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Milano Design Week 2014: librerie.

Per definizione, una libreria è composta da mensole -tendenzialmente sono piani rettangolari e orizzontali- qualcuno ha già pensato a inclinarle o curvarle, dunque proseguire su questi filoni suonerebbe ripetitivo.

Allora l’innovazione prende altre strade: i dettagli compositivi -segni grafici o piccoli elementi architettonici- oppure la componibilità e i sistemi strutturali di assemblaggio. Le tendenze 2014 emergenti sono soprattutto la scelta di materiali nuovi “estranei” all’industrial design e le forme che rifiutano la tradizionale ortogonalità: i libri restano rettangolari, la libreria no.


Didascalie
1, De Castelli, Oxymore, design Xavier Lust. Grazie al suo gioco di cunei e incastri, le forze si oppongono in armonia. La libreria che sembrava in movimento è immobilizzata.
2, Mattoni design Giorgio Caporaso. E’ un sistema di moduli sovrapponibili, realizzati in legno o cartone (riciclabile 100%) da assemblare e smontare con facilità per ridefinire spazi, creando pareti attrezzate, librerie, e separatori d’ambienti oltre a sedute singole.
3, Contempo, Bambook, design by Luca Scacchetti. Questa piccola libreria (90x 30 cm) in bacchette di bambù e legno.
4, Dialma Brown libreria in stile industrial e shabby chic, composta da assi in legno grezzo con struttura in metallo

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