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Biennale Architettura Venezia 2018: Mario Cucinella curatore del padiglione Italia.

La 16. Mostra Internazionale di Architettura -promossa dalla Fondazione La Biennale di Venezia– che si svolgerà nel 2018 sarà curata da Yvonne Farrell e Shelley McNamara (Grafton Architects). Mario Cucinella è il vincitore della competizione per la curatela del Padiglione Italia, che ha come tema “Arcipelago Italia”.

L’idea di Mario Cucinella è quella di un grande laboratorio dinamico che concentra le sue azioni lungo lo spazio urbano costituito dalle aree interne, che per estensione e stratificazione storico-culturale sono esemplificazione dell’identità del nostro Paese.
“Arcipelago Italia diventa l’occasione per ridare centralità alle espressioni della qualità in architettura, che non può prescindere dall’empatia con i luoghi, preferendo la giusta misura ai gesti grandiosi e tenendo conto della fattibilità del progetto. La riflessione si sviluppa a partire dalla lettura scientifica del territorio sulla base di quattro tematiche trasversali: architettura e paesaggio, infrastrutture, società ed economia spiega l’architetto Cucinella.

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Saranno selezionati circa 30 progetti in grado di offrire risposte – anche con soluzioni integrate- ai bisogni dell’abitare, del connettere, del condividere e del progredire.
Il Padiglione Italia diventa anche diventa occasione per il lancio di una call dedicata all’emergenza post terremoto che l’Appennino Centrale sta vivendo e che sarà oggetto di particolare attenzione.
Il team guidato da Mario Cucinella ha inoltre proposto al Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, di portare il Padiglione anche fuori dagli spazi della Biennale di Venezia, coinvolgendo le comunità locali per stabilire una relazione biunivoca con il territorio.

Didascalie
Ritratto di Mario Cucinella (foto Luca Maria Castelli).
Yvonne Farrell e Shelley McNamara (Grafton Architects) curatrici della 16 esima Biennale Architettura di Venezia..
Alcuni progetti recenti e in costruzione di MCA (da sinistra):
Il progetto per la Torre Unipol Group che sarà realizzata a Milano nell’area Porta Nuova.
One Airport Square realizzato nel 2015 ad Accra, capitale del Ghana.
Asilo nido di Guastalla.
Nuova sede di Coima in costruzione nell’area Porta Nuova a Milano.

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L’asilo sostenibile e antisismico di Mario Cucinella Architects.

Sostenibilità, sicurezza degli spazi, architettura e pedagogia: sono questi gli elementi cardine del nuovo asilo nido di Guastalla, nel cuore dell’Emilia, progettato da Mario Cucinella Architects. Una struttura in legno Rubner Holzabu realizzata con l’uso di materiali naturali o riciclati a basso impatto ambientale.

Un asilo nido all’avanguardia e a misura di bambini e insegnanti, sostenibile, accogliente e sicuro: il nuovo Nido d’Infanzia di Guastalla progettato dallo Studio Mario Cucinella si inserisce nel piano di lavoro per la ricostruzione post-sisma dell’Emilia, sostituendo due nidi comunali danneggiati dal terremoto del maggio 2012.
Ad eccezione delle fondazioni di cemento armato, la struttura portante è costituita da telai di legno lamellare, in grado di garantire, con un materiale da costruzione altamente testato, la massima sicurezza anche alle più alte sollecitazioni sismiche.
Gli elementi verticali in legno riprendono il motivo dei filari degli alberi e dei tracciati dei campi coltivati circostanti, conferendo leggerezza alla struttura e modificando la tipica immagine della scuola come volume compatto e monolitico. La luce naturale e il diretto contatto tra lo spazio interno e l’esterno sono stati gli elementi guida della progettazione. L’elevata coibentazione, la distribuzione ottimale di superfici trasparenti, con massima trasparenza sul fronte sud e massima opacità sugli altri, il ricorso a sistemi all’avanguardia per il recupero dell’acqua piovana e l’inserimento in copertura di un impianto fotovoltaico, consentono anche diridurre al minimo il ricorso a impianti meccanici per soddisfare i fabbisogni energetici dell’edificio. È proprio la progettazione passiva, combinata con l’uso di impianti ad elevata efficienza energetica, uno degli elementi più all’avanguardia e che conferiscono all’edificio la certificazione in classe A.
“La costruzione di ambienti per i più piccoli può essere uno spunto di riflessione sul ruolo dell’architettura, che non è solo materia da riviste patinate, ma può diventare strumento educativo”, ha dichiarato l’architetto Mario Cucinella. “Lo spazio condiziona i comportamenti, e i bambini cresciuti in un ambiente confortevole, stimolante, adatto alle loro esigenze saranno adulti più consapevoli“
Testo di Gabriele Masi.
Rendering di Cristian Chierici.

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Villaggio Expo Cascina Merlata di Cucinella.

Dove abiteranno le delegazioni internazionali che arriveranno a Milano per Expo 2015? È pronto il Villaggio Expo, progettato da EuroMilano nell’ambito del piano di riqualificazione dell’area di Cascina Merlata, in prossimità del polo fieristico di Rho-Pero. 7 torri residenziali per 397 alloggi progettati secondo i principi più avanzati di sostenibilità ambientale da MCA Mario Cucinella Architects, Teknoarch, B22 e P-u-r-a.

Temporaneità, informalità, sostenibilità, trasformabilità, flessibilità, uso di elementi di recupero, arredi riutilizzabili e materiali riciclabili, disassemblabili, low cost Sono queste le parole chiave che caratterizzano la realizzazione del Villaggio Expo a Cascina Merlata.
Il progetto è stato realizzato su misura sull’identikit dei suoi futuri abitanti: giovani tra i 25 e i 35 anni; di solito in viaggio da soli e raramente con famiglia al seguito; di diverse culture, religioni e lingue; con stile di vita informale e facilità alla condivisione e al vivere insieme agli altri. Ciò si vede soprattutto negli appartamenti, con tagli da due a cinque posti letto, suddivisi in tre categorie (top, standard e base), in funzione del livello di servizi di hotellerie offerti, e forniti di cablaggio in fibra 100, dotati di TV o Smart TV e wi-fi gratuito. La progettazione degli interni, la definizione degli spazi abitativi e la scelta degli arredi è stata affidata al Politecnico di Milano e ha tenuto conto dei due tipi di utilizzo e destinazione degli appartamenti: una fase temporanea durante i mesi dell’Expo 2015 e un uso permanente negli anni successivi, quando le strutture saranno convertite in residenze di Social Housing.
Gli arredi, studiati ad hoc insieme a Euromobil, hanno allestito, così, tutte le 397 cucine, 1334 letti, 249 divani, più di 2.600 sedie e 900 scrittoi, con finiture e arredi disinstallabili e riutilizzabili, studiati per dare colore e una identità precisa agli appartamenti.
Per le illuminazioni Artemide ha fornito al Villaggio Expo circa 6.000 lampade led a basso consumo, in linea con i principi di sostenibilità di un quartiere interamente a zero emissioni.
Con il contest internazionale AAAdesignercercasi sono stati interpellati anche giovani designer da tutto il mondo. Tra i 107 prototipi autoprodotti dai 500 makers che hanno partecipato al concorso, sono stati scelti dieci designer che stanno realizzando i complementi d’arredo che andranno ad arricchire gli alloggi.
Il Villaggio Expo di Cascina Merlata è uno spazio capace da una parte di accogliere culture diverse, interpretando le esigenze dellabitare temporaneo, dall’altra lasciare alla città di Milano, dopo Expo 2015, uneredità di valore.
Testo di Gabriele Masi.

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