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E’ tutto arte quel che luccica: Fondazione Prada a Milano.

Una ex distilleria in una zona industriale di Milano, grazie progetto di OMA, diventa un affascinate polo internazionale per gli amanti dell’arte e dell’architettura.
Aperta da solo un mese, la sede milanese della Fondazione Prada è già una tra le mete culturali imperdibili della città. Occupa la suggestiva area dove sorgeva una distilleria risalente agli anni dieci del ‘900 che il progetto di OMA ha trasformato in un luogo magico: un polo dal respiro internazionale (spazi espositivi, cinema, laboratori, biblioteca, bar) dove dialogano la dimensione della conservazione e quella della nuova architettura. Un luogo di incontro di ricerca e di condivisione dell’arte che contribuisce ad accelerare la riqualificazione di una ex zona industriale e degradata.

Il tocco magistrale di OMA (diretto da Rem Koolhaas) ha regalato un’identità e un’aura sorprendenti al grande complesso lungo la ferrovia di circa 19.000 mq che ospitava la Società Italiana Spiriti.
L’abile intervento di conservazione del sito e dei sette edifici preesistenti (magazzini, laboratori, depositi e silos) dialoga con le tre nuove strutture (uno spazio espositivo per mostre temporanee, un ambiente multifunzionale con sala cinematografica e una torre ancora in fase di costruzione).

Geniale l’idea di affidare a un regista cinematografico -Wes Anderson- l’interior design del bar e a un artista –Andreas Slominski– la connotazione della Biblioteca.
Gli ampi percorsi, pavimentati di pietra o legno (traversine delle rotaie sezionate), si aprono sui vecchi edifici dalle facciate grezze, capriate e pilastri a vista che hanno mantenuto la loro identità industriale – la Cisterna, il Deposito e la galleria nord che ospitava gli uffici della distilleria-,  oppure sui nuovi volumi minimali del cinema completamente specchiante o del Podium dalle facciate vetrate.
Su tutto il complesso spicca l’ironica Casa degli Spiriti (Haunted House) un edificio di quattro piani vistosamente rivestito con uno strato di foglia d’oro.

OMA ha curato anche l’allestimento della mostra “Serial Classic” (nel Podium) che analizza il tema della serialità nell’arte classica ed è l’ideale fil rouge della mostra “Portable Classic” attualmente in corso nella sede di Venezia della Fondazione Prada.
La Casa degli Spiriti ospita un’installazione permanente di Robert Gober e due opere di Louise Bourgeois (). “An Introduction”, il percorso di oltre 70 opere che parte dagli anni ’60, occupa il deposito sud; “In Part”, mostra che esplora l’idea del frammento corporeo, occupa il corpo a nord. La Cisterna ospita Trittico, esposizione dinamica concepita dal Thought Council.

Il Cinema
Il cinema è un parallelepipedo specchiante, nel foyer trova una nuova collocazione l’opera in ceramica policroma di Lucio Fontana realizzata nel 1948 per il Cinema Arlecchino di Milano; lo spazio polifunzionale del cinema ospita attualmente il progetto dal titolo “Roman Polanski:my Inspirations”.
Biblioteca / Accademia dei Bambini
L’edificio che unisce l’Accademia dei Bambini e la Biblioteca è un contenitore adatto allo svolgersi di attività multidisciplinari aperto al dialogo intergenerazionale, l’allestimento architettonico è stato affidato a un gruppo di giovani studenti dell’école Nationale de Architecture de Versailles guidati dali loro insegnanti Cèdric Libert e Elias Guenoun.
L’artista Andreas Slominski ha connotato la Biblioteca, ancora in fase di allestimento, con un installazione che include 16 quadri e due sculture: Himmel, una capriata capovolta e Erde, un box wc da cantiere capovolto e sospeso.

Il Bar Luce
Entrare nel bar dà l’impressione di trovarsi realmente nella scenografia di un film di Wes Anderson, l’ambiente ricrea l’atmosfera di un tipico caffè della vecchia Milano. Mantiene le strutture in acciaio a vista applicate alle pareti e riproduce sul soffitto la copertura in vetro della Galleria Vittorio Emanuele. Gli arredi, le sedute, i mobili di formica, il pavimento, i pannelli di legno impiallacciato che rivestono le pareti e la gamma cromatica ricordano la cultura popolare e l’estetica dell’Italia degli anni Cinquanta e Sessanta, a cui Anderson si è già ispirato per alcuni suoi film.
Sebbene i film del cineasta americano siano spesso composti da un susseguirsi di “quadri” simmetrici, per Anderson: “non c’è una prospettiva ideale per questo spazio. Dal momento che è stato pensato per essere ‘vissuto’, dovrebbe avere molti posti comodi dove sedersi per conversare, leggere, mangiare, bere… Credo che sarebbe un ottimo set, ma anche un bellissimo posto per scrivere un film. Ho cercato di dare forma a un luogo in cui mi piacerebbe trascorrere i miei pomeriggi ‘non cinematografici’”.
Un luogo perfetto e ricco di ispirazioni anche per lavorare in modalità smart, aggiungerei.
Testo di Renata Sias
Foto 1,2,3,4: Bas Princen 2015, Courtesy Fondazione Prada .
Foto 5/20: Gabriele Pagani, WOW! Webmagazine.
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Nuova sede di Fondazione Prada, progetto OMA (opening 9 maggio, Milano).

Una ex distilleria diventa la nuova sede della Fondazione Prada a Milano; il complesso di 19.000 mq progettato dallo studio di architettura OMA, guidato da Rem Koolhaas, sarà inaugurato sabato 9 maggio (dal 2 maggio anteprime su invito).

La nuova sede di Milano, progettata da OMA,espande il repertorio delle tipologie spaziali in cui l’arte può essere esposta e condivisa con il pubblico.
Caratterizzata da un’articolata configurazione architettonica che combina edifici preesistenti e tre nuove costruzioni, è il risultato della trasformazione di una distilleria risalente agli anni dieci del Novecento. Situato in Largo Isarco, nella zona sud di Milano, il complesso si sviluppa su una superficie totale di 19.000 mq, di cui 11.000 mq saranno utilizzati per le attività espositive.
L’edificio all’entrata del nuovo centro accoglierà il pubblico con due spazi nati da collaborazioni speciali: un’area didattica dedicata ai bambini e sviluppata con gli studenti dell’École nationale supérieure d’architecture de Versailles; e un bar ideato dal regista Wes Anderson che ricrea l’atmosfera dei tipici caffè di Milano.

La Fondazione Prada è stata creata nel 1993 come luogo di analisi del nostro presente attraverso la produzione di mostre d’arte contemporanea e di progetti di architettura, cinema e filosofia. Grazie all’apertura di una sede permanente, la Fondazione intende partecipare in modo ancora più incisivo alla contemporaneità, con l’idea che l’arte sia un efficace strumento di conoscenza. Senza praticare una semplice contaminazione tra discipline, la Fondazione potenzierà la propria vocazione multidisciplinare, evidenziando l’autonomia e le specificità di ogni linguaggio creativo.
In occasione dell’apertura della nuova sede di Milano, la Fondazione Prada presenterà una pluralità di attività.
Robert Gober e Thomas Demand realizzeranno installazioni site-specific in dialogo con le architetture industriali e con i nuovi spazi. Roman Polanski esplorerà le suggestioni cinematografiche che hanno ispirato i suoi film in un progetto che si tradurrà in un documentario inedito e in una rassegna cinematografica. Selezioni di opere dalla Collezione Prada saranno presentate in esposizioni tematiche.
Le mostre “Serial Classic”, a Milano, e “Portable Classic”, a Venezia – curate da Salvatore Settis, in collaborazione con Anna Anguissola e Davide Gasparotto – completeranno il programma.
I due progetti espositivi, il cui
allestimento è ideato da OMA, analizzano rispettivamente i temi della serialità e della copia nell’arte classica e della riproduzione in piccola scala della statuaria greco-romana dal Rinascimento al Neoclassicismo.
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Rendering Courtesy OMA e Fondazione Prada. 

Dove: Milano, Largo Isarco.
Quando: 9 maggio, 2015