Carlo-Ratti-living-nature-salone-del-mobile-wow-webmagazine

Living Nature: la biofilia messa in scena.

Non solo arredi, non solo industrial design, non solo esposizione fieristica. Il 57esimo Salone del Mobile propone un percorso emozionale in piazza del Duomo a Milano (dal 17 al 29 aprile) sviluppato con Carlo Ratti Associati, per aprire il dibattito sul valore dell’abitare sostenibile e offrire spunti per una progettazione che risponda al bisogno di biofilia.

Quattro microcosmi naturali e climatici – “quattro stagioni che coesistono affiancate, contemporaneamente” all’interno di un ambiente di 500mq realizzato con criteri di risparmio energetico che utilizza in modo sostenibile le risorse naturali, come ha spiegato Carlo Ratti nel corso della conferenza stampa organizzata dal Salone del Mobile di Milano.
“Living Nature. La Natura dell’Abitare” sarà l’installazione di punta di un Salone del Mobile che offre un suo contributo per il re-greening e, come sottolinea nel suo Manifesto, mette “Milano al centro”.
Il pubblico, non solo potrà vedere dall’esterno questa futuribile “serra”, ma potrà  immergersi nella natura vivendone in prima persona i cambiamenti.

Ispirata dal design biofilico teorizzato da Harvard Edward O. Wilson, la serra alta 5 metri sarà rivestita da una membrana in Crystal Responsive (dotata di sensori che reagiscono alle condizioni di luce, regolando di conseguenza condizioni climatiche interne).
Sulla copertura saranno integrati pannelli fotovoltaici organici (dotati di celle solari di ultima generazione ispirate al processo di fotosintesi clorofilliana), che forniranno l’energia per raffrescare l’area estiva e riscaldare quella invernale mediante un sistema di scambio di calore.
Il concept progettuale è stato elaborato da Carlo Ratti Associati (CRA) con Barbara Römer e, per il progetto del verde, vede la partecipazione di Patrick Blanc, l’ideatore delle Pareti Vegetali.
L’obiettivo principale -oltre al valore iconico ed esperienziale- è quello di offrire una prospettiva diversa sui temi della sostenibilità e, utilizzando tecnologie esistenti, proporre una riconciliazione tra spazi domestici e spazi urbani.

2-Carlo-Ratti-living-nature-salone-del-mobile-wow-webmagazine

Crediti
Progetto di Carlo Ratti Associati (CRA) per Salone del Mobile.Milano.
Concept Design: Carlo Ratti Associati & Studio Römer Sviluppo
Design: Carlo Ratti Associati
Scenografia: Studio Römer
Consulenza ingegneristica: Ai Studio
Landscape and Botanics: Patrick Blanc; Flavio Pollano
Costruzioni: PAC Team Expo
Grafica: studio FM milano 

SalvaSalva

3-BTicino-4.0-wow-webmagazine

Engagement e senso di appartenenza nell’azienda 4.0.

BTicino è tra le 400 aziende dove i dipendenti lavorano meglio e si colloca al 3°posto tra le aziende del settore elettronica e elettrotecnica. Questo incoraggiante risultato è emerso dal sondaggio di Panorama che indagava il livello di soddisfazione dei dipendenti in Italia.
In questa intervista Lucio Tubaro, Direttore Risorse Umane di BTicino, spiega come è possibile assumere l’identità di impresa 4.0 pur mantenendo la massima attenzione per i lavoratori.

Il sondaggio, realizzato per Panorama dall’istituto di ricerca Statista, è stato svolto tra 2000 imprese con più di 250 dipendenti, intervistando online e in forma anonima un campione di 15mila dipendenti, senza coinvolgere il datore di lavoro.
Tra le 12 domande formulate, quella con maggiore peso per il punteggio finale era “Raccomanderebbe la sua impresa a un familiare o a un conoscente?”
Il risultato ottenuto dalla capofila del Gruppo Legrand in Italia con sede nella Provincia di Varese, è un riconoscimento del quale essere orgogliosi perché testimonianza diretta dei collaboratori.
Una piacevole sorpresa che conferma i risultati di una survey interna, svolta da BTicino poco tempo fa a dimostrare, se ancora fosse necessario, che intraprendere il percorso 4.0 non significa mettere le persone in secondo piano.

 

BTicino si caratterizza per un business diversificato: è nota al grande pubblico nell’ambito elettrico e degli impianti domestici e di uso civile, ma il core business sono le infrastrutture digitali per l’edificio, sempre più evolute verso l’IOT, Domotica e Building Automation. Questa cultura dell’innovazione tecnologica si conferma anche negli impianti produttivi dove il percorso verso 4.0 intrapreso sta continuando in modo prorompente.
Nella cultura tecnologica di BTicino, l’uomo resta però al centro “Il senso di appartenenza e l’engagement del capitale umano sono il primo motore per dinamizzare un’azienda innovativa e votata alla crescita” afferma Lucio Tubaro, Direttore Risorse Umane di BTicino, che ci spiega quali fattori hanno influito in modo particolare sulla valutazione dei dipendenti e sul loro senso di appartenenza.

Lucio-Tubaro-BTicino-4.0-wow-webmagazine

Quali sono secondo lei i valori di Bticino che i dipendenti apprezzano maggiormente e che hanno avuto peso nella valutazione?

Il valore della marca è certamente un punto cardine; i dipendenti si sentono legati a questo brand storico, forte e riconosciuto. D’altra parte ha però un forte peso anche il benessere globale generato dalle condizioni che l’azienda offre in termini di incentivi, di opportunità di carriera e di benessere al lavoro.
La prova evidente sono il basso turn over e gli anni di permanenza in azienda; i percorsi di carriera vengono fatti all’interno e anziché assumere dirigenti dall’esterno, privilegiamo chi ha fatto un percorso lungo all’interno della stessa realtà.
Altri fattori importanti, segnalati con orgoglio dai dipendenti e già emersi nella nostra survey interna, sono l’attenzione al cliente e la qualità del prodotto.

 

4-BTicino-4.0-wow-webmagazine

Avete attuato azioni di welfare aziendale o attività particolari per aumentare l’engagement dei vostri dipendenti?

Da tempo abbiamo istituito un programma di prevenzione e attenzione alla salute negli ambienti di lavoro, oltre a quello di norma di igiene e sicurezza.
Partecipiamo inoltre al progetto WHP (Workplace Health Promotion) della Regione Lombardia finalizzato alla promozione di comportamenti sani per la tutela della salute. Per esempio abbiamo messo in atto campagne di educazione alimentare e di sensibilizzazione sul movimento, organizzando giornate all’aperto e camminate salutari. I fumatori che lo desiderano possono anche seguire un percorso per smettere di fumare.
Tra le azioni cosiddette di welfare aziendale vanno segnalate anche diverse iniziative contrattuali che migliorano il CCNL, per esempio i permessi-bambino che in BTicino sono a carico dell’azienda anziché del dipendente.

Ritiene che l’ambiente fisico di lavoro possa avere un peso nella fidelizzazione dei dipendenti?

Più che l’ambiente infrastrutturale, ritengo sia determinante il clima positivo creato dal management. Lo spazio fisico può essere importante per il benessere, ma gli elementi fidelizzanti sono soprattutto l’ambiente generato dallo spirito di collaborazione e l’attenzione che viene data alle risorse umane.

Locandina-BTicino-4.0-wow-webmagazine

SalvaSalva

SalvaSalva

02-Xohub-XOffice-wow-webmagazine

XOhub: benvenuti nell’ufficio giungla.

La giungla entra in ufficio. In uno spazio dove le piante sono protagoniste, anche la tecnologia si adegua creando “liane” di interconnessioni e un fertile ecosistema. XOffice, dealer di aziende quali Vitra a Thonet, ha scelto per il suo spazio multifunzionale XOhub a Roma uno stile “Jungle”, linguaggio innovativo e trend già ampiamente confermato in ambito domestico, che porta in scena i concetti di biofilia e benessere green capaci di trasmettere la leggerezza ed l’equilibro di un costante scambio tra uomo, tech e natura.

Uno dei primi esempi di Jungle Office, XOhub è uno spazio multifunzionale e poliedrico di 500 metri quadrati pervasi dalla presenza di verde, dove le piante diventano protagoniste di uno spazio pensato per il well-being, la riduzione dello stress e il piacere di lavorare. Lo stile si basa su una tipologia di design sostenibile sia a livello umano sia ambientale, che sviluppa in una direzione innovativa i concetti di biofilia ed ecosostenibilità.

04-Xohub-XOffice-wow-webmagazine

Il verde, assoluto protagonista, si intreccia, però, con la domotica di uno spazio altamente tecnologico che crea un alto engagement per chi lo vive ogni giorno, garantendo un’alta flessibilità, attraverso la propria scrivania virtuale utilizzabile in qualsiasi parte del mondo, e un’ampia possibilità di interconnessione.
È quest’ultima parola chiave che si sviluppa nella disposizione degli spazi di un ambiente di lavoro aperto e moderno, che prevede una vip lounge, un ampio collaborative space, un’area dedicata agli informal meeting, una sala per video conference e una training area, il tutto arredato con una selezione accurata di colori e materiali ecosostenibili e innovativi, in stile contemporaneo.

01-Xohub-XOffice-wow-webmagazine

Un nuovo concetto di ufficio da sperimentare e toccare con mano, che mette in scena la “giungla” del lavoro contemporaneo e la necessità dell’ufficio di essere ecosistema, guardando sotto una nuova luce il binomio strategico tecnologia e fruibilità degli spazi.
Testo di Gabriele Masi.

03-Xohub-XOffice-wow-webmagazine

zainocrazia-seminario-assufficio-wow-webmagazine-2

Dalla Burocrazia alla Zainocrazia. Seminario Assufficio (27/2 Milano).

In che modo si possono stimolare la dinamicità del nomadismo professionale e la fluidità dell’organizzazione aziendale all’interno del workplace?
“Dalla Burocrazia alla Zainocrazia: scenari per un ufficio fluido.” è il titolo del seminario organizzato da Assufficio per affrontare queste tematiche con Leonardo Previ, che ha coniato il neologismo “Zainocrazia”, e con qualificati relatori che offriranno diversi punti di vista (27 febbraio 2018, Milano).

Se l’organizzazione statica dell’ufficio dell’era industriale è bene sintetizzata nel termine Burocrazia, Zainocrazia è il neologismo che esprime modalità di lavoro agile, basate sull’interconnessione che sposano l’approccio esplorativo con la necessità del lavorare insieme in un workplace di qualità.

zainocrazia-seminario-assufficio-wow-webmagazine

Sarà Leonardo Previ (autore del saggio “Zainocrazia”, docente di Gestione delle Risorse Umane all’Università Cattolica e presidente di Trivioquadrivio) a descrivere gli elementi chiave della filosofia Zainocratica.
Seguito dal racconto di esperienze concrete che offriranno scenari e punti di vista diversi:
Andrea Montuschi, presidente di Great Place to Work, porterà la testimonianza delle Best Company; Paolo Mantero, architetto, racconterà l’esperienza di BNL che ha attivato un percorso di change management partendo dalla trasformazione dello spazio fisico; Paolo Favaretto, designer consulente di aziende in tutto il mondo, offrirà la panoramica delle mutate esigenze anche da parte delle aziende produttrici di arredi.
Modera l’incontro Renata Sias, direttore di WOW! Webmagazine.

Il seminario è gratuito e aperto al pubblico. E’ richiesto l’accredito entro il 23 febbraio 2018 compilando la scheda online o scrivendo a  assufficio@federlegnoarredo.it 

Titolo: Dalla Burocrazia alla Zainocrazia: scenari per un ufficio fluido.
Quando: 27 febbraio 2018 (ore 17,30/19,30)
Dove: Foro Buonaparte 65 Milano

Programma
17,15/ 17,30 Registrazione degli ospiti
17,30/ 17,45
Apertura dei lavori e introduzione al tema.
Gianfranco Marinelli (presidente Assufficio)
ore 17,45 /18,10
Zainocrazia versus Burocrazia
Leonardo Previ, autore del saggio “Zainocrazia”, docente di Gestione delle Risorse Umane all’Università Cattolica e presidente di Trivioquadrivio.
ore 18,10/18,35
Quanto sono “zainocratiche” le Best Company?
Andrea Montuschi, presidente di Great Place to Work Italia
ore 18,35/19,00
Il Caso BNP Paribas. La trasformazione dello spazio può stimolare il change management?
Paolo Mantero, architetto progettista degli interiors delle sedi BNLRoma e BNP Milano.
19,00/19,20
Lo zaino può sostituire la scrivania? Che cosa chiedono oggi al designer le aziende produttrici di arredi.
Paolo Favaretto, designer Favaretto & Partners
19,20/19,30 Dibattito
Modera l’incontro arch Renata Sias, direttore di WOW! Webmagazine e consulente Assufficio.
La serata si conclude con un aperitivo.

SalvaSalva

SalvaSalva

FRAMMENTI-bieffe-1953-1999-wow-webmagazine-copia

“Nel segno del metallo”. Un tributo a Bieffe.

Il 10 febbraio è stat inaugurata “Frammenti Bieffe 1953/1999. Nel segno del metallo.” una mostra nata dal desiderio di salvaguardare la memoria storica industriale di Bieffe, azienda che per molti anni fu il punto di riferimento per l’innovazione industriale nella produzione di arredo tecnico per l’ufficio e per gli spazi collettivi. In questa occasione, il 24 febbraio Emme Italia organizza un Open Factory all’interno dei suoi uffici e stabilimenti, ex sede di Bieffe e Bieffeplast, nel complesso industriale disegnato dall’urbanista padovano Gabriele Scimemi negli anni ’60.

Si svolge in collaborazione con il Comune di Selvazzano Dentro (PD) e con il patrocinio di ADI Delegazione Veneto Trentino Alto Adige, la mostra dedicata alla gloriosa Bieffe, azienda che divenne, in breve tempo, motore della ripresa economica del territorio padovano a partire dal secondo dopoguerra, oltre che protagonista del design made in Italy sino al 1999, anno in cui terminò l’attività produttiva. Emblematiche sono le collaborazioni con prestigiosi progettisti quali: Joe Colombo, Rodney Kinsman, Luciano Pagani e Angelo Perversi, Sottsass Associati, Ib e Jorgen Rasmussen, Umberto Riva, Roger Tallon, Sergio Asti, Ignazia Favata e Claudio Dini, Michele De Lucchi, Matteo Thun, Aldo Cibic, Terri Pecora, Antonio Citterio, Massimo Iosa Ghini, Paolo Ulian.

Grazie al prestito proveniente dalle collezioni private delle famiglie Anselmi e Barison, con il contributo e la preziosa collaborazione di ex dipendenti Bieffe, la mostra offre una selezione di prodotti originali marchiati Bieffe e Bieffeplast.
In esposizione, per esempio, il primo tavolo da disegno in metallo, i pezzi di arredo progettati da prestigiosi designer, il materiale di comunicazione e alcuni documenti d’epoca.
La mostra apre un percorso di ricerca con l’obiettivo di recuperare materiali significativi (disegni, prototipi, prodotti, strumenti di comunicazione, racconti) in gran parte perduti o dispersi a seguito della chiusura dell’attività produttiva.

Open Factory Emme Italia: 24 febbraio, ore 14,30 / 19,00.

In questa occasione, le officine e gli uffici Emme Italia, ospitati nel complesso industriale degli anni Sessanta che ospitava gli stabilimenti Bieffe e Bieffeplast, disegnati dall’urbanista padovano Gabriele Scimemi.
La giornata dell’Open Factory presso lo stabilimento Emme Italia vuol essere un approfondimento della mostra e mettere in luce l’evoluzione del tecnigrafo grazie alla collezione dei tavoli da disegno Bieffe di epoche differenti, restaurati dall’azienda.
Seguirà la visita guidata di alcuni spazi originali della ex fabbrica Bieffe.
In chiusura conferenza con ospiti e proiezione di materiali inediti d’archivio Bieffe e Bieffeplast.
I posti limitati e la prenotazione è obbligatoria reservation@nelsegnodelmetallo.it 

Titolo mostra: “Frammenti Bieffe 1953/1999. Nel segno del metallo.”
Quando: 10 febbraio / 3 marzo 2018
Dove: Palazzo Eugenio Maestri, Comune di Selvazzano Dentro (PD) 35030, via Roma, 32 

Titolo evento: Open Factory Emme Italia
Quando: 24 febbraio 2018
Dove:
presso Emme Italia S.r.l., Via Galileo Galilei, 2H, 35030 – Caselle di Selvazzano (PD) 

frammenti-bieffe--wow-webmagazine

SalvaSalva

SalvaSalva

SalvaSalva

Mark-Catchlove-herman-miller-wow-webmagazine

Mark Catchlove allo IULM per parlare di Living Office (6/2/18, Milano).

Gli studenti dell’Università Iulm, all’interno del “Master LabDesignDirection: Communication & Management”, avranno la possibilità di scoprire come è cambiato il mondo del lavoro da Mark Catchlove, direttore del Knowledge e Insight Group di Herman Miller, azienda leader nella produzione di arredamento per ufficio, che terrà un seminario il 6 febbraio alle ore 14.

Mark Catchlove è un vero guru del workplace, con una trentennale esperienza nel settore ufficio; fa parte del team di Herman Miller dal 1998 e ha tenuto oltre 500 seminari nella regione EMEA.
Nell’incontro allo IULM, Mark Catchlove affronterà la relazione tra workplace e identità aziendale “Le ricerche dimostrano che cambiando l’ambiente fisico dell’ufficio in modo tale da riflettere il carattere e gli l’obiettivi aziendali, il lavoratore si sente maggiormente coinvolto e questo processo genera non solo maggiore prosperità all’individuo, ma anche all’insieme di tutti i colleghi e dell’azienda stessa. È dunque ora di ridefinire il concetto di ufficio”.

4-herman-miller-living-office-wow-webmagazine

Lavorando con antropologi, psicologi, ergonomi e designer, Herman Miller ha realizzato qualcosa di meglio di un semplice prodotto: ha ideato una metodolgia e filosofia per ispirare i lavoratori, aumentare la produttività e il coinvolgimento e rappresentare la filosofia dell’azienda. Tutto ciò è chiamato Living Office.
Il seminario rappresenta un’ottima occasione di apprendimento per futuri designers, product managers e architetti per capire in che modo sia cambiato l’ambiente e come le aziende debbano adattarsi a questo cambiamento.

Titolo evento: Living Office. Mark Catchlove all’Università Iulm.
Dove: Via Carlo Bo, 1, Milano
Quando: 6 Febbraio 2018, ore 14

SalvaSalva

1-methis-office-lab-wow-webmagazine

Una storia a lieto fine: Methis OfficeLab.

Le vicissitudini di Methis, divisione arredamento per ufficio di Coopsette, hanno finalmente avuto una lieta conclusione. Dopo alcuni anni di attività discontinue, l’azienda rinasce cambiando assetto societario e, grazie a un’ operazione di Workers Buyout, diventa Methis OfficeLab. Soc coop.

Dal 1 luglio 2017 la storica azienda di Campegine (Reggio Emilia) ha ripreso regolarmente la propria attività grazie allo spirito imprenditoriale e all’intraprendenza di un gruppo di lavoratori che ha investito la propria indennità di disoccupazione rilevando l’azienda. In termini finanziari questa operazione si chiama Workers Buyout, un fenomeno nato negli Stati Uniti in crescita anche in Italia, in questi ultimi anni che hanno colpito duramente un tessuto produttivo fatto principalmente da piccole imprese.

La risposta dei workers di Methis, coraggiosa e proattiva, trova le sue basi nel desiderio di dare continuità ai valori che hanno da sempre contraddistinto questa azienda.
Con grande lucidità guardano al futuro forti del know-how acquisito negli anni passati:
Vogliamo dare continuità alla nostra esperienza e al nostro passato mantenendo la gamma di prodotti, la qualità dei servizi e allo stesso tempo rinnovando e innovando la proposta dei nostri prodotti- spiega il portavoce della neonata cooperativa Methis OfficeLab – perché siamo convinti che il mercato degli arredi per ufficio rappresenti un contesto dinamico e complesso, ma ricco di opportunità di crescita e sviluppo: intendiamo lavorare per progetti e non per prodotti, dove il primo progetto è il prodotto stesso!”

2-methis-office-lab-wow-webmagazine.

La strada intrapresa punta all’innovazione costante, alla capacità di rispondere alle esigenze di un mercato evoluto con flessibilità, con soluzioni tailor-made, con attenzione al design senza trascurare la funzionalità e soprattutto con tanta passione.

WOW! augura un grande “in bocca al lupo” a questi wow-workers!

via-gioia-8-zanuso-park-associati-wow-webmagazine

Il retrofit degli edifici moderni. L’approccio di Park Associati.

Tra i progetti di architettura per uffici nei quali lo studio Park Associati è coinvolto, alcuni riguardano la ristrutturazione e riqualificazione di edifici relativamente recenti, ma già obsoleti dal punto di vista tecnologico e impiantistico e di conseguenza diseconomici.
Come intervenire su queste strutture dell’era moderna? Come rapportarsi con progetti che portano la firma di grandi nomi dell’architettura? Come trasformare gli interventi di retrofit in occasioni di rigenerazione urbana?

Park Associati, profondamente coinvolto in questa riflessione da diversi anni, dedica al tema “Retrofit degli edifici per uffici dell’era moderna” l’ultimo numero della sua newsletter.
Milano è emblematica in questo senso. La città ha subito varie fasi di rinnovamento architettonico nel corso del 20° secolo, culminando con i grandi piani master che hanno trasformato il suo skyline. Recentemente, gli investimenti immobiliari si sono concentrati su edifici importanti dagli anni del dopoguerra fino agli anni ’70, attratti dal loro potenziale di riuso contemporaneo. Questi restauri conservativi stanno restituendo alla comunità testimonianze di stile architettonico e innovazione, in un dialogo con l’ambiente urbano in continua evoluzione”.
Quando il confronto è con nomi importanti dell’architettura, l’approccio di Park Associati è quello di una “ristrutturazione nel rispetto filologico degli autori, senza sottrarre sperimentazione e ricerca”.

via-brisa-5-portaluppi-park- associati-wow-webmagazine

Tra gli esempi più recenti vanno citati gli interventi di Via Brisa 5, un edificio di Piero Portaluppi nel cuore della Milano Romana e Medioevale.
La ristrutturazione di Park Associati ha interessato esterno e interni; l’obiettivo primo era quello di adeguare l’edificio agli standard contemporanei di efficienza energetica; mentre il restauro degli esterni rispetta e valorizza il linguaggio architettonico originale (solo cortile e il volume interno che lo sovrasta sono stati ridisegnati), il layout interno è stato rinnovato per ottimizzare i flussi e offrire postazioni di lavoro confortevoli più dinamiche.

2-via-gioia-8-zanuso-park-associati-wow-webmagazine

Altro grande Maestro con il quale dialogare è stato Marco Zanuso che con Pietro Crescini aveva firmato l’edificio di Via Melchiorre Gioia 8, unico esempio di architettura brutalista a Milano, caratterizzato dalla forte orizzontalità delle linee e dall’uso sperimentale del cemento armato prefabbricato. La ristrutturazione, la prima certificazione Leed Platinum meneghine, rispetta i volumi e materiali originali e valorizza la terrazza.

corso-italia-13-moretti-park- associati-wow-webmagazine

La “Nave” progettata da Luigi Moretti negli anni’50 in Corso Italia 13 è un altro caso significativo. L’edificio, che occupa un intero isolato, ospiterà uffici e spazi commerciali; è composto da 4 elementi e articolato in un raffinato gioco volumetrico con un corpo aggettante su strada.
L’intervento di Park Associati che interessa due edifici è delicato e rispettoso: sulle facciate della parte inferiore del corpo, le doghe verticali retroilluminate saranno applicate agli apparecchi esistenti per ripristinare il ritmo e la scansione ravvicinata del design originale, che ha subito variazioni nel tempo.

L’approccio di Park Associati è diverso quando gli edifici originari non hanno un particolare valore architettonico.

via-chiese-74-park-associati-wow-webmagazine

Per esempio nel caso di Via Chiese 74, posizione diventata strategica con l’apertura della nuova fermata Ponale della metropolitana, che diventa polo focale grazie all’adeguamento dei volumi e allo spostamento di baricentro dell’edificio; si interviene sulle facciate, rese più leggere dalla pelle in doppio vetro camera che enfatizza la trasparenza e connette visivamente l’esterno con gli ambienti di lavoro. Il verde circostante è valorizzato anche con percorsi esterni protetti da una pensilina. Gli interni sono resi più flessibili, mentre un intervento importante hanno per oggetto l’isolamento acustico e il funzionamento energetico per raggiungere standard di eccellenza.

01-Be-Cassina-wow-webmagazine

Anche per il centro direzionale “BE”, altro complesso degli anni ’80, ubicato nella periferia nord-est di Milano a Cassina de’ Pecchi, non si può parlare di qualità architettonica.
La valorizzazione, attualmente in progress, passa dalla riqualificazione di tutta l’area esterna che da parcheggio si trasforma in un piacevole parco dove incontrarsi, arricchito dalla creazione di nuovi percorsi pedonali, e attrezzature stabili e mobili per il lavoro esterno e i momenti di pausa all’aperto.
L’edificio centrale, oggetto di una ristrutturazione totale, diventa il fulcro del progetto, ospitando nuovi spazi per servizi, aree coworking, sale per eventi oltre che uno spazio fitness e un’area lounge.

Il tema del benessere delle persone che lavoreranno in quegli spazi è il fil rouge che collega questi e gli altri edifici progettati da Park Associati.

Cassina-Plaza-cbre-wow-webmagazine V2

SalvaSalva

SalvaSalva

SalvaSalva

il-cinemino-milano-wow-webmagazine

Il Cinemino: cultura, cinema, eventi. Campagna di crowfounding.

A pochi passi da Porta Romana a Milano, sta nascendo @IlCinemino, Un cine-circolo gestito da un’associazione culturale con sala da 75 posti e un bar dalla forte impronta milanese. Luogo deputato per la cultura, perfetto anche per eventi in cerca di un’impronta originale. La sua realizzazione è resa possibile da una campagna di crowdfunding tutt’ora in corso. L’inaugurazione è prevista a febbraio.

Il Cinemino, in via Seneca 6, si propone come spazio di aggregazione, confronto e cultura, che prende spunto dal glorioso passato dei cinema di quartiere ma si propone come trampolino di lancio per futuri progetti, visioni internazionali e pubblici molteplici e variegati.

Un luogo che si muove a cavallo tra cinema di quartiere e hub internazionale. Un punto di incontro e uno spazio di confronto per tutti coloro che amano la settima arte e hanno bisogno di un posto dove incontrarsi e far nascere nuovi progetti.
L’idea è nata da un gruppo di amici, tutti operanti nel mondo dell’intrattenimento, che hanno deciso di dar vita a un luogo e a un progetto che li rappresentasse.
L’amore per il cinema si mescola a quello per Milano, dando così vita ad un mix esplosivo che, seppur fortemente radicato nel tessuto culturale cittadino, strizza l’occhio alle esperienze europee.
Il quartiere Porta Romana è stato scelto proprio in quest’ottica: una zona vivace, a metà strada tra centro e periferia, ricca di locali, bar, teatri ma non ancora toccato da nuovi progetti di rinascita cinematografica.

4-il-cinemino-milano-wow-webmagazine

L’offerta di Il Cinemino sarà caratterizzata da film inediti, produzioni italiane, soprattutto milanesi, documentari, ma anche cortometraggi, videoclip, VR, animazione d’autore, film per bambini e ragazzi, ma anche produzioni fuori formato e sperimentali. Tutto proposto in lingua originale e in multi programmazione, ovvero con titoli differenti durante la giornata in base a orario e giorno della settimana.
I pomeriggi a target bambini e ragazzi, lasceranno il posto a incontri con autori, documentari, rassegne, maratone e proiezioni speciali.
Al cine-circolo si affianca “Il Bar del Cinemino” uno spazio accogliente e creativo dove incontrarsi.

3-il-cinemino-milano-wow-webmagazine

Lo spazio è adatto come location per eventi che prevedono proiezioni.
Chiunque può contribuire alla realizzazione del nuovo spazio e diventare parte attiva del progetto collegandosi a ilcinemino.starteed.com.
La soglia da raggiungere è di 50.000 euro e c’è tempo fino al 31 gennaio 2018.
I fondi raccolti attraverso la partecipazione e il sostegno al crowdfunding serviranno per acquistare le attrezzature necessarie all’adeguamento della sala.

il-cinemino-milano-wow-webmagazine-2

SalvaSalva

emme-italia-tavolo-sit-stand-meccanico-M2Desk-wow-webmagazine-4

Tavoli sit stand, ergonomici e performanti… per tutte le tasche.

Ai molti vantaggi delle scrivanie sit stand regolabili in altezza fa da contrappunto un unico “svantaggio”: il costo più elevato rispetto a una scrivania fissa. Emme Italia ha studiato però una soluzione con meccanismo meccanico, altamente performante, indirizzata in particolare alle scuole, affinché l’ergonomia sia accessibile a un costo “democratico”.

La regolazione dell’altezza delle scrivanie ergonomiche M2Desk ha un’escursione standard da 65 a 110 cm attivabile tramite sistema meccanico a parallelogramma bilanciato con comando a pedale, soluzione che consente maggiore facilità d’uso e facilità di manutenzione.

Il sistema di regolazione meccanico a parallelogramma bilanciato di M2Desk è inoltre più rapido ed efficace rispetto alla regolazione meccanica a manovella e offre maggiori possibilità di regolazione del bilanciamento in confronto alle regolazioni pneumatiche.
Rispetto alle regolazioni elettriche, infine consente maggiori libertà di layout nelle aule didattiche e sale formazione, non essendo vincolata dalla necessità di alimentazione elettrica.

emme-italia-tavolo-sit-stand-meccanico-M2Desk-wow-webmagazine

E’ disponibile nei colori standard Bianco 9016 e Nero 9005 opaco e in altre colorazioni RAL su richiesta.
Sono disponibili a richiesta regolazioni con escursione fuori standard.
Le dimensioni di M2 Desk permettono il perfetto abbinamento con piani di lavoro da cm 120×80 a cm 160×80.

SalvaSalva

SalvaSalva

SalvaSalva

SalvaSalva

SalvaSalva

SalvaSalva

SalvaSalva

dolby-atmos-Plantronics_RIG800-wow-webmagazine

Innovation Award CES 2018 alle cuffie wireless Plantronics.

Plantronics, pioniere nella tecnologia e comunicazione audio, ha ricevuto, per il decimo anno consecutivo, un premio dalla Consumer Technology Association. Ora le cuffie wireless RIG 800LX, vincitrici dell’Innovation Award CES 2018 nella categoria gaming, sono disponibili insieme agli altri modelli della gamma, RIG 400LX e RIG 600LX, tutti dotati tecnologia Dolby Atmos integrata.
RIG 800LX sarà esposto a Las Vegas all’Innovation Showcase durante il CES Tech West 2018 dal 9 al 12 gennaio 2018.

I prodotti vincitori dell’Innovation Award CES 2018 sono ogni anno selezionati da una prestigiosa giuria composta da designer industriali, ingegneri e giornalisti del settore.
Le performance delle cuffie wireless RIG 800LX, che hanno affascinato la giuria, offrono effetti audio sensazionali a tre dimensioni per una nuova esperienza di gioco su console Xbox One e PC Windows 10.
Ideate appositamente per il mondo gaming, tutte le cuffie della gamma RIG LX integrano la tecnologia Dolby Atmos. Questa speciale innovazione a livello audio, è compatibile per console Xbox One e PC Windows 10 e offre agli appassionati effetti audio sensazionali a tre dimensioni, capaci di spaziare intorno ai giocatori con maggiore precisione e realismo, garantendo una percezione avanzata dell’ambientazione di gioco.

Non ho mai conosciuto un solo giocatore che non cercasse qualche strumento che gli consentisse di avere del vantaggio durante la fase di gioco –ha commentato Alessandro Laterza, Head of Consumer Sales di Plantronics ItaliaLa nostra nuova gamma RIG con tecnologia Dolby Atmos offre un audio multidirezionale e completamente immersivo, come mai prima d’ora. Questo, unito ad una batteria a lunga durata e a un design estremamente leggero e accattivante, rendono Plantronics RIG con Dolby Atmos una gamma di prodotti davvero competitivi.
Le cuffie RIG LX si possono acquistare su plantronics.com e presso i principali rivenditori autorizzati con prezzi che variano da 100 a 150 dollari.

Plantronics_RIG-wow-webmagazine

Funzionalità di Plantronics RIG 800LX Wireless
Dolby Atmos: offre ai giocatori un audio 3-D, che rivoluziona la percezione del suono e dell’ambiente di gioco. Dolby Atmos ricrea delle vere e proprie sfere di suono che avvolgono il giocatore e seguono i suoi movimenti nello spazio.
Performance di audio: un audio amplificato con driver da 40 mm per migliorare la risposta dei bassi e limitare le distorsioni. Quando si parla, basta spostare la leva del microfono verso l’altro per settarlo su mute.
Controllo preciso: i quadranti analogici consentono di regolare rapidamente il bilanciamento tra audio di gioco e della chat, oltre al volume principale. Scegliendo l’impostazione EQ è possibile isolare gli alti puri, intensificare la gamma media, goderti i bassi o migliorare il suono della voce.
Batteria avanzata: cuffie wireless con 24 ore di autonomia di batteria che consente ai giocatori di concentrarsi totalmente sul gioco, senza preoccuparsi di dover ricaricare. Grazie alla ricarica rapida integrata è possibile usufruire di tre ore di gioco con soli 30 minuti di ricarica.

Plantronics_RIG800-wow-webmagazine

Funzionalità di Plantronics RIG 400LX e RIG 600LX
La tecnologia Dolby Atmos è attiva anche su RIG 400LX e RIG 600LX.
RIG 400LX dispone di driver da 40 mm che consentono un audio di gioco eccezionale, per sentirsi sempre nel pieno dell’azione. La funzione di cancellazione del rumore integrata nel microfono consente in ogni momento un suono pulito e chiaro.
RIG 600LX offre un soundstage bilanciato, con bassi senza distorsioni che consente di immergersi nell’esperienza di gioco, permettendo di cogliere ogni suono, anche quello più nascosto.
Entrambi i modelli includono RIG LX1 pro level amp, con tre modalità audio EQ, doppio controllo analogico per bilanciare gioco e chat e un’uscita aux per la musica.

Plantronics_RIG-wow-webmagazine-1

SalvaSalva

open-casa-cdn-wow-webmagazine

Opening di Casa CDN a Milano.

Casa CDN a Milano è un nuovo luogo di incontro per condividere know how e per sviluppare business coerentemente con lo spirito di questa propositiva rete di imprese.
L’opening del nuovo spazio di Contract Design Network, in viale Gian Galeazzo 31, si svolgerà in due serate: 13 e 14 Dicembre (dalle 16,00 alle 20,30). Ingresso su invito (info@contractdesignnetwork.com).

opening-casa-cdn-wow-webmagazine

Nata nel 2011 da un’idea di Nicola Franceschi, AD. di Ares Line, CDN (Contract Design Network) ha acquisito sempre maggiore forza e identità nel corso degli anni e in particolare nell’ultimo triennio.
CDN si fonda su un accordo commerciale strategico tra 11 aziende italiane che insieme sviluppano oltre 70 milioni di fatturato, occupano circa 300 persone, dispongono di una rete commerciale di oltre 200 professionisti ed hanno no ad ora sviluppato quasi 100 progetti condivisi per una stima di oltre 10 milioni di fatturato.

casa-cdn-wow-webmagazine

Casa CDN sarà un “luogo attrattivo e fertile” perfetto per gli incontri tra colleghi del CDN e come spazio per eventi di formazione e di presentazione di nuovi prodotti e soluzioni. Fortemente sostenuto, in particolare da Fabio Maset, titolare di MosaicoGroup, una tra le aziende più dinamiche della rete.
Casa CDN a Milano si aggiunge agli showroom internazionali di CDN a Parigi, Rabat e Managua, con l’ambizione di aprirne di nuovi in altre città strategiche.

Distribuita su tre livelli, la location è dotata di collegamento audio/video e attrezzature tecnologiche all’avanguardia. Al piano terra ospita una piccola sala polivalente da circa 20 posti che mette in luce i contenuti più innovativi delle 11 aziende. Al primo piano si trovano una meeting area e uno spazio di lavoro condiviso con 8 postazioni; una seconda sala conferenze da 24 posti è alloggiata al piano interrato.

CDN-wow

SalvaSalva

SalvaSalva

2-hw-style-natale-wow-webmagazine

I colori del Natale anche in ufficio. Ecco il loro significato.

Perché i colori del Natale sono rosso, verde, oro, bianco?
L’inverno ci regala tocchi di rosso che accendono una vegetazione che ha perso la sua vivacità. Agrifoglio e pungitopo fruttificano in natura e la Stella di Natale è diventata l’emblema per eccellenza delle festività invernali mentre al vischio spetta il ruolo di portafortuna.
Puoi rallegrare con questi simboli anche l’ambiente di lavoro con le originali decorazioni proposte da HW Style realizzate nelle nuance più raffinate tra le quali scegliere i cromatismi preferiti, suggeriti dalla natura e dalle tradizioni per la magia del Natale in un tocco verde.

Come spesso succede le origini dei simboli si trovano nella natura, ma si intrecciano con significati antropologici e culturali molto antichi e fanno convivere culti pagani e religiosi.

3-hw-style-natale-wow-webmagazine

Iniziamo dal Rosso, colore natalizio per antonomasia.
Nel nostro continente è il colore delle bacche di agrifoglio e pungitopo, piante sempreverdi che vivacizzano il bosco denudato dall’inverno.
Da diversi anni abbiamo adottato anche un altra pianta ornamentale, la Poinsettia o Stella di Natale (Euphorbia Pulcherrima) originaria del Messico che fiorisce in questa stagione, quando le giornate sono più corte (in realtà non si tratta di fiore ma di brattea, ovvero di una foglia modificata).
Antropologicamente, il rosso ha però un significato primitivo diverso: è il colore del sangue e dell’origine della vita, fin dalla preistoria ed è legato a riti pagani propiziatori, ma perfetto anche per rappresentare la nascita religiosa. Altro significato è quello della regalità e dell’autorità derivato dal colore porpora dei sovrani e dei sacerdoti.
E’ invece una leggenda metropolitana che il rosso, abbinato al bianco nell’abito di Babbo Natale, siano stati inventati da Coca Cola. Molti secoli prima che la multinazionale delle soft drink fosse fondata, l’abito rosso è infatti presente nella rappresentazione iconografica di San Nicola; di colore rosso oppure verde è tradizionalmente anche l’abito degli elfi delle culture celtiche.

Verde, come gli abiti degli elfi o come l’abete .
L’abete, conifera sempreverde, è più diffuso simbolo natalizio e ci offre anche in inverno un’immagine rigogliosa insieme agli altri arbusti già citati agrifoglio e pungitopo e al vischio, pianta parassita sempreverde con bacche bianche che maturano in questa stagione, dalle culture celtiche abbiamo ereditato il suo valore di portafortuna, essendo priva di radici nell’antichità era avvolta nel mistero e la credenza popolare la voleva creata dagli dei.

Bianco come le bacche del vischio e come la neve.
Bianco anche come simbolo di purezza, ma soprattutto evocazione della neve che, prima del riscaldamento globale, copriva il nostro continente nei mesi invernali.

5-hw-style-natale-wow-webmagazine

E infine l’oro ( ma anche l’argento).
Colore regale per eccellenza, legato alla nascita del Re dei re nella religione cristiana. Ma l’oro è il colore della ricchezza e dell’abbondanza in ogni tradizione e cultura.
Aggiungere un tocco d’oro o di argento agli addobbi aggiunge un valore speciale a ogni composizione vegetale.

 

In occasione delle feste, il verde di HW Style diventa più fantasioso e affascinante, con  tante proposte tra le quali scegliere: dall’albero di natale all’addobbo, dal centrotavola al festone coordinato, dalla Stella di Natale a qualsiasi altra pianta ornamentale, l’idea perfetta per un dono sempre gradito.

hw-style-natale-wow-webmagazine

Le illustrazioni sono tratte dal catalogo Natale di HW Style. 

SalvaSalva

SalvaSalva

SalvaSalva

SalvaSalva

manerba-uncedided-collection-mangiarotti-suppanen-wow-webmagazine copia

La raffinata sensualità e il creativo dinamismo di Undecided Collection.

Sempre più “indeciso” e sempre più affascinante, l’Undecided Sofa di Manerba evolve in una Undecided Collection. Partendo dall’intuizione di Raffaella Mangiarotti e Ilkka Suppanen è stata infatti sviluppata una famiglia di sedute – poltrone e poltroncine, chaise long e divani – con basamenti diversi e anche con rivestimento fonoassorbente- che hanno come comuni denominatori la possibilità di decidere l’altezza desiderata per lo schienale e di giocare con le sofisticate gamme cromatiche.

Per la presentazione della nuova Undecided Collection è stata scelta una sede inusuale e raffinata in perfetta sintonia con il mood di queste avvolgenti sedute che invitano al relax e alla libertà espressiva, in ufficio come a casa o in ogni altro ambiente.

1-manerba-uncedided-collection-mangiarotti-suppanen-wow-webmagazine copia

Il romantico e rigoglioso spazio del Fioraio Bianchi Caffè di Milano ha rappresentato la cornice perfetta per esaltare il carattere di elegante sensualità e dinamica creatività di Undecided Collection suggerendo ispirazioni per ambienti affascinanti.

Libertà creativa.
Lo schienale regolabile in altezza permette di comporre la combinazione formale e cromatica preferita e di ottenere il livello di privacy desiderato. La collezione si basa su una struttura modulare su cui si infilano morbidi cuscini quadrati da comporre liberamente in infinite variabili: cuscini come tasselli di un “personale e colorato mosaico” in grado di accoglierci e di facilitare il processo creativo e decisionale.

2-manerba-uncedided-collection-mangiarotti-suppanen-wow-webmagazine copia

Performance funzionali. 

Undecided Collection non trascura la funzionalità: la manutenzione e la pulizia sono estremamente semplici (si può sfilare e lavare anche un solo cuscino invece che tutto il divano) la privacy e le prestazioni acustiche del divano e della poltrona con schienale alto (certificati dall’Istituto Giordano ai sensi della Norma Europea UNI EN ISO 354:2003 che indica la misura dell’assorbimento acustico in camera riverberante. Il risultato “ottimo” – espresso con il coefficiente alfa-w e il cui massimo è 1 – è pari a 0,80 e va a classificare Undecided in classe B di fonoassorbimento) possono essere aumentate con l’utilizzo di imbottiture e tessuti di rivestimento fonoassorbenti.

SalvaSalva

SalvaSalva

Software-Ambientazione-snowsound-caimi-brevetti-wow-webmagazine

Snowsound fa il bis di premi al German Design Award.

Il German Design Award 2018 ha conferito due nuovi riconoscimenti a Caimi Brevetti per Snowsound: oltre che al software di calcolo, già premiato a Neocon, è stata assegnata una menzione d’onore anche al sistema di elementi fonoassorbenti Diesis, disegnato da Alessandro e Francesco Mendini.
I premi saranno consegnati a Francoforte in occasione della fiera Ambiente.

Continuano l’impegno e la ricerca di Caimi Brevetti nel mondo della progettazione acustica e continuano i premi per Snowsound, tecnologia coperta da diversi brevetti e frutto di una intensa ricerca in progress, anche in collaborazione con Università ed Istituti di ricerca.
I premi più recenti sono stati assegnati dal German Design Award, autorevole istituzione fondata su iniziativa del Bundestag tedesco nel 1953 con l’obiettivo di selezionare nel mondo i prodotti, i progetti o le persone che hanno saputo anticipare le tendenze del futuro e spiccare per il loro livello di innovazione.


neocon-award-Caimi- Brevetti_laboratorio-snowsound-diesis-wow-webmagazine

Il primo premio nella categoria “Excellent Communications Design Interactive User Experience” è stato assegnato al “Software/Application for Specifications”, ovvero il software di calcolo Snowsound sviluppato per una veloce stima del materiale necessario al raggiungimento del livello ottimale di comfort acustico in un ambiente.

 

Ha inoltre meritato la “Menzione d’onore” Diesis, il sistema di elementi fonoassorbenti, nella versione a soffitto o free-standing, che porta la firma di Alessandro Mendini e Francesco Mendini.
Diesis è realizzato con strutture portanti in acciaio e drappi contraddistinti dalla tecnologia Snowsound Fiber, composta da morbide fibre di poliestere, interconnesse, riciclabili e intrinsecamente ignifughe. L’interazione fra le speciali fibre acustiche e la particolare conformazione degli oggetti permette di ridurre il fastidioso riverbero acustico negli ambienti, migliorando la qualità di vita.

snowsound_analysis_software-caimi-brevetti-wow-webmagazine

SalvaSalva

SalvaSalva

SalvaSalva

quadrato human-and-resources-4-0-wow-webmagazine copia

Humans & Resources 4.0: la rivoluzione è in corso (30 novembre, Milano).

La Camera di Commercio Italo-Germanica organizza una giornata dedicata a un aspetto spesso sottovalutato dell’Industria 4.0. Come si declina questa innovazione tecnologica in un’area ad alto tasso “umano”, come quella Human Resources?
“Humans & Resources 4.0” è l’emblematico titolo del convegno, di cui WOW! è media partner, che si svolge in partnership con Great Place to Work.
Si terrà presso il coworking Talent Garden Calabiana a Milano il 30 novembre (ore 9,30/16) e sarà seguito da un business matching. Clicca qui per registrarti.

Parlando di Industria 4.0 si pensa immediatamente all’automazione, al digitale e alle nuove tecnologie. Le conseguenze e i vantaggi sembrano riguardare esclusivamente l’efficienza dei processi, i tempi di lavorazione ridotti e l’aumento della produttività.
Ora è il momento di soffermarsi anche su un aspetto spesso trascurato, ovvero sull’impatto che questa innovazione ha sulle gestione delle Risorse Umane.

600-human-and-resources-4-0-wow-webmagazine copia

In una ricca giornata ricca di qualificati contributi, dopo un’apertura dedicata alle nuove tecnologie con gli interventi di Praxi (L’HR Transformation per l’Impresa 4.0) e di Key2People (Digital is here) si dimostrerà che, sebbene il supporto tecnologico non possa sostituire le relazioni fra persone, è altrettanto vero che i nuovi strumenti digitali possono aiutare i professionisti delle risorse umane nella lettura e nell’analisi di metriche e tendenze.

Scopriremo come la rivoluzione 4.0 affianca ed influenza anche l’area delle Risorse Umane grazie all’intervento di Andrea Montuschi, presidente di Great Place To Work (Esseri umani e Intelligenza Artificiale: l’ascolto dei dipendenti nell’era 4.0).
Grazie all’evoluzione 4.0, infatti, il feedback diventa più immediato e la gestione del recruiting più semplice, e anche la gestione dei talenti assume una diversa connotazione puntando sempre più alla soddisfazione delle persone e all’immediatezza dell’interazione.

Saranno poi sul palco i portatori di una cultura 4.0 che racconteranno le proprie esperienze dirette (LinkedIn, Etass e Dual Concept).
Dopo la pausa pranzo saranno affrontati gli aspetti legali.
A conclusione del convegno, Alessandro Zollo di GPTW modererà la presentazione delle Best Practice in termini di innovazione, selezione, formazione e clima aziendale (Mellin, eFM, Hilton).
Sono infine previste due ore di incontri privati business matching.

Clicca qui per scaricare il programma completo della giornata.

Camera di Commercio Italo-Germanica

Titolo evento: Humans & Resources 4.0
Organizzatore: DEinternational Italia Srl per Camera di Commercio Italo-Germanica.
Dove: Talent Garden, Via Arcivescovo Calabiana 6, Milano.
Quando: 30 novembre, dalle 9,30 alle 16; business matching fino alle 18
Per informazioni:
Lavinia Lorenzetti,
lorenzetti@deinternational.it; +39 370 3202656

SalvaSalva

Giuliano-dall-O-presidente-gbc-italia-wow-webmagazine

Giuliano Dall’Ò eletto presidente di GBC Italia.

Green Building Council Italia ha eletto il suo nuovo presidente: Giuliano Dall’Ò, già membro del Comitato Tecnico Scientifico di GBC Italia dal 2010. I 20 membri del CdI hanno eletto anche il vicepresidente, Marco Mari, e i componenti del Comitato Esecutivo che saranno in carica per il prossimo triennio. Il focus dei prossimi tre anni sarà il rilancio dell’Associazione, che – grazie al nuovo gruppo dirigente potrà “svolgere un ruolo di stimolo e qualificazione nella rapida trasformazione del comparto dell’edilizia”, come ha commentato il past president Gianni Silvestrini, direttore scientifico di Kyoto Club.

Professore associato di Fisica Tecnica Ambientale presso il Politecnico di Milano, Giuliano Dall’Ò è uno dei principali esperti italiani ed europei nell’ambito della sostenibilità energetica ed ambientale e della certificazione.

2-Giuliano-dall-O-presidente-gbc-italia-wow-webmagazine

E’ consulente in diverse aree delle costruzioni, quali l’efficienza e il risparmio energetico, l’uso delle energie rinnovabili, la progettazione di edifici ad energia zero, la certificazione e la diagnosi energetica e la pianificazione sostenibile, è autore di numerose pubblicazioni nazionali e internazionali alcune delle quali riguardano proprio l’applicazione dei protocolli LEED e GBC nel settore dell’edilizia e della pianificazione.
Porta la sua firma il volume Leadership in Green Building, che presenta i principali edifici certificati LEED e Green Building Council in Italia.

2-green-building-book-wow-webmagazine

Ha dichiarato il neo-presidente “Essere Presidente di GBC Italia, associazione che fa parte di un network internazionale WGBC (World GBC), tra i più importanti nel settore della sostenibilità non solo rivolta all’edilizia ma più in generale all’ambiente costruito anche alla scala urbane mi onora, ma mi onora soprattutto poter dare un contributo concreto, grazie a GBC, al tema sempre attuale della sostenibilità: uno degli strumenti più efficaci che abbiamo a disposizione per uscire dall’emergenza dei cambiamenti climatici.

Per quanto riguarda le gestione del triennio 2017-2020, il presidente Dall’Ò dichiara:
“Ho la fortuna di poter contare su un patrimonio di strumenti che possono essere promossi e valorizzati, mi riferisco ai protocolli LEED e GBC, sulla rete di relazioni attivate dalla precedente gestione sia a scala nazionale che a scala internazionale ma soprattutto su una squadra efficiente, competente e motivata.
Tra gli obiettivi a breve termine la valorizzazione del contributo dei soci attuali che devono svolgere un ruolo da protagonisti, l’allargamento delle aziende che possono aderire al progetto GBC ed il coinvolgimento dei Chapter regionali e considero elementi essenziali e strategici per valorizzare le collaborazioni con le amministrazioni locali, con le aziende che credono ad un futuro di sostenibilità, con le imprese e con il mondo delle professioni.
Da ultimo, ma non meno importante, un maggiore coinvolgimento delle Università e del mondo della ricerca che già collaborano con GBC nei tavoli tecnici.”

GBC-logo-wow-webmagazine

Il nuovo Comitato Esecutivo è composto da:
Giuliano Dall’Ò, Presidente
Marco Mari ,Vice Presidente
Roberto Cereda
Thomas Messervey
Manuela Ojan
Eleonora Sablone
Mario Zambrini

2-collection-s-martinstoll-kinnarps-wow-webmagazine

Kinnarps premiata con quattro German Design Award.

Kinnarps insieme al suoi marchi MartinStoll e Skandiform, ha ricevuto ben quattro premi dal German Design Award 2018, l’autorevole competizione che seleziona i prodotti con maggiore valore pionieristico nel panorama del design internazionale. La famiglia di sedute Collection S, il sistema Space, la poltrona Phaze e il tavolo Matsumoto sono tra i vincitori.
La cerimonia di premiazione si terrà il prossimo 9 febbraio nell’ambito della fiera Ambiente a Francoforte.

Erano oltre 5000 i prodotti partecipanti alla selezione finale per il German Design Award 2018, tra questi la giuria ha premiato, dopo una rigorosa selezione, solo quelli che rappresentano a livello internazionale gli standard più alti in termini di qualità e innovazione.
“German Design Award è un riconoscimento estremamente prestigioso che siamo molto onorati e lieto di ricevere e ringraziamo la giuria per avere riconosciuto i nostri sforzi e il  nostro impegno” ha commentato Elisabeth Slunge Director Global Range & Communications a Kinnarps.

Il meccanismo del German Design Award prevede che si venga selezionati dalla giuria escludendo che ci si possa iscrivere per partecipare, questo ovviamente rende il premio ancora più desiderabile” afferma Maria Lehmann, Sales and Marketing Manager di Skandiform.

Concept di arredi Space di Kinnarps.
Space,
un concept di arredi creato da Stefan Brodbeck (Brodbeck Design) per rispondere alle necessità delle modalità di lavoro “fluido”. Il sistema si basa su un ampio numero di elementi adatti per archiviare, lavoro e riunirsi, collegati e combinati a seconda delle funzionalità e dell’aspetto formale che si desidera.
La flessibilità della gamma consente di creare l’ambiente perfetto per la concentrazione o la discussione; spazi per attività di gruppo e privati.
“Il design crea differenziazione e orientamento. Per questo il sistema di archiviazione Space, ha opzioni interessanti per creare soluzioni funzionali, ma anche emozionali e capaci di fornire ispirazione”, spiega il progettista Stefan Brodbeck.

SPACE_German Design Award_Kinnarps-wow-webmagazine

Collection S di MartinStoll, brand di Kinnarps Group.
Una famiglia di sedie direzionali disegnata da NOA Intelligent Design con prestazioni di alto livello come da tradizione di MartinStoll, marchio premium del Gruppo Kinnarps.
La giuria ha riconosciuto il valore di saper combinare design e confort in una famiglia di sedute executive che include modelli task chair, poltrone per sale riunioni e aree lounge.” ha commentato Martin Rau, International Product Manager di MartinStoll.
“La famiglia di Collection S si basa su prestazioni sofisticate come funzionalità ergonomica perfetta, alta qualità e durata per adattarsi perfettamente alla moderna vita ufficio avanzata. Rappresenta l’incontro tra il patrimonio e l’abilità artigianale dell’azienda con la leggerezza e l’espressività scultorea. La serie è creata per adattarsi perfettamente alla vita dell’ufficio evoluto” spiegano i designer Michael Lammel e Markus Heller di NOA Intelligent Design.

Phaze- SKANDIFORM-karim-rashid-kinnarps-wow-webmagazine

Poltrona Phaze di Skandiform, brand di Kinnarps Group.
Una poltrona sensuale che accoglie in modo confortevole e , unita ad altre poltrone forma un divano dalle forme ondulate.
“Pensavo a un design che riflettesse la mia filosofia di sensuale minimalismo e di ripetizione” spiega il designer Karim Rashid.

matsumoto-skandiform-kinnarps-claesson-koivisto-rune-wow-webmagazine

Tavolo Matsumoto di Skandiform, brand di Kinnarps Group.
Il tavolo prende il nome dalla città giapponese Matsumoto, dove Claesson Koivisto Rune ha progettato un flagship store con un caffè. E’ caratterizzato da una forma del piano completamente nuova; i bordi dei piani possono infatti essere allineati e, affiancati tra loro formano un lungo tavolo, quasi come fosse il modulo di un sistema. Il piano del tavolo è in frassino bianco o nero, pilastro e base sono laccati.

collection-s-martinstoll-kinnarps-wow-webmagazine

 

SalvaSalva

SalvaSalva

SalvaSalva

SalvaSalva

thinline_Ai Weiwei-photo-Ton-van -Werkhoven-Amsterdam-Light-Festival-wow-webmagazine

Thinline di Ai Weiwei a Amsterdam Light Festival (30/11-21/1).

Torna Amsterdam Light Festival dal 30 novembre 2017 al 21 gennaio 2018: ancora una volta il centro di Amsterdam si trasforma in un grande museo a cielo aperto con opere d’arte che utilizzano la luce come materia. La 6a edizione prevede 35 opere d’arte di rinomati artisti , tra i quali Ai Wewiei che con il site-specific  “thinline” invita a riflettere sul concetto di Frontiera creando una linea di luce lunga quasi sette chilometri, un confine che attraversa la città.

“Siamo molto orgogliosi del livello di internazionalità di Amsterdam Light Festival. Ogni anno accogliamo il top nello scenario internazionale dell’arte e del design. Anche la maggior parte dei partecipanti olandesi sono attivi a livello internazionale” dichiara il direttore creativo Lennart Booij.

Star della sesta edizione del Festival è l’artista e attivista cinese Ai Weiwei che presenterà il suo nuovo lavoro “thinline”, un filo di luce che si svilupperà per quasi 7 chilometri come un fil rouge che collega l’intera esposizione di installazioni sull’acqua.
Con “thinline” Ai Weiwei sfida gli spettatori a pensare al significato delle frontiere, figurativamente e letteralmente. Chi determina un confine? Proteggono o escludono? Oltre a “thinline”, l’artista ha creato una serie di opere più piccole esclusivamente per Amsterdam Light Festival.

2-thinline-limited-edition-Ai Weiwei-Amsterdam-Light-Festival-wow-webmagazine

In vendita 100 thinline limited edition.
I 100 pezzi firmati, “thinline, edizione limitata”, saranno realizzati con lo stesso materiale del lavoro originale. I proventi contribuiranno alla realizzazione di “thinline”in scala reale.
Le dimensioni di “thinline, edizione limitata” sono di 60 x 45 x 15 centimetri. Le opere saranno firmate e fornite di certificato di autenticità.
Il prezzo dell’opera è di € 2.500, IVA inclusa + costi di spedizione ( per informazioni jorna@amsterdamlightfestival.com ) .

impression-of- Myth-Ben- Zamora- Amsterdam-Light-Festival-wow-webmagazine

Sull’acqua e sulla terra.
Il Festival si svilupperà attraverso percorsi sull’acqua con le opere di Rona Lee e Studio Balmond dall’Inghilterra. Dal Kosovo Driton Selmani e Bagus Pandega dall’Indonesia; oltre ai contributi degli artisti olandesi Lambert Kamps, Floriaan Ganzevoort, Viktor Engbers, Paul Vendel & Sandra de Wolf, Claes Meijer, Lynne Leegte, Lighting Design Academy, Vouw, HOH Architecten e Gerard Slokker & Ludy Feyen.
Gli Stati Uniti sono rappresentati da Lauren Ewing and Ben Zamora, il Belgium da ACTLD e la Germania da Koert Vermeulen e Claudia Reh.

Partecipano all’esposizione su terra, nell’area Marineterre di Amsterdam: dai Paesi Bassi, Peter Vink, Vinny Jones, Helmut Dick, Lidy Six, AlexP, Nick Verstand e Sjoerd Ter Borg, Bas Peeters, Verena Hall, Hanna Betsema e Amsterdam Creative Industries Nework Dal Giappone ci sono Takeo Sugamata e Yasuhiro Chida. Offrono contributi anche l’italiano ATI Suffix. Reanne Niceforo e Phil Sutherland dal Canada; Moritz Waldemeyer e Liubov Moskvina dalla Germania e gli iraniani Shima Jahani, Zoha Khaniki e Sina Hasanlou.

London-alessandro-Giusberti-herman-miller-wow-webmagazine

Arte diffusa: Brerart, Piuarch, Herman Miller, Park Associati, MaxMara Art Prize.

Il legame tra arte e azienda svela sempre nuove opportunità e si manifesta con forme e modalità ogni giorno più affascinanti. L’arte esce dagli spazi deputati ed entra in relazione con i nostri luoghi di vita e di lavoro. Ecco alcuni tra i più attuali esempi.
Mentre Max Mara annuncia le finaliste della 7a edizione di Max Mara Art Prize for Women,
Herman Miller, aderisce a Brerart ospitando la personale di Alessandro Giusberti e Piuarch ospita l’installazione scultorea di Adriano Pompa nel suo studio.

La 5a edizione di Brerart, mostra d’arte contemporanea diffusa nel Brera District a Milano dal 24 al 29 ottobre, offre l’occasione per trasformare strade, negozi e showroom in location temporanee per installazioni e performance artistiche.“Il Fuoco” è il tema della manifestazione 2017 che oltre a ispirare le diverse performance, insieme all’associazione Cibartisti, intende anche promuovere l’eccellenza italiana nel connubio Arte/Cibo.

Paris-alessandro-Giusberti-herman-miller-wow-webmagazine

Herman Miller: “The artifact is the mirror of the soul”.

Coglie questa occasione Herman Miller per ospitare nel suo showroom di Corso Garibaldi 70 la mostra “The artifact is the mirror of the soul” dell’artista bolognese Alessandro Giusberti, famoso per le sue Panoramiche.

piuarch-adriano-pompa-wow-webmagazine

Piuarch: “Scultura equestre” di Adriano Pompa. 

Sempre a Brera, in via Palermo 1, lo studio di architettura Piuarch ancora una volta accoglie una manifestazione artistica, confermandosi un luogo di progettualità a tutti i livelli.
La nuova tappa nel percorso continuativo di questo “porto di creatività” è l’installazione Scultura equestre” di Adriano Pompa, l’incursione in un mondo dal forte valore simbolico attraverso la reinterpretazione di San Giorgio e il Drago.

park-ass-mario-frusca-wow-webmagazine

Resilienti

Sempre a Milano, Park Associati ospita nel suo studio di via Garofalo 31 la mostra “Resilienti”, scatti fotografici di Mario Frusca sul tema della resilienza, ovvero la “capacità di far fronte in maniera positiva ad eventi traumatici, riorganizzare positivamente la propria vita dinnanzi alle difficoltà, ricostruirsi restando sensibili alle opportunità positive che la vita offre, dando nuovo slancio alla propria esistenza”. Gli scatti fotografici in bianco e nero ritraggono il passaggio del tempo all’interno degli spazi architettonici e intorno a loro. Luoghi che hanno smesso di accogliere le attività umane, non ne rimandano più i suoni ma hanno mantenuto la capacità di non alienare la propria identità.

max-mara-art-prize-2017-finaliste-wow-webmagazine

Settima edizione Max Mara Art Prize for Women.

Infine , ma non ultimo, va segnalata una delle iniziative pioniere del rapporto tra arte e azienda. Si colloca idealmente tra Londra e Reggio Emilia il progetto di Whitechapel Gallery, Collezione Maramotti e Max Mara che hanno appena annunciato i nomi delle 6 artiste finaliste del Max Mara Art Prize for Women 2017/2019, giunto alla settima edizione: Helen Cammock; Céline Condorelli; Eloise Hawser; Athena Papadopoulos; Lis Rhodes; Mandy El-Sayegh.
Il Max Mara Art Prize for Women, stato istituito da Whitechapel Gallery in collaborazione con Max Mara nel 2005, persegue l’obiettivo di promuovere e sostenere artiste che lavorano nel Regno Unito, consentendo loro di sviluppare le proprie potenzialità.
Agli inizi del 2018 sarà annunciato il nome della vincitrice che otterrà una residenza di sei mesi in Italia e avrà l’opportunità di realizzare un nuovo progetto da presentare alla Whitechapel Gallery e alla Collezione Maramotti di Reggio Emilia.

 brerart-2017-wow-webmagazine

SalvaSalva

SalvaSalva

SalvaSalva