Architetto deve essere in grado di evidenziare e monitorare una fitta rete di connessioni e di emozioni.

Esiste un parallelismo tra le attività e i compiti dell’Architetto e quelle del Project Manager; in maniera forse “inconsapevole” o non riconosciuta (soprattutto in studi o aziende di piccole e medie dimensioni), l’Architetto svolge anche funzioni di Project Management, attraverso strumenti di analisi, grazie alla pianificazione e alla gestione e controllo delle attività componenti il ciclo di vita di un progetto.

Sviluppare le competenze di Project Management ed acquisirne tecniche e metodologie, aiuta l’Architetto a rafforzare ulteriormente il valore strategico del proprio ruolo in un contesto globale oggi sempre più complesso e spesso internazionale che vede, nel bene o nel male, il coinvolgimento di numerosi attori interessati al progetto: i cosiddetti stakeholders.

Quali sono gli strumenti del PmArchitect?

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Per agevolare il processo di comunicazione con tutti gli attori coinvolti, il project manager o per meglio dire il PmArchitect, può adottare diversi tools tra cui:
1) Strumenti per la definizione dell’ambito progettuale: WBS tools (Work Breakdown Structure);
2) Strumenti per il monitoraggio di tempi e costi: come ad es. Oracle Primavera, MS Project, Projectlibre;
3) Strumenti per la definizione dell’organigramma di progetto: OBS tools (Organization Breakdown Structure).
L’importanza delle competenze del Project Manager e il riconoscimento che le stesse sono fattore chiave per la creazione di valore attraverso la realizzazione di progetti sono state recentemente conclamate con la pubblicazione delle Norme UNI ISO 21500, UNI ISO 10006, UNI 11648:2016, linee guida per la gestione delle attività e definizione delle conoscenze. Finalmente!

Testo di Lorenzo Beliusse, PMP, consiglio direttivo Istituto Italiano di Project Management.

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