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Se l’uffico fosse una musica, sarebbe…

Qual è il mood musicale dell’ufficio di oggi? Lo abbiamo chiesto agli architetti che hanno animato la terza edizione della DJarch 2017 nello showroom Herman Miller:
Massimo Roj di Progetto CMR, Bruno De Rivo di e45, Davide Cumini di iarchitects e Antonina Gucciardi di Unispace.
Il padrone di casa, Mario Colombo, sales director per l’area mediterranea, ha approfondito il legame tra design e musica, indicando nel cinema un esempio di perfetta integrazione sonora da seguire.

“La musica è una questione molto semplice: i suoni, la melodia e il ritmo sono un’amplificatore di emozioni che già abbiamo dentro di noi“. Così Mario Colombo, sales director per l’area mediterranea di Herman Miller, apre la sua intervista sul tema del rapporto tra design e musica. “Gli architetti possono fare molto in questo ambito”, prosegue. “Io li chiamerei architetti del suono e oggi, qui a Milano, ne abbiamo un esempio”.

E se potessimo ascrivere l’ufficio contemporaneo e il progetto degli ambienti di lavoro ad un genere musicale, quale sarebbe?
Ecco le risposte degli architetti-DJ che hanno suonato per tutta la sera, trasformando lo showroom Herman Miller di Corso Garibaldi 70 a Milano.

Qual è il mood musicale dell’ufficio di oggi?

Bruno de Rivo (e45): l’ufficio indie e l’ufficio techno music.

Massimo Roj (Progetto CMR): l’ufficio è rock!

Davide Cumini (iarchitects): uno studio e un design funky.

Antonina Gucciardi (Unispace): l’ufficio è il tormentone dell’estate.

Testo di Gabriele Masi.

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