Gianfranco_Marinelli_Assufficio

Gianfranco Marinelli nominato presidente di Assufficio.

Ieri 20 settembre 2017, il Consiglio Direttivo di Assufficio (Associazione italiana dei produttori di arredi per ufficio e comunità) ha eletto all’unanimità il settimo presidente dell’associazione: congratulazioni a Gianfranco Marinelli per la sua nuova carica!

Sia compito e responsabilità dell’Associazione dare una nuova spinta e una nuova linfa al settore» ha dichiarato Il nuovo presidente di Assufficio nel suo discorso di insediamento Gianfranco Marinelli.

La profonda conoscenza del settore, per molti anni come sales manager in Unifor e più recentemente entrato in Citterio, porta il nuovo presidente di Assufficio a mettere in luce fin da ora i punti prioritari delle nuove strategie:

La prossima edizione del Salone Ufficio Workplace3.0 che si terrà nel 2019;
il rapporto con Consip;
l’espansione sui mercati internazionali;
l’evoluzione del settore e lo sviluppo tecnologico.

consiglio-direttivo-Assuficio_wow-webmagazine

Il nuovo consiglio direttivo è così composto:

Gianfranco Marinelli (Citterio Spa)
Alberto De Zan (Dieffebi Spa)
Alessandro Fantoni (Fantoni Spa)
Nicola Franceschi (Ares Line Spa)
Massimo Stella(Estel Spa)
Raimondo Taraborrelli (Styloffice Spa)
Libero Gregoletto (Luxy Spa)
Remo Lucchi (Line Kit)
Roberto Cigana (Quadrifoglio)
Giuliano Mosconi (Tecno Spa)
Grazia Manerba (Manerba Spa)
Carlo Molteni (Unifor Spa)
Giancarlo Cappellari (Facau Srl)
Gianmaria Mezzalira (Sinetica Industries Srl)
Roberto Motti (Centrufficio Loreto Spa)
Massimiliano Zamò (Lineafabbrica Srl).

assufficio-wow-webmagazine

herman-miller-djarch-massimo-roj-wow-webmagazine

Se l’uffico fosse una musica, sarebbe…

Qual è il mood musicale dell’ufficio di oggi? Lo abbiamo chiesto agli architetti che hanno animato la terza edizione della DJarch 2017 nello showroom Herman Miller:
Massimo Roy di Progetto CMR, Bruno De Rivo di e45, Davide Cumini di iarchitects e Antonina Gucciardi di Unispace.
Il padrone di casa, Mario Colombo, sales director per l’area mediterranea, ha approfondito il legame tra design e musica, indicando nel cinema un esempio di perfetta integrazione sonora da seguire.

“La musica è una questione molto semplice: i suoni, la melodia e il ritmo sono un’amplificatore di emozioni che già abbiamo dentro di noi“. Così Mario Colombo, sales director per l’area mediterranea di Herman Miller, apre la sua intervista sul tema del rapporto tra design e musica. “Gli architetti possono fare molto in questo ambito”, prosegue. “Io li chiamerei architetti del suono e oggi, qui a Milano, ne abbiamo un esempio”.

E se potessimo ascrivere l’ufficio contemporaneo e il progetto degli ambienti di lavoro ad un genere musicale, quale sarebbe?
Ecco le risposte degli architetti-DJ che hanno suonato per tutta la sera, trasformando lo showroom Herman Miller di Corso Garibaldi 70 a Milano.

Qual è il mood musicale dell’ufficio di oggi?

Bruno de Rivo (e45): l’ufficio indie e l’ufficio techno music.

Massimo Roy (Progetto CMR): l’ufficio è rock!

Davide Cumini (iarchitects): uno studio e un design funky.

Antonina Gucciardi (Unispace): l’ufficio è il tormentone dell’estate.

Testo di Gabriele Masi.

OBR_Salone Nautico_Piazza del Vento-wow-webmagazine

Piazza del Vento: site specific di OBR e Renzo Piano per il Salone Nautico di Genova.

Sarà inaugurata domani la Piazza del Vento, poetica installazione site specific progettata da OBR su un’idea di Renzo Piano per il Salone Nautico. Esprime il forte legame tra la città di Genova e la manifestazione internazionale promossa da Ucina (con il sostegno di Spim). Molto più che una piazza interattiva, è un’opera d’arte che esalta vento, sole e mare: gli elementi energetici naturali che meglio rappresentano le tradizioni di questa antica Repubblica Marinara.

Il nuovo landmark urbano che dà vita a un emozionante spazio pubblico nel cuore del porto di Genova è stato ideato da Renzo Piano, progettato da OBR e realizzato da Capoferri per la 57esima edizione del Salone Nautico Internazionale (21/26 settembre 2017).

Spiegano Paolo Brescia e Tommaso Principi, fondatori di OBR:
“Abbiamo concepito un’installazione temporanea che si traduce in un’opera d’arte permanente, creando uno spazio pubblico dove celebrare il rito dell’urbanizzazione sul mare e sancendo l’indissolubile legame tra il Salone Nautico e la città di Genova”.

La Piazza del Vento permette al pubblico del Salone Nautico e a tutti i cittadini di interagire con i fenomeni ambientali ed energetici del mare, come il vento e il sole.
La multisensorialità interesserà anche l’udito quando il vento, soffiando tra le sartie, emetterà il tipico suono che ogni velista ben conosce.

E’ costituita da un’area delimitata da 57 alberi in legno di acero rosso e acciaio bianco (ingegnerizzati e offerti da Capoferri), strallati tra loro con delle sartie in tessile dove sono inferiti dei fiocchi triangolari in dacron. Sulla sommità di ciascun albero è installato un segnavento, realizzato cucendo tessuti colorati di spinnaker a forma di fiamma, che evidenzia la direzione e l’intensità del vento.
Affinché il pubblico potesse interagire con questa opera e viverne al meglio l’emozione, tra gli alberi sono disposte alcune altalene doppie per sedersi in coppia, all’ombra delle vele guardando verso il mare.
In questa visione si concretizza anche il claim della 57esima edizione del Salone Nautico che ha voluto offrire l’installazione alla città di Genova: “dove vita e mare si incontrano”.

2-OBR_Salone Nautico_Piazza del Vento-wow-webmagazine

Sono sponsor tecnici della Piazza del Vento:
Capoferri spa, Harken, Gottifredi Maffioli, OBR, Studio Borlenghi, North Sails, Mure a Dritta, OneSails, Quantum Italy, Boris Production, Aster e Spim. 

SalvaSalva

SalvaSalva

SalvaSalva

SalvaSalva

SalvaSalva

SalvaSalva

03-Prysmian-HQ-credit Dario Tettamanzi-wow-webmagazine

Prysmian HQ: una “serra” dove crescono nuovi WOW.

Un vasto spazio estroverso, una riconversione sostenibile, modellata in ottica smart working: l’headquarters Prysmian a Milano, progettato dallo studio Maurizio Varratta Architetto (building) e DEGW (interiors), alterna gli open space ricavati nella ristrutturazione dei quattro corpi di fabbrica con due serre bioclimatiche, recuperando le vecchie strutture esistenti, e rivestendole con una nuova pelle: un layout efficiente tra futuro e memoria storica, testimone di una rivoluzione in atto.

 

12.000 mq di aree ufficio e 1200 mq di serra: il progetto di Prysmian HQ, in via Chiese 6, a Milano, si presenta come uno spazio di lavoro senza gerarchie (il 69% degli spazi è open space, e destinato anche al top management), trasparente e luminoso, capace di guidare la trasformazione delle ways of working dell’azienda e dei circa 600 impiegati che trovano posto nella struttura.

04-Prysmian-HQ-credit Dario Tettamanzi-wow-webmagazine


L’edificio, già ristrutturato nel 2001, con l’obiettivo di preservare la memoria del suo passato industriale, è stato oggetto di una riconversione molto più ambiziosa dall’area come sede degli uffici e dei laboratori, voluta nel 2011 da Prysmian, leader mondiale nella realizzazione di cavi per applicazioni nel settore dell’energia, delle telecomunicazioni e di fibre ottiche.
L’headquarter Prysmian a Milano è un complesso edilizio caratterizzato da una forma architettonica apparentemente semplice e tecnologicamente molto avanzata che segue i principi più attuali legati alla sostenibilità energetica, alla qualità ambientale e al rispetto per l’ambiente”, dichiara l’architetto Maurizio Varratta. “L’edificio preesistente è stato completamente demolito e tutti i materiali che lo componevano sono stati riciclati”.

10-Prysmian-HQ-Dario Tettamanzi-wow-webmagazine


La vasta struttura è composta da quattro corpi di fabbrica intervallati a loro volta da due serre bioclimatiche a tripla altezza, sistemi di collegamento sia dal punto di vista architettonico, sia dal punto di vista umano. Sono queste oasi verdi a rendere peculiare la struttura, fornendo anche caratteristiche fondamentali per la qualità dell’ambiente di lavoro come una maggiore illuminazione naturale ed efficienza energetica, e una migliore regolazione del microclima. Ciò è dovuto principalmente alla copertura, costituita da una struttura a falde inclinate, tamponata con dei serramenti in alluminio, caratterizzati da ampie vetrate, equipaggiate con tende a rullo avvolgibili, in grado di ottimizzare l’irraggiamento solare e l’apporto di calore attraverso le differenti caratteristiche delle falde rivolte a nord e a sud, controllate meccanicamente.


Attraverso i pannelli fotovoltaici posizionati sulle falde rivolte a Sud degli edifici e quelli vetrati previsti a copertura dei posti auto, inoltre, l’edificio praticamente copre quasi tutto il fabbisogno di energia attraverso le fonti rinnovabili”, prosegue l’architetto Varratta. “Il nuovo complesso edilizio è stato progettato avendo come obiettivo minimo il raggiungimento del livello Gold secondo il protocollo internazionale di sostenibilità ambientale Leed. Durante la fase realizzativa ha in realtà raggiunto il livello Platinum, il massimo che questo protocollo prevede.”

05-Prysmian-HQ-credit Dario Tettamanzi-wow-webmagazine

I tre corpi di fabbrica connessi dalle serre, invece, si sviluppano su tre livelli. Sono occupati dagli uffici in open space, dalle sale riunioni, dalle aree relax, dagli archivi, e nel terzo blocco, dove è stata prevista una sopraelevazione parziale, gli uffici dell’alta direzione. Il quarto blocco, di dimensioni inferiori a quelli precedenti, è stato pensato per avvenimenti e attività che coinvolgono l’esterno, come congressi, comunicazione e formazione, con sale riunioni e spazi di supporto. L’ex torre di filatura, elemento identificativo del passato industriale dell’area, è diventato, infine, il simbolo della nuova sede Prysmian, come si può notare dalla grafica identificativa delle società sopra apposta.

01-Prysmian-HQ-credit Dario Tettamanzi-wow-webmagazine

La progettazione degli spazi interni è frutto della consulenza di DEGW e della metodologia sviluppata con Methodos di “Workplace change management” per cui ogni cambiamento è un processo che nasce dall’interazione e dalla partecipazione delle persone che lo vivranno, che devono essere guidate attraverso il cambiamento.
Inoltre l’interno è caratterizzato anche dalla brandizzazione dello spazio, guidata da FUD Brand Making Factory, altro marchio del Gruppo Lombardini22, insieme ad Interbrand.
Fin dalla reception, con l’insegna del marchio Prysmian posta sul bancone, realizzata in alluminio spazzolato con texture inclinata 45%, lo spazio e l’azienda si raccontano attraverso il payoff e alcune frasi significative dislocate in alcune postazioni strategiche, infografiche ad effetto e attraverso le teche contenenti i prodotti dell’azienda. Interbrand ha creato un codice alfanumerico e un sistema di pittogrammi che identificano gli spazi, sfruttando i vincoli architettonici e tramutandoli in opportunità.
Testo di Gabriele Masi.
Foto di Dario Tettamanzi.

02-Prysmian-HQ-credit Dario Tettamanzi-wow-webmagazine

SalvaSalva

SalvaSalva

Tecnus-EVO-02-emme-italia-wow-webmagazine

Tavolo sit-stand e user-friendly regolabile con una App.

Design minimale, utilizzo user-friendly e assenza di cavi grazie all’integrazione della tecnologia bluetooth di Linak: questi gli elementi che contraddistinguono Tecnus Evo, l’evoluzione del tavolo regolabile in altezza Tecnus creato e prodotto da Emme Italia, azienda che dal 1995 sposa tecnologie innovative alla cura artigianale per offrire soluzioni costantemente in progress.

Il percorso di crescita nei prodotti di Emme Italia continua con la consueta passione; così dal tradizionale tecnigrafo -tavolo tecnico per professionisti- siamo in pochi anni arrivati alla versione sit-stand, dotata di regolazione in altezza elettrificata che utilizza gli attuatori lineari Linak e, recentemente, alla workstation multimediale, lo step più evoluto di Tecnus: Evo, come appunto sottolinea l’appellativo.

Oltre alla pulizia del design, le alte prestazioni sono i punti di forza della versione Tecnus Evo, nuovo frutto della collaborazione tra Emme Italia e Linak e di una comune visione del workplace orientata all’ergonomia dinamica, al benessere e all’IoT.
L’applicazione delle nuove tecnologie bluetooth di Linak, garantiscono un uso più semplice e l’eliminazione dei cablaggi;
il Battery Pack ricaricabile rende il tavolo indipendente dalla necessità di alimentazione elettrica;
la regolazione in altezza può essere comandata sia con la pulsantiera tradizionale integrata alla colonna sia con uno smartphone.
La App Desk Control permette non solo di alzare e abbassare il tavolo con un tocco, ma anche di memorizzare regolazioni personalizzate e impostare obiettivi personali di wellness.
La regolazione in altezza standard da cm 72 a 112 è ideale per postazioni operative e meeting informali, altre regolazioni sono disponibili a richiesta.

Tecnus-EVO-01-emme-italia-wow-webmagazine

Tecnus EVO è disponibile nei colori standard RAL Bianco 9016 opaco e Nero 9005 opaco, oltre a numerose altre colorazioni RAL su richiesta.
La base in acciaio può essere personalizzata in forme e dimensioni a scelta del cliente.
Può essere abbinato a piani di lavoro in dimensioni da cm 180×80 fino a cm 220×110.

Tecnus-EVO-03-emme-italia-wow-webmagazine

SalvaSalva

SalvaSalva

The-Green-and- The-Gray-carlo-ratti-wow-webmagazine

Il Verde e il Grigio: il rapporto tra natura e città nella mostra di Carlo Ratti @EDITDX.

Come possono convivere Natura e Città? Le nuove tecnologie possono riconciliare queste due dimensioni? A queste domande risponde la mostra interattiva di 2000 mq curata da Carlo Ratti Associati nell’ambito di EDIT (Expo per il Design, Innovazione e Tecnologia, prodotta da Design Exchange) che si terrà a Toronto dal 28 settembre all’8 ottobre in occasione del 150esimo anniversario del Canada.

Oggi la tecnologia ci offre la possibilità di colmare l’eterna frattura tra città e natura e contribuire a una “Prosperity for All”(tema-guida della manifestazione).
Nei 2000 mq di esposizione “The Green & The Grey” mostra in modo immersivo gli esempi di questa relazione in costante evoluzione e presenta progetti innovativi in ​​diversi settori: dallo sviluppo urbano all’abitazione dall’industrial design agli idroponici, dai sensori per l’ingegnerizzazione del clima ai giardini verticali, fino ai sistemi di illuminazione “sensitive”.
I visitatori cammineranno su un pavimento speciale che dà l’impressione di camminare sull’acqua attraverso un percorso tra manufatti e progetti che si distinguono per la loro capacità di conciliare queste due dimensioni fondamentali della condizione umana, offrendo la visione di un futuro più prospero per le comunità locali in tutto il mondo.
I curatori hanno scelto i 19 più rappresentativi progetti su 100 selezionati a livello internazionale, tra questi: Supertree Grove di Grant Associates, Reversío di Transsolar, Cricket Shelter di Terreform ONE, Spectral light di Philippe Rahm per Artemide, Arctic Food Network di Lateral Office.

Carlo Ratti, direttore del Senseable City Lab presso il MIT (Massachusetts Institute of Technology) e partner fondatore di Carlo Ratti Associati, ha dichiarato:
“Sono sempre stato affascinato dalle parole del geografo anarchico francese Elysée Reclus che, alla fine di il diciannovesimo secolo, ha scritto: “L’uomo dovrebbe avere il duplice vantaggio dell’accesso ai piaceri della città […], le opportunità offerte per lo studio e la pratica dell’arte e allo stesso tempo dovrebbe poter godere della libertà insita nella natura e che si spiega nel campo del suo vasto orizzonte. Con il suo titolo Stendhaliano, The Green & The Gray esplora come le nuove tecnologie possano contribuire a concretizzare la visione di Reclus”.

Lowline Lab-Lowline-Limor Garfinkle-carlo-ratti-the green- and-the-gray-wow-webmagazine

“Dalla celebrazione della” capanna primitiva “di Marc-Antoine Laugier, l’architettura ha sempre agito come separazione tra l’uomo e la natura. Le nuove tecnologie ci permettono di riflettere in un modo diverso?“ Si chiede Emma Greer, Project Manager di Carlo Ratti Associati.

L’armonia tra natura e città attraverso l’uso di nuove tecnologie è stata al centro di alcuni recenti progetti di Carlo Ratti, per esempio il Trussardi Dehors di Milano, il primo giardino verticale in Italia, il padiglione per FICO Eataly World, di prossima inaugurazione, che sfrutta le colture idroponiche e l’Internet Of Things per trasformare i visitatori in potenziali agricoltori.

2-FICO_eataly--The-Green-and- The-Gray-carlo-ratti-wow-webmagazine.jpg

“Siamo entusiasti di lavorare con Carlo Ratti e il suo team in questa ambiziosa esposizione che tocca alcune delle questioni più urgenti al mondo e guarda al design come parte integrante del modo in cui possiamo rendere il mondo un posto migliore per tutti” ha commentato Shauna Levy, Presidente e CEO di Design Exchange, produttore di EDIT.

supertree-grove-grant-The-Green-and- The-Gray-carlo-ratti-wow-webmagazine

SalvaSalva

SalvaSalva

SalvaSalva

Silvia-Candiani-AD-Microsoft-Italia-wow-webmagazine

Silvia Candiani nominata AD di Microsoft Italia: un successo per il Valore D.

Tappa importante nel processo di affermazione della leadership al femminile: Silvia Candiani è la nuova Amministratrice Delegata di Microsoft Italia. Succede a Carlo Purassanta che, dopo oltre 4 anni alla guida della filiale Italia, rientra in Francia con la carica di Area Vice President della filiale francese.

Negli ultimi tre anni Silvia Candiani ha guidato la divisione Consumer e Channel per l’area dell’Europa centrale e dell’est, dopo aver ricoperto le cariche di Direttore Marketing & Operations e Direttore Divisione Consumer & Online nella filiale italiana.
Da tempo è impegnata nel sostenere la leadership al femminile nelle imprese italiane e ha contribuito alla creazione di ValoreD, prima associazione di imprese che promuove la diversità, il talento delle donne per la crescita delle aziende e del Paese. Silvia Candiani è inoltre membro del Consiglio di Amministrazione di Cofide, Gruppo De Benedetti SpA.
Dopo la laurea in Economia all’Università Bocconi di Milano e un master in Business Administration presso l’Insead di Fontainebleau, prima di entrare a far parte di Microsoft, Silvia Candiani ha maturato una lunga esperienza in Vodafone, McKinsey e San Paolo Imi.

Sposata con due figli, Silvia Candiani ama passare il tempo libero viaggiando con la famiglia. È appassionata di sci e di vela.
 “Sono molto orgogliosa di ritornare in Italia a guidare un team che sta portando innovazione nel nostro Paese a tutti i livelli: dalle grandi aziende pubbliche e private al tessuto della Piccola Media Impresa, dagli studenti al mondo delle organizzazioni no-profit per sostenere uno sviluppo economico e sociale basato sul digitale”, ha dichiarato l’AD Silvia Candiani “Nel mio ruolo internazionale, ricoperto negli ultimi tre anni, ho avuto modo di osservare le infinite potenzialità di crescita del nostro Paese e il valore delle nuove tecnologie per mercati e scenari chiave. Sono certa che insieme alla squadra di Microsoft Italia e ai nostri partner potremo accelerare questo percorso di digitalizzazione dell’Italia per affrontare scenari competitivi che puntano sempre più all’innovazione come leva di crescita”.

03-Microsoft House-Milano-wow-webmagazine
La filiale italiana di Microsoft (lo scorso febbraio è stata inaugurata a Milano la Microsoft House) conta oggi 850 collaboratori e una rete estesa di 10.000 partner chiave sul territorio, è impegnata ad accompagnare le organizzazioni italiane, pubbliche e private, nel percorso di trasformazione digitale, facendo cogliere tutti i vantaggi offerti oggi dalle nuove tecnologie tra cui Cloud Computing, Big Data e Artificial Intelligence, con grande attenzione alla sicurezza.
Microsoft Italia, inoltre, sostiene, attraverso iniziative specifiche, lo sviluppo di competenze digitali da parte degli studenti italiani e fornisce loro opportunità professionali. Recentemente è stata annunciata la creazione di un fondo di 100 milioni di euro per le startup digitali italiane nell’ambito del progetto growITup, la piattaforma di Open Innovation sviluppata da Cariplo Factory in partnership con Microsoft Italia.

SalvaSalva

cordusio-sim-unicredit-wow-webmagazine

Inaugurata Cordusio SIM, divisione Wealth Management di UniCredit.

Taglio del nastro per la nuova sede a Milano di Cordusio SIM, divisione Wealth Management di UniCredit altamente specializzata nella gestione dei portafogli e degli investimenti, dedicata ai clienti con patrimoni superiori ai 5 milioni di euro. Si tratta di un importante ampliamento di questa divisione che opera già in altre 20 sedi dislocate nelle maggiori città italiane.

Nel palazzo di via Borromei, costruito alla fine degli anni’50 e composto da tre edifici collocati a ferro di cavallo, saranno ospitati gli uffici della Direzione Generale (Direzione Investimenti e Prodotti, affidata a Manuela D’Onofrio e Direzione Commerciale e Operations, guidata da Fabio Lanza).

4-cordusio-sim-unicredit-wow-webmagazine

Il palazzo, che ha vissuto una serie di passaggi di proprietà, ultimamente è stato acquistato dal fondo Blackstone da cui Cordusio ha affittato il corpo centrale di sette piani.
Nel piano interrato sono conservati e valorizzati i resti delle mura di un palazzo imperiale di epoca romana mentre nel cortile sono presenti statue settecentesche in pietra valorizzate dal verde che abbellisce il giardino (fornito da HW Style così come tutte le piante che arredano gli interni).

2-cordusio-sim-unicredit-wow-webmagazine

In questa sede milanese saranno presenti anche Cordusio Fiduciaria, la fiduciaria del Gruppo UniCredit guidata da Rodolfo Ortolani e Regione Wealth Lombardia, una delle più importanti in Italia (40 fra Banker, Senior Banker e Team Assistant, coordinati da Roberto Montalbano).
All’inaugurazione erano presenti l’AD UniCredit Jean Pierre Mustier, il Direttore Generale Gianni Franco Papa e l’Amministratore Delegato di Cordusio SIM, Paolo Langé.

3-cordusio-sim-unicredit-wow-webmagazine

Il team di eccellenza di Cordusio SIM è formato da 60 professionisti della Direzione Investimenti e oltre 100 banker, a cui si affiancano specialisti finanziari di esperienza pluriennale. L’operatività delle filiali è affidata a circa 50 Team Assistant che supportano i banker in tutte le attività di gestione operativa.

Lo sviluppo del comparto del Private Banking e Wealth Management si inserisce nelle linee guida del piano strategico Transform 2019 di UniCredit, che ha già visto rafforzarsi l’offerta di Asset Management e si pone l’obiettivo di implementare tecnologie innovative, consulenza da remoto e multi-canalità.
La struttura di Wealth Management si propone come una “piattaforma di integrazione” in grado di offrire sinergie con il mondo Corporate per gli imprenditori, consulenze specialistiche in ambito artistico, immobiliare, filantropico e giuridico, con particolare attenzione alla protezione dei patrimoni anche in ottica di passaggio generazionale.

cordusio-sim-unicredit-wow-webmagazine-Mustier_Lange_Papa

Taglio del nastro di Cordusio SIM, da sinistra Jean Pierre Mustier, Paolo Langé, Gianni Franco Papa.

3-wellness-16-wow-webmagazine

Benessere in azienda: WOW! media partner di Wellness17 (Londra, 5 settembre).

Nessun dubbio che il benessere dei dipendenti sia un elemento sempre più preso in considerazione in azienda. Il benefit più apprezzato perché riguarda la qualità della vita.
Fino ad ora però non erano stati mai considerati insieme tutti gli aspetti che rientrano in questa categoria.
Ci ha pensato Wellness17 che -il 5 settembre, presso il Credit Swiss di Londra- dedica un’intera giornata a questo tema, affrontandolo a 360 gradi con la presenza di esperti in ciascun settore.
WOW! Webmagazine è orgoglioso di essere media partner di questo evento unico.
Solo pochi giorni per iscriversi godendo di uno sconto di 100£.

wellness17-sponsor-wow-webmagazine

Declinato nelle diverse accezioni di Wellness e Wellbeing, il benessere in azienda sarà analizzato in ogni possibile sfaccettatura e prospettiva durante la conferenza organizzata da Unwired.
Il dibattito sarà aperto da esperti di Credit Suisse, Banca d’Inghilterra e Accenture esaminando come guidare comunità sempre efficaci grazie a dipendenti “engaged”.
E’ proprio l’equazione engaged = produttivo, che guida l’esplorazione di un nuovo pensiero e di nuovi servizi in azienda.
Tom Savigar condividerà il nuovo rapporto “Capire il futuro del benessere” che considera i ritmi del posto di lavoro così come l’importanza degli ambienti empatici e lo spostamento sull’esperienza emotiva nel design dell’ufficio.
Creare luoghi di lavoro felici e dormienti” è l’ironico titolo dello speech di Ali Ganjavain, co-fondatore di Studio Banana, con una panoramica sulla cultura del “power napping” in tutto il mondo.

13-PwC-evolutiondesign-Power Nap-Picture by Peter Wurmli-wow-webmagazine.jpg

Affronta invece la cultura “always on” Dr Almuth McDowall, Direttore del Dipartimento, Psicologia Organizzativa dell’Università Birkbeck .
La scienza e lo stile del design biofilo” sarà affrontata da Oliver Heath, fondatore di Heath Design Ltd.
I “Seven Cdi Aidan Walker, definiranno la mappa del nuovo paesaggio dalla sostenibilità al benessere, professionale e personale, nel settore del design.
“Trovare un migliore equilibrio tra casa e lavoro” Parita Kansara, responsabile formazione e sviluppo a Lion Heart, affronterà il tema “work-life balance con esperti delle tecniche RICS.
Non verrà trascurata nemmeno l’alimentazione: Kate Cook, autore della Bibbia Corporate Wellness spiegherà come possa influenzare radicalmente la salute mentale e le prestazioni, anche lavorative.
Questi e molti altri temi saranno trattati.
Clicca qui per vedere l’agenda completa degli interventi.

KI03-kinnarps-heigh-adjustable-desk-wow-webmagzine-2

HWStyle-parete-vegetale-wow-webmagazine

Mindful Design e Biofilia a Wellness17 (Londra 5/9).

Oliver Heath e Aidan Walker sono due degli speaker principali sul palco di Wellness17, la più importante conferenza interamente dedicata al tema del benessere nel posto di lavoro.
Benessere in una prospettiva mentale e fisiologica
con l’obiettivo di migliorare la nostra vita lavorativa e con un approccio progettuale finalizzato alla creazione di uno spazio di lavoro più sano e naturale.
Wellness17 si terrà a Londra il 5 settembre 2017 presso il Credit Suisse.

Oliver Heath parla di Biophilic Design.
WOW! Webmagazine è Media Partner.

1apertura-interno-hw-style-wow-webmagazine

Da quando i datori di lavoro e i dipendenti sono diventati più sensibili all’importanza di una vita lavorativa più sana e più equilibrata, il concetto di biofilia sta diventando sempre più presente all’interno del luogo di lavoro.
Oliver Heath affronterà il tema “La scienza e lo stile del design biofilico”. Una nuova ricerca che dimostra come utilizzare l’innata attrazione umana per la natura al fine di ridurre lo stress e aiutare il recupero utilizzando proprio i principi della progettazione biofilica.
Si dimostrerà come è così possibile ottenere vantaggi concreti, quali la riduzione dei costi legati all’assenteismo, migliorando la produttività, la partecipazione e la felicità dei lavoratori.

Oliver Heath è fondatore di Heath Design Ltd, una pratica di progettazione architettonica e d’interni che combina tre fasi chiave: progettazione sostenibile, impegno dei consumatori e la comunicazione per stimolare l’adozione di luoghi più felici e più sani per vivere e lavorare.
Oliver è attualmente
ambasciatore di Biophilic Design per Interface.

interface-global-change-biofilia-moquette-wow-webmagazine

Le due foto sopra Courtesy HW Style.
Foto sotto Courtesy Interface.

Aidan Walker parla di Mindful Design.

mindful design-walker

Aidan Walker, direttore di Aidan Walker Associates e membro della Royal Society of Arts, condividerà i suoi pensieri su “Mindful Design. I principi nella pratica”.
I manager e i dirigenti di vari settori pubblici e privati, quali istruzione, ospitalità, salute stanno prestando sempre più attenzione al benessere personale attraverso la Mindfulness.
Per i professionisti e i progettisti del workplace, il principio guida cambia da Sostenibilità a Wellness. Con le sette C del design consapevole; Aidan Walker propone una mappa del nuovo paesaggio professionale e personale.

Aidan ha praticato Hatha Yoga, insegnamento compreso, tutta la sua vita adulta e quando aveva 20 anni ha trascorso sei anni come membro dedicato del Brahma Kumaris, vivendo e insegnando i principi del Raja Yoga.
Ciò ha portato alla pubblicazione del libro “
The Ecology of the Soul” e attualmente allo sviluppo del suo messaggio dedicato nello specifico alla consapevolezza nella pratica del design.

In una intensa giornata, il 5 settembre, Wellness17 si concentrerà anche sul confronto con la salute mentale sul posto di lavoro, definendo le migliori pratiche, sull’equilibrio tra lavoro e vita, tra le persone e il luogo, sul design e molto altro ancora.
Wellness17 nasce dal successo delle conferenze di Unwired’s Worktech e comprende tutti gli aspetti del benessere tra cui la mente, il corpo e lo spirito, affrontando alcuni dei temi più interessanti e impegnativi.
Prenota qui adesso per risparmiare £100!

3-wellness-16-wow-webmagazine

1-cardex-green-party-wow-webmagazine

Ufficio e street food: party d’estate in giardino.

Complice il caldo, anche Milano -sembra impossibile!- rallenta i suoi frenetici ritmi di lavoro e trova tempo e spazio per il relax e il “disimpegno”. Ecco i party outdoor -rigorosamente con street food– dove si incontrano i professionisti dell’ufficio.

Con l’arrivo dell’estate il consueto fitto programma milanese di eventi culturali e professionali è punteggiato da party outdoor di pura spensieratezza, dove i rapporti di business passano in secondo piano e si è più propensi a parlare delle prossime vacanze che non dei prossimi piani produttivi.
La cura nel progetto e nell’organizzazione che sta dietro a questi incontri, apparentemente casual, è la chiave del successo.
Puntualissimi, allo scoccare del solstizio, hanno aperto il programma dei party outdoor Enginux -festeggiando la tradizionale festa d’estate svedese con tanto di corone di fiori freschi e succhi di frutta- e Arper, entrambi a pochi passi dall’Università Statale.


A pochi giorni di distanza, Cardex ha approfittato della sua magnifica location in zona Isola per il Green Office Party organizzato da Pietro Carullo e Paolo Della Salda insieme a Dieffebi e Sitland: nel verde dell’ampio giardino l’allestimento dei prodotti per ufficio eco-sostenibili delle due aziende guidava gli ospiti verso i gazebo dei punti di ristoro e le panchine dove si scambiavano volentieri due chiacchiere al fresco, allietati da cibi esotici preparati al momento nello wok e più nostrani salumi, dal banco dei gelati e da fiumi di gin fizz e prosecco. Non mancavano musica dal vivo e una linea di originali green gadget, perfettamente coerenti con il tema della serata.


Il premio del più ironico e irriverente va a “Ignorant Party”  organizzato da 967 Architetti nell’ampio spazio di fronte allo studio ubicato negli affascinanti edifici di archeologia industriale di via Rutilia.

2-967-ignorant-party-wow-webmagazine

Progettato fin nei minimi dettagli; dal divertente menù greve agli eleganti grembiuli dei progettisti di 967 trasformati per una notte in cuochi e camerieri.Con musica, panche da sagra di paese, griglia fumante, botti di birra e ottimo gelato (nel carretto, sa va sans dir).


Se vi siete persi i primi party, siete ancora in tempo per i prossimi due incontri fissati il 20 luglio:
Chakra di una notte di mezza estate” organizzato da Universal Selecta allo  insieme a Fattore e Havn Gin Spazio Eventi 49 sarà un’ occasione informale per incontrarsi e brindare al fresco (è richiesto l’accredito).

chakra-party-US-wow-webmagazine

Sempre il 20 luglio si svolgerà -indoor- il Sumer Cocktail di Matteo Ragni con la partnership di Fantoni, Essent’ial e Lurisia all’interno della Design Factory di Via Santa Sofia (è richiesto l’accredito).

matteo-ragni-summer-party-wow-webmagazine

2-cardex-green-party-wow-webmagazine

01-Sound and matter-Design Museum Holon-wow-webmagazine

Suonare il design: Sound and Matter Design (Holon, Israele).

“Il suono è uno dei più significativi materiali grezzi nella cassetta degli attrezzi di un designer”. Maya Dvash, Chief Curator del Design Museum di Holon (Israele), commenta così la recente apertura di Sound and Matter Design (29 Giugno – 28 Ottobre 2017) , un’esibizione capace di esplorare la relazione multidimensionale tra suono e design di oggetti e spazi, trasformando una costruzione iconica in uno strumento musicale.

Acustica e design, suono e arte: il Design Museum di Holon, insieme all’azienda di speaker e componenti acustiche Morel, ha trasformato il proprio edificio, progettato da Ron Arad, in un esperimento che analizza la relazione con cui le forme, gli ambienti e le esperienze quotidiane entrano in contatto e sono influenzati dal suono.

05-Sound and matter-Design Museum Holon-wow-webmagazine

L’edificio è trasformato in un vero e proprio strumento: all’arrivo al museo, l’installazione curata da Anat Safran e Lila Chitayat “The Sound of Architecture” utilizza 100 altoparlanti posizionati in punti diversi e la cassa di risonanza dei vuoti delle costole in acciaio corten per creare un’immersiva arena musicale, dove i visitatori diventano compositori.
All’interno del museo, le stesse designer hanno curato l’installazione interattiva “Sensing Sound”, una piattaforma aperta in cui brani sonori appositamente composti vengono tradotti in una rappresentazione visiva, influenzata dal movimento dei visitatori.
La galleria superiore, invece, ospita “Seeing Sound”, una storia dagli anni ‘60 ad oggi dell’evoluzione degli speaker e dei sistemi stereo, attraverso più di 50 oggetti divisi in tre categorie che testimoniano il passaggio dal design dell’oggetto al design della user experience: stazionario, mobile e interattivo.

04-Sound and matter-Design Museum Holon-wow-webmagazine

Il collegamento tra musica e il design è simboleggiato dalla mostra del designer di gioielli Dana Hakim Bercovich che utilizza, fondendole, le parti degli equipaggiamenti audio per creare oggetti che possono essere indossati, e dall’esibizione “Loops” nel Design Lab, che esemplifica il concetto di ripetizione attraverso oggetti che simboleggiano una serie di principi che legano il design all’acustica.

“Con questa esibizione vogliamo dare ai visitatori una vera esperienza dove si ritrovino ad ascoltare la voce stessa dell’architettura”, conclude Maya Dvash. “L’attenzione è su come ogni suono, ogni oggetto e ogni elemento possono essere giustapposti allo spazio. Gli oggetti musicali inclusi in questa esibizione, sono accompagnati da installazioni vuote, in cui non ce n’è alcuno, dimostrando come il design trascenda dall’aspetto puramento fisico per includere ciò che è apparentemente astratto.
Testo di Gabriele Masi.

02-Sound and matter-Design Museum Holon-wow-webmagazine

cloud-citta-sostenibile-wow

GBC Italia: La rinascita sostenibile delle città.

Tai Lee Siang, presidente del World Green Building Council ha partecipato alla tavola rotonda organizzata a Milano da GBC Italia per affrontare il tema della rigenerazione urbana e presentare l’esperienza di Singapore, modello di riferimento per l’edilizia sostenibile in Asia e dimostrazione di come la qualità della vita si possa raggiungere attraverso la sensibilità ambientale.

Una nuova Cultura della Sostenibilità sta emergendo e si diffondono esempi di riqualificazione urbana che spesso prendono vita a partire da building per uffici (ne sono un esempio Nuvola Lavazza e Unipol Sai, pubblicati in questo numero di WOW!).
Si sceglie la strada del recupero del patrimonio immobiliare esistente, spesso fatiscente, anziché l’occupazione di nuovo suolo e i progetti non riguardano il solo il singolo edificio, ma coinvolgono l’intero quartiere con un approccio integrato che mixa risparmio energetico, servizi collettivi, mobilità, scelta dei materiali, infrastrutture.

La rigenerazione delle città parte oggi dalle periferie e dalle aree suburbane rendendole vive attraverso destinazioni d’uso miste che mettono fine alla pratica dello zoning che ha disegnato fino a pochi anni fa le nostre città, separando i centri direzionali dai quartieri dormitorio.
La diffusione dei green building certificati sta notevolmente crescendo anche in Italia: gli edifici certificati e registrati LEED sono 466 e rappresentano una superficie totale di circa 5,4 milioni di mq, dove vivono e lavorano più di 300 mila persone.
Questo senso di concretezza ha guidato anche l’incontro di GBC Italia dove diversi rappresentanti delle amministrazioni locali hanno raccontato l’esperienza dei propri Comuni confrontandosi sulle strategie di promozione di progetti per la riqualificazione urbana orientati allo sviluppo sostenibile.

furla-gbc-wow-webmagazine

La seconda parte dell’incontro, moderata da Nadia Boschi, Vicepresidente di GBC Italia, si è svolta negli Uffici di Furla ubicati nello storico Palazzo Ricordi, sapientemente ristrutturato certificato LEED Core&Shell (progetto di ristrutturazione arch. Parisotto e Formenton; certificazione GBC arch Carlotta Cocco).
Nella foto: Andrea Varini, Facility Director Furla, arch Carlotta Cocco, arch Tai Lee Siang)

Tai Lee Siang ha dichiarato nel suo intervento: “Per raggiungere gli obiettivi fissati dagli accordi di Parigi e ridurre il riscaldamento globale di almeno 2°C, dobbiamo pensare in grande. Dobbiamo agire su scala urbana e di paese, non più sul singolo building”. Lee Siang ha poi messo a fuoco tre degli elementi fondamentali emersi nel confronto con i rappresentanti delle amministrazioni locali:
l’estrema diversificazione della realtà urbana in Italia che è stata considerata un aspetto positivo e segno di adattabilità rispetto al contesto sociale, culturale ed economico.
Un secondo punto di forza per l’Italia può essere la ricerca delle proprie radici storiche e culturali che dettano anche uno stile di vita sostenibile. Last but not least, ogni modello business non può più prescindere dal considerare gli aspetti sociali, economici e ambientali, incluso il settore del real estate che per troppo tempo ha avuto come obiettivo solo i profitti economici. Il settore immobiliare ha oggi nuove responsabilità e deve tenere in considerazione anche i benefici della collettività e dell’ambiente.

Tai Lee Siang è stato eletto a luglio 2016 presidente del World Green Building Council, la rete di GBC nazionali presenti in più di 70 paesi, che rappresenta la più grande organizzazione internazionale al mondo attiva per il mercato delle costruzioni sostenibili. Architetto e urbanista, Presidente dell’Ordine degli Architetti di Singapore dal 2007 al 2009, è stato tra i fautori della rigenerazione green di Singapore, presiedendo le commissioni governative che hanno fondato lo sviluppo urbano sulla conservazione dell’ambiente e delle risorse. Una politica di centrale importanza è stata l’introduzione del Green Mark, uno strumento di rating modellato sulla base di LEED, ma con la differenza che è stato lanciato da un’agenzia governativa e progettato in gran parte per ridurre l’energia e il consumo di acqua. Singapore è un caso di eccellenza per la crescita esponenziale di green building certificati che rappresentano più di un quinto dell’intera area dell’isola città-stato e che interessano una popolazione di cinque milioni di abitanti.

01-pet-friendly-offices-pictures by-Purina Petatwork-wow-webmagazine

23 giugno: Take Your Dog To Work Day 2017.

Favoriscono la socializzazione, aumentano gli standard di work-life balance dei dipendenti, permettendo ai lavoratori di lavorare più a lungo e con un morale più alto: il Take Your Dog To Work Day 2017 del prossimo 23 giugno, riporta al centro il tema degli uffici dog-friendly e dei vantaggi ad essi connessi. Tra i sostenitori c’è Kurgo che ha progettato il suo workplace come un habitat creativo a misura di cane.

“Portare il cane in ufficio migliora la qualità di vita delle nostre persone anche sul lavoro, rendendo l’atmosfera più rilassata e aumentando l’interazione fra colleghi”. Le parole di Marco Travaglia, Regional Director Southern Europe di Purina, sono un esempio dell’esperienza che sempre più aziende nel mondo stanno vivendo e che viene celebrata nella giornata mondiale Take Your Pet to Work Day.
Nata nel 1999 dall’associazione Pet Sitters International, l’iniziativa è stata pensata allo scopo di incoraggiare i dipendenti di tutto il mondo a sperimentare la gioia di portare con sé al lavoro il proprio animale domestico.

01-Kurgo-office-pet-friendly-wow-webmagazine

L’apertura delle porte degli uffici agli animali da compagnia è la testimonianza di come ormai gli spazi domestici e gli ambienti di lavoro si compenetrino sempre di più, arricchendo la sensazione di home feeling dei dipendenti e venendo incontro alle loro necessità di work-life balance.
Diverse ricerche condotte negli ultimi anni, tra cui l’ultima nel 2016 del Banfield Pet Hospital commissionate da Mars Petcare, hanno mostrato come la presenza di un animale domestico in ufficio abbia sui dipendenti effetti benefici sulla riduzione dello stress (85%), su una maggiore socializzazione (79%) e sulla diminuzione del senso di colpa nel lasciare il proprio animale a casa da solo (85%), aumentando nel contempo l’attività fisica durante la giornata e aumentando la produttività (67%).
Una questione di mentalità, che richiede anche un intervento adeguato di pianificazione.
Il programma ideato da Nestlé è un buon punto di riferimento per le aziende che vogliono muoversi in questa direzione.

PAW (Pets at Work) prevede un processo di selezione dei cani a cui è permesso stare in azienda, condotto da uno specialista attraverso questionari sulle abitudini comportamentali e osservazioni. Ad esso segue un periodo di prova di tre mesi, alla fine dei quali viene dato il definitivo lasciapassare. Inoltre il progetto è regolato da diverse precauzioni che l’azienda ha preso per evitare lamentele legate alla presenza dei “colleghi cinofili”:  ci sono spazi, come sale riunioni o aree di ristorazione, dove i cani non sono ammessi, per venire incontro anche a colleghi e visitatori non amanti degli animali e costanti controlli anti-pidocchi e anti-vermi, effettuati almeno ogni sei mesi da un veterinario fornito dall’azienda.
Durante la giornata, però, i dipendenti possono decidere se lasciare i propri cani nelle apposite dog-friendly rooms, lasciarli liberi in un piccolo giardino creato appositamente o tenerli al guinzaglio vicino alla loro scrivania, sdraiati comodamente su un cuscino.

Kurgo
Un altro esempio di successo è quello di Kurgo, azienda di prodotti per cani, che ha fatto della sua mission il modello per gli uffici di Salisbury, in Massachusetts (U.S.), creando un ideale ufficio pet-friendly, utilizzando legno e acciaio riciclato dai container usati per le spedizioni.
Per chi volesse aderire al Take Your Dog To Work Day 2017 queste sono i consigli della stessa Pet Sitters International per vivere al meglio la giornata:
1. Controllare in anticipo se in ufficio non ci siano persone allergiche, spaventate o infastidite dalla presenza di animali.
2. Rendere il proprio ambiente di lavoro “a prova di cucciolo”, eliminando piante velenose, fili e cavi elettrici pericolosi e assicurando in zone non raggiungibili possibili prodotti o materiali tossici.
3. Rendere il proprio animale presentabile, pulito e in ordine e considerare se i suoi normali comportamenti e il suo carattere si adattano in modo ottimale ad un ambiente nuovo e particolare come quello dell’ufficio.
4. Preparare una borsa completa di tutto ciò che può servire: dalla ciotola per l’acqua e per il cibo, al disinfettante all’occorrente per raccogliere eventuali bisogni.
5. Programmare in anticipo come affrontare eventuali imprevisti, in modo da non farsi trovare impreparati.
6. Evitare di forzare i colleghi ad interagire e ricordare loro cosa è permesso dare da mangiare e cosa no: cioccolato, caramelle o altri tipi di cibi possono essere molto dannosi.
Testo di Gabriele Masi.
In apertura una foto dalla gallery di Purina.

03-Kurgo-office-pet-friendly-wow-webmagazine

smart-working- day-2017-inside-factory-wow-webmagazine

Smart Working Day organizzato da Inside Factory (5 luglio 2017).

Dati, numeri, vantaggi ed opportunità offerte dal lavoro agile in una giornata di confronto e formazione aperta ad aziende e professionisti; è organizzata da Inside Factory il prossimo 5 luglio negli spazi InCOWORK di via Po a Cormano. WOW! Webmagazine è media partner.

Il lavoro agile, che da maggio 2017 ha una nuova normativa nazionale, è una realtà già da tempo presente in Italia: stando ai dati diffusi a fine 2016 dall’Osservatorio Smart Working del Politecnico di Milano, in Italia si contano 250mila Smart Workers, 40% in più rispetto al 2015. Il 69% sono maschi con una media di 41 anni. Il 52% sono del Nord Italia, il 30% delle grandi aziende ha già adottato lo Smart Working (il 17% in più rispetto al 2015), mentre solo il 5% delle Piccole e Medie imprese lo pratica, esattamente come un anno fa. Tutti dati che saranno analizzati e condivisi nel corso dello “Smart Working Day”, un focus mirato sulla metodologia di lavoro del domani.

Lo Smart Workingdichiara Martina Giacomelli, Marketing & Sales Manager Inside Factorynon vuole solo essere una nuova modalità lavorativa, ma rappresentare una concreta opportunità in termini di sviluppo aziendale e di crescita professionale. Si tratta di una trasformazione delle organizzazioni aziendali nel loro complesso: maggiore flessibilità (di spazi, tempi e luoghi) comporta inevitabilmente anche una ridefinizione del rapporto tra titolare e dipendente basato sulla fiducia, sulla pianificazione di obiettivi precisi come metodo di valutazione del lavoro e su una gestione efficace del tempo. Il tutto unito all’introduzione di tecnologie all’avanguardia di Unified Communication & Collaboration. Lo Smart Working prevede una maggiore responsabilizzazione del professionista nei confronti del proprio lavoro e dell’azienda stessa ma allo stesso tempo produce un miglioramento della qualità della vita in termini di work-life balance, soddisfazione professionale e spinta motivazionale”.
La rivoluzione dello Smart Working, insomma, è in corso e Inside Factory ha pensato di dedicargli un evento per condividere contenuti di valore e costruttivi con le aziende che desiderano raccogliere questa nuova sfida.

Dopo una prima fotografia sullo stato attuale dello Smart Working in Italia, la giornata proseguirà con due workshop formativi: da un lato verranno date indicazioni su come si inserisce il lavoro agile nelle aziende (quali sono le difficoltà strutturali da abbattere e i cambiamenti organizzativi che devono essere messi in atto) rivolgendosi quindi alle imprese, dall’altro l’attenzione si concentrerà sui tools e le capacità di adattamento fondamentali per diventare Smart Workers e sarà quindi dedicato ai professionisti.
A conclusione della mattinata, il Salotto Live: un momento di confronto a tre voci dove gli speaker (un gestore di ambiente di coworking, un produttore di strumenti per il lavoro agile e un case history) offriranno spunti interessanti sulla tematica della giornata. Nel pomeriggio invece spazio agli speeches dei Vendor, per passare infine ad un laboratorio pratico sui “Tools per il Lavoro Agile”.

Per iscriverti all’evento clicca qui.

3-smart-working- day-2017-inside-factory-wow-webmagazine

In breve:
titolo evento: Smart Working Day 2017
organizzatori:
Inside Factory
quando: 5 luglio 2017 ( dalle 9,30 alle 16,30)
dove:
In COWORK via Po 77, Cormano (MI)

Agenda
Ore 09:30 Registrazione partecipanti e Welcome Coffee
Ore 10:00 START – Smart Working: dati e numeri del mercato italiano – a cura di Samuel Lo Gioco

Ore 10:20 Workshop “Come gestire un progetto di Smart Working efficace in azienda” – a cura di Federico Bianchi, CEO Smartworking Srl
Ore 11:10 Workshop “Tools e capacità personali per diventare uno Smart Worker” – a cura di Samuel Lo Gioco, Managing Director Inside Factory
Ore 12:00 Salotto Live “Smart Working in Co-Working”: confronto a tre voci tra chi gestisce inCOWORK, chi produce strumenti di Mobile Working e chi ha realmente implementato lo Smart Working nella sua azienda – a cura di Ylenia Cecchetti, Press & Communication Inside Factory
Ore 12:45 Light Lunch
Ore 14:00 Speeches “Noi e lo Smart Working” – a cura dei Vendor Sponsor dell’evento

Ore 15:00 Laboratorio “Tools per il Lavoro Agile” – a cura di Federico Bianchi, Samuel Lo Gioco
Ore 16:30 SUM UP – Chiusura dei Lavori

2-smart-working- day-2017-inside-factory-wow-webmagazine

moroso-milano-sos-save-our-souls-achilleas-souras-wow-webmagazine

Arte e Design per la Giornata Mondiale del Rifugiato (20 giugno).

Oggi, 20 giugno, si celebra la Giornata Mondiale del Rifugiato, istituita dall’assemblea Generale delle Nazioni Unite nel 50esimo anniversario della Convenzione di Ginevra che definì lo status di rifugiato nel 1951.

Insieme all’UNHCR (United Nations High Commission for Refugees) anche l’arte e il design possono contribuire a celebrare la forza, il coraggio e la perseveranza di milioni di rifugiati con iniziative di sensibilizzazione. #withRefugees : Ecco alcuni esempi.

La Triennale di Milano e Fondazione Nicola Trussardi: La Terra Inquieta.

la-terra-inquieta-triennale-milano-gioni-wow-webmagazine

Sono previste iniziative legate a La Terra Inquieta, mostra curata da Massimiliano Gioni (Triennale di Milano, fino al 20 agosto) che attraverso le opere di più di sessantacinque artiste e artisti provenienti da vari paesi del mondo – tra cui Albania, Algeria, Bangladesh, Egitto, Ghana, Iraq, Libano, Marocco, Siria e Turchia – parla delle trasformazioni epocali che stanno segnando lo scenario globale e la storia contemporanea, in particolare affrontando il problema della migrazione e la crisi dei rifugiati.
La Terra Inquieta è il racconto di uomini che attraversano confini e – assai più tristemente – la storia di confini che attraversano gli uomini. Ma soprattutto la mostra è un esercizio di empatia e un esperimento di comprensione e dialogo tra culture. Come ricorda la placca apposta alla base della Statua della Libertà – ritratta nel video di Steve McQueen che conclude l’esposizione – la madre degli esuli accoglie gli stanchi, i poveri, le masse infreddolite, gli scossi dalle tempeste e i rifiuti miserabili delle vostre spiagge.

(Francis Alÿs in collaboration with Julien Devaux, Felix Blume, Ivan Boccara, Abbas Benheim, Fundaciéon Montenmedio Arte, and children of Tanger and Tarifa / Don’t Cross the Bridge Before You Get to the River, Strait of Gibraltar, 2008 / Courtesy Francis Alÿs and David Zwirner, New York/London)

Moroso supporta Achilleas Souras a Milano e Olafur Eliasson alla 57a Biennale di Venezia. 

“SOS – Save Our Souls” di Achilleas Souras a Milano.
In occasione del Salone del Mobile, Moroso aveva ospitato nel suo showroom di via Pontaccio a Milano questa installazione dalla forte valenza politico-sociale creata con i giubbotti dei migranti recuperati sulle coste della Grecia, un’opera che fonde l’impegno sociale con l’obiettivo pratico di estendere la protezione dal mare alla terra: il giovane Achilleas trasforma in un ricovero a terra i giubbotti di salvataggio che hanno salvato la vita dei rifugiati in mare.

green-light-olafur-eliasson-biennale-venezia-moroso-wow-webmagazine

Green light – An artistic workshop; Olafur Eliasson alla 57a Biennale di Venezia.
Un progetto dell’artista danese-islandese Olafur Eliasson in collaborazione con Thyssen-Bornemisza Art Contemporary di Vienna (TBA21). Il progetto nasce in risposta alle attuali problematiche derivanti dalle migrazioni e dagli spostamenti di massa.
Moroso ha preso parte al progetto sviluppando alcuni degli arredi che saranno all’interno dello spazio del workshop durante la 57a Biennale di Venezia “Viva Arte Viva” dal 13 maggio al 26 novembre 2017, con una pausa delle attività durante luglio e agosto.
I tavoli e gli scaffali geometrici Green Light sono stati disegnati dallo studio Eliasson appositamente per il workshop e sviluppati da Moroso.
(Photo Credit © Damir Zizic)

mousse-ernst-knam-wow-webmagazine

Ernst Knam: 25 anni di dolci progetti.

Ernst Knam, il geniale Chef e Mâitre Chocolatier, festeggia il 25esimo anniversario della sua pasticceria di Milano con una conversazione insieme al maestro Gualtiero Marchesi e deliziando i presenti attraverso un viaggio inedito in sapori che rispecchiano l’estro del creatore: un designer di progetti che si sciolgono in bocca.

Ernst Knam si arrabbia quando i suoi studenti gli chiedono di imparare le tecniche della pasticceria: “Non si possono imparare le tecniche se prima non si conoscono perfettamente le materie prime!”: un approccio valido per qualsiasi forma di progettazione e in ogni settore.
Perché Knam in fondo è un designer del gusto, sensibile anche alla forma estetica: le sue torte e i suoi cioccolatini sono piccole sculture!
La celebrazione dei 25 anni della Pasticceria è stata anche l’occasione per lanciare nuove linee di prodotti:
una linea salata è fatta di equilibrate commistioni tra dolce e salato (quiche monoporzione dai gusti stagionali, macarons salati e cioccolatini con ripieno salato risultato di accostamenti sorprendenti);
non meno entusiasmante è l’esperienza di profumi, colori e forme dell’universo dolce: quattro mousse monoporzioni che portano i nomi delle stagioni (Inverno: mele, rosmarino, zenzero, cioccolato fondente; Primavera: pesca, mango, yogurt, pistacchio; Estate: fragola, buccia di limone, cioccolato bianco e al latte; Autunno: pistacchio, caffè, cioccolato fondente).
Per concludere, nuovi gusti dei tipici cioccolatini K, progettati dallo chef:  forma cubica e l’inconfondibile K di Knam in rilievo. Un prodotto unico e ideato fin dai primi schizzi dal Mâitre, che ne ha seguito personalmente lo sviluppo, fino alla decisione dei gusti che li avrebbero contraddistinti.

Qualche altro esempio di creatività del grande Knam?
I Macarons salati: Pere e gorgonzola; Foie gras e rabarbaro; Mortadella e pistacchio; Crema di acciughe e basilico; Milanese riso e zafferano).
Le Quiche monoporzione: Autunno Porcini e Parmigiano; Inverno Radicchio e scamorza affumicata con pinoli; Primavera Zucchine trombetta con limone; Estate Pomodori confit al timo e ricotta di bufala e pistacchi.

ernst-knam-wow-webmagazine

La Pasticceria Ernst Knam è in via Anfossi 10 a Milano: assaggiare per credere!

2-ernst-knam-wow-webmagazine

Tecno-Maison-paris-wow-webmagazine

Maison Tecno a Parigi nell’atelier progettato da Le Corbusier.

Tecno ha scelto un luogo di grande valore architettonico per aprire la sua Maison Tecno a Parigi. Questo nuovo spazio di incontro per architetti si trova infatti nella Maison d’Ozenfant, la casa-atelier progettata da Le Corbusier per l’artista Amédée Ozenfant.

Primo progetto residenziale di Le Corbusier datato 1922, Maison d’Ozenfant anticipa i concetti che getteranno le basi della filosofia progettuale lecorbusiana.
Un’architettura purista, piena di luce, creata per ispirare la creatività e stimolare il pensiero che oggi nuovamente riscopre la propria identità come “fabbrica del progetto” dove trovare soluzioni sui nuovi modi di lavorare e di vivere.

2-Tecno-Maison-paris-wow-webmagazine

Non uno showroom, ma una cornice dove mettere in scena la sua tradizione di innovazione del design attraverso pezzi iconici, come la P40 di Osvaldo Borsani o il tavolo Nomos di Foster, insieme alla evoluzione del sistema io.T (Intelligence of Tecno) che possono essere sperimentate all’interno della conference room, involucro trasparente delimitato dalle partizioni W80 e W40.

1-Tecno-Maison-paris-wow-webmagazine

+ 5,3%: risultati positivi per Sedus.

Risultati economici più che positivi per Sedus che nel 2016 ha registrato un aumento del 5,3% delle vendite … e gli ordini continuano ad aumentare anche nei primi mesi del 2017.
Tra i fattori di successo spiccano l’offerta di prodotti innovativi, l’attenzione alle tendenze e ai cambiamenti nel mondo dell’ufficio e il focus costante sulla salute dei dipendenti.

Dopo l’anno fiscale di successo del 2015, il Gruppo Sedus Stoll ha chiuso il 2016 con un aumento degli ordini in entrata (+4,3%), vendite (+5,3%) e risultato netto dell’esercizio (9,5 milioni di euro).
Con un fatturato totale di 188,5 milioni di euro, l’anno fiscale del 2016 è uno dei tre migliori nella storia dell’azienda.
E lasciano ben sperare gli ordini in entrata nei primi quattro mesi del 2017 che raggiungono già + 4,2% rispetto a quelli dell’anno precedente.
Questo risultato mantiene il Gruppo Sedus Stoll su un tracciato di crescita e ha consentito all’azienda di espandere la sua quota in termini di crescita di mercato. Né brexit, né le incertezze politiche in Europa e negli USA hanno avuto finora effetto negativo.

L’innovazione paga!
Presentati alle più importanti fiere quali Orgatec e Salone del Mobile Workplace 3.0, quattro dei recenti prodotti di Sedus (la sedia a girevole se:do, la sedia per conferenza: se:line, il sistema lounge se:works e il sistema di partizioni acustiche se:wall) hanno già ricevuto un totale di otto autorevoli premi di design.

2-sedus-colore-stand-orgatec-2016-wow-webmagazine