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Ufficio e street food: party d’estate in giardino.

Complice il caldo, anche Milano -sembra impossibile!- rallenta i suoi frenetici ritmi di lavoro e trova tempo e spazio per il relax e il “disimpegno”. Ecco i party outdoor -rigorosamente con street food– dove si incontrano i professionisti dell’ufficio.

Con l’arrivo dell’estate il consueto fitto programma milanese di eventi culturali e professionali è punteggiato da party outdoor di pura spensieratezza, dove i rapporti di business passano in secondo piano e si è più propensi a parlare delle prossime vacanze che non dei prossimi piani produttivi.
La cura nel progetto e nell’organizzazione che sta dietro a questi incontri, apparentemente casual, è la chiave del successo.
Puntualissimi, allo scoccare del solstizio, hanno aperto il programma dei party outdoor Enginux -festeggiando la tradizionale festa d’estate svedese con tanto di corone di fiori freschi e succhi di frutta- e Arper, entrambi a pochi passi dall’Università Statale.


A pochi giorni di distanza, Cardex ha approfittato della sua magnifica location in zona Isola per il Green Office Party organizzato da Pietro Carullo e Paolo Della Salda insieme a Dieffebi e Sitland: nel verde dell’ampio giardino l’allestimento dei prodotti per ufficio eco-sostenibili delle due aziende guidava gli ospiti verso i gazebo dei punti di ristoro e le panchine dove si scambiavano volentieri due chiacchiere al fresco, allietati da cibi esotici preparati al momento nello wok e più nostrani salumi, dal banco dei gelati e da fiumi di gin fizz e prosecco. Non mancavano musica dal vivo e una linea di originali green gadget, perfettamente coerenti con il tema della serata.


Il premio del più ironico e irriverente va a “Ignorant Party”  organizzato da 967 Architetti nell’ampio spazio di fronte allo studio ubicato negli affascinanti edifici di archeologia industriale di via Rutilia.

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Progettato fin nei minimi dettagli; dal divertente menù greve agli eleganti grembiuli dei progettisti di 967 trasformati per una notte in cuochi e camerieri.Con musica, panche da sagra di paese, griglia fumante, botti di birra e ottimo gelato (nel carretto, sa va sans dir).


Se vi siete persi i primi party, siete ancora in tempo per i prossimi due incontri fissati il 20 luglio:
Chakra di una notte di mezza estate” organizzato da Universal Selecta allo  insieme a Fattore e Havn Gin Spazio Eventi 49 sarà un’ occasione informale per incontrarsi e brindare al fresco (è richiesto l’accredito).

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Sempre il 20 luglio si svolgerà -indoor- il Sumer Cocktail di Matteo Ragni con la partnership di Fantoni, Essent’ial e Lurisia all’interno della Design Factory di Via Santa Sofia (è richiesto l’accredito).

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Silenzio, si lavora!

E’ una tipologia di arredi così nuova che ancora non ha una definizione precisa: cabine? navicelle? box acustici? pod? quiet room? chiamiamoli come preferiamo. La loro funzione è delimitare oasi di privacy con dimensioni e livelli di fonoassorbenza variabili in base alle esigenze. Non si tratta di tradizionali pareti mobili né di pannelli divisori; piuttosto un’evoluzione e fusione di entrambi. WOW ha selezionato alcuni tra i sistemi con le più alte performance.

E’ molto affascinante l’immagine di vivaci workplace con chiassosi teamwork impegnati su un progetto, riunioni informali, dinamici open space… La realtà non è così rosea: il comfort acustico risulta essere una delle esigenze principali dei lavoratori -smart o tradizionali che siano- perché i momenti di concentrazione sono indispensabili qualsiasi attività si svolga e, contrariamente a quanto si pensa, anche il lavoro creativo ha bisogno di tempi del silenzio.
Quando si lavora, collaborazione e chiusura verso il mondo esterno fanno parte dello stesso percorso, devono integrarsi e alternarsi in modo dinamico e perché questo sia possibile servono elementi di partizione altrettanto dinamici.
Versatili nell’utilizzo, variabili nelle dimensioni, flessibili nel montaggio, performanti nelle prestazioni acustiche, agili nei tempi di utilizzo, espandibili nel tempo e predisposti per l’integrazione delle tecnologie ICT: questi sono i requisiti di quelle che Edward T. Hall definirebbe “personal bubble”, evidenziando che l’Uomo, in quanto essere sociale, delimita i suoi territori sia per escludere i suoi simili, sia per instaurare relazioni.
Dunque una doppia identità di “rifugio” per escludere gli altri e per non disturbarli -durante il tempo di una telefonata, o di un breve meeting a due- ma anche di “lodge”, di accoglienti “casette” -per lavorare in gruppo anche per tempi più prolungati, per teleconferenze e meeting che coinvolgono un numero maggior di partecipanti-.

Ecco le caratteristiche principali:

Sono sistemi prefabbricati: l’approccio “su disegno” è da dimenticare, ma la gamma degli elementi previsti garantisce la soluzione “su misura”.
La modularità è indispensabile perché le dimensioni variano dal phone booth – cabina telefonica attrezzata al massimo con mensola e sgabello- al salottino per poche persone -arredato con divani e tavolino basso- fino alla sala meeting per 10/12 persone con tavolo riunione e schermi per le proiezioni.
Sono rigorosamente free standing; i sistemi di assemblaggio -spesso brevettati- sono l’elemento distintivo e devono garantire il montaggio rapido.
Il fonoisolamento è il must, dunque vanno evitati setti acustici e le guarnizioni devono essere garantite. Utilizzando pannelli di chiusura ciechi e in materiali fonoassorbenti mantenere elevate performance acustiche è più facile; ma se le pareti sono vetrate il compito è più arduo.
Le pareti non raggiungono il soffitto dell’immobile quindi devono essere predisposti per una copertura che potenzi l’isolamento acustico, ma allo stesso tempo permetta la circolazione dell’aria condizionata.
Prevedono un varco aperto o sono dotati di porta a battente o scorrevole per assicurare la perfetta tenuta acustica.
Il design ha come sempre una grande importanza, non solo per la scelta di materiali e finiture ma anche per gli aspetti formali e strutturali.
In commercio esistono box dalle forme squadrate, ma i sistemi più evoluti prevedono anche moduli curvi, ciechi o vetrati, che fanno assumere a questi elementi di interior design l’immagine di una “navicella” (non a caso in inglese li chiamano Pod) lievemente atterrata nello spazio del workplace e pronta a decollare.


Estel: Collaborative Room.

La gamma di queste cellule modulari si articola in tre varianti dimensionali con struttura e configurazione interna coordinata: dalla versione small, adatta a ospitare una o due persone, alla medium che funge da punto d’incontro per gruppi fino a quattro persone, fino alla large, meeting area per accogliere fino ad otto persone.
Sono composte da una struttura portante in alluminio, integrabile con lastre verticali in vetro o con pannelli ciechi fonoassorbenti. L’accesso può essere configurato con varco aperto, porta a battente o a scorrimento. Può essere dotato di propria pavimentazione. I principali plus sono l’alto grado di isolamento acustico, garantito dalla presenza di materiali fonoassorbenti, la facile e personalizzabile elettrificazione e la dotazione di sistema di ricircolo forzato dell’aria.

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Fantoni: Acoustic Room.
Può essere dotato di pannelli fonoassorbenti, pareti vetrate e pavimento.
Due moduli di diverse dimensioni (254 x 254 x h254 cm – 254 x 134 x h 254 cm) permettono di creare isole acusticamente protette. Il modulo è costituito di pannelli fonoassorbenti 4akustik.


Universal Selecta
: Chakra – The Inner Sound.
Design R&D US con AMA-Albera Monti e Ezio Rendina
Sistema di partizione prefabbricato, coperto da 5 brevetti; è autoportante, non richiede ancoraggi a soffitto né a pavimento. Grazie alle diverse soluzioni disponibili, garantisce condizioni ideali di comfort acustico personalizzabili e la circolazione dell’aria.
Utilizza un sistema di assemblaggio brevettato che assicura semplicità e velocità nel montaggio. Prevede moduli ciechi e vetrati, lineari e curvi, in varie dimensioni e porte a battente o scorrevoli. Dal phone booth alla meeting room per 12 persone.

 

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Citterio: Sound System.
Design Franco Mirenzi e Vittorio Parigi
CSS è una famiglia di cabine in alluminio, vetro e pannelli in fibre legnose che spazia dai phone booth alle sale riunioni di media dimensione. E’ dotata di rivestimenti brevettati fonoassorbenti, piramidali o piani.

 


Faram: Bubble.

Uno spazio che accoglie il singolo e le sue esigenze. Le forme curve agevolano la collocazione negli ambienti. Tutto è personalizzabile, a richiesta del cliente: finiture, seduta, tavolo, dotazione elettrica, luci, aria condizionata, carica cellulare e per piacere. La versione Bubble Meet può ospitare quattro persone.

 

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Orangebox: Air3.
Lanciato nel 2014, è un sistema di acoustic pods avanzato che ha ricevuto premi e riconoscimenti. Delimita in poche ore sale riunioni, spazi privati, phone booth e isole touchdown. I materiali di finitura e la soluzione adottata per la copertura lo rendono uno tra i più completi sistemi sul mercato. Il sistema di tetto apribile brevettato a livello mondiale, è infatti dotato di un sistema avanzato di sicurezza antincendio. I pannelli sono intercambiabili. Esistono 17 modelli di pod standard che offrono una varietà di sale riunioni private curve, quadrate, piccole e grandi.

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Workplace 3.0: i migliori stand.

Dopo aver fatto decantare le impressioni a caldo (postate in diretta sulle pagine social di WOW!) è ora il momento “decantare” il meglio di quanto si è visto al Salone Ufficio – Workplace 3.0 a partire dalla qualità dello stile espositivo. Non è solo una superficiale questione di immagine: il progetto di ogni stand racconta la visione e il percorso di un’azienda, ne esprime l’identità. WOW! ha selezionato quelli che meglio esprimono le parole chiave dei nuovi ways of working.

Il numero inferiore di aziende partecipanti all’ultima edizione di Salone Ufficio è compensato dall’ingresso di nuove categorie merceologiche extra-arredo, dall’eccellente livello qualitativo delle aziende presenti e dei prodotti esposti e anche delle raffinate, suggestive e originali modalità di esposizione.
Ogni stand è un’architettura temporanea
progettata con cura da professionisti competenti ed è davvero difficile selezionare gli stand più belli.
Elementi ricorrenti sono la ricercatezza di coinvolgenti atmosfere luminose, la presenza di piante, i ricchi tendaggi in versione “teatrale” realizzati con tessuti pesanti oppure dal look industriale come quelli in plastica dell’installazione A Joyful Sense at Work, ispirata alle nuove estetiche tipo loft del workplace.
Poiché il bello è una categoria soggettiva non diamo giudizi estetici e cerchiamo di utilizzare altri criteri per la nostra selezione.
Abbiamo valutato, oltre alla qualità formale, alla chiarezza nell’esposizione dei prodotti, al carattere innovativo e all’impatto emotivo sul visitatore anche la capacità di esprimere gli elementi chiave del Workplace 3.0, la risposta alle nuove esigenze, le parole chiave dei nuovi Ways Of Working.
Ecco quali sono gli stand WOW del Salone Ufficio 2017:

Dieffebi: Wellness, IOT e piante “intelligenti”.

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Lo stand progettato da 967 per Dieffebi è focalizzato sul Benessere e la biofilia, temi fondamentali del Workplace 3.0.


Nello spazio luminosissimo domina il bianco con campiture di colori vivaci su alcune pareti; l’elemento caratterizzante è la rigogliosa vegetazione che, a partire dall’ingresso concepito come una serra, è presente in ogni ambientazione. Il verde esprime uno dei principali fattori che influiscono sul benessere delle persone e rappresenta una delle risposte che l’azienda offre con i suoi prodotti per il comfort ambientale insieme all’integrazione di pannelli fonoassorbenti di rivestimento, sistema di diffusione audio e vernici atossiche eco-sostenibili (di Akzo Nobel) per la finitura delle superfici.
L’aspetto più innovativo è dato dall’installazione di piante “smart” all’interno dei contenitori DotBox: i vasi IOT che utilizzano la tecnologia Itair®, offrono un sistema di purificazione naturale dell’aria basato su un filtro in grado di metabolizzare gli agenti nocivi nell’aria. Una app rileva il tasso di inquinamento dell’aria e attiva il sistema.

Estel: 80 anni di esperienza per l’Italian Smart Office.

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Estel celebra l’80 anniversario con il tema Italian Smart Office, guida dei 400 mq di esposizione ideati da Progetto CMR che riproducevano le quattro aree fondamentali sulle quali si articola lo Smart Working:


le aree operative e condivise definite “Personal Workstation”; le aree lounge, accoglienza e meeting informale intitolate “Comfort & Relax”; gli ambienti caffetteria, coffeeshop e condivisione ben sintetizzate nel neologismo COffice; per finire con le installazioni executive con tavoli riunione e teleconferenza della “Common Area”. Un percorso evidenziato dagli assi principali dove erano collocati i prodotti trasversali a tutte le diverse aree, ovvero le soluzioni per il comfort acustico e le Collaborative Room in diverse dimensioni dal phone booth alla meeting room vetrata.
Il tutto uniformato da un mood elegante, da un’illuminazione perfetta e da dettagli curati.

Universal Selecta: Inner Sound e oasi di tranquillità.

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Il progetto di AMA – Albera Monti & Associati si ispira al claim “The Inner Sound” e mette in luce le caratteristiche di Chakra, l’innovativo sistema modulare per interiors capace di offrire un “suono interiore” armonico contrapposto al rumore esteriore del mondo.


Al centro dello stand un letto, metafora di tranquillità e il silenzio, che indirizza verso quattro oasi Chakra capaci di offrire altrettanta tranquillità e silenzio anche negli ambienti più rumorosi.
Le varie installazioni presentato diverse versioni e finiture di Chakra l’ufficio con alcova e il meeting lodge, affiancate alla partizione più aperta di Zen e completate dal phone booth all’esterno (che si è rivelato assai utile per le telefonate dei visitatori di passaggio).
Frecce luminose a pavimento indicano inoltre le diverse ubicazioni geografiche di Universal Selecta che dall’Italia ha recentemente ampliato i siti produttivi anche in Iran e in Polonia.

Caimi Brevetti: comfort acustico e arte nelle opere di Gillo Dorfles.

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Anticipando di qualche giorno il 107esimo compleanno di Gillo Dorfles, Caimi Brevetti rende omaggio al Maestro.


La versione quadrata dei pannelli Snowsound è impreziosita con opere grafiche realizzate da Dorfles fra il 1937 e il 2017, perfetto esempio del dialogo tra arte e prodotto industriale.
Questa emozionante presenza fa da fulcro all’ampio e suggestivo spazio espositivo articolato in diversi set (delimitati da tendaggi in Snowsound Fiber) dove sono esposti i nuovi prodotti in diverse ambientazioni, per workplace e aree in-between, ben caratterizzate anche dal punto di vista cromatico.
Sempre sorprendente è anche la presenza degli scultorei abiti ideati e realizzati da Moreno Ferrari di cui avevamo visto un’anticipazione alla 21 Triennale, che utilizzano Snowsound Fiber come “materiale strutturale”.

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Silenziosi open space con Chakra (Universal Selecta, hall 24, stand D8/D10).

Universal Selecta sarà al Salone del Mobile (hall 24, stand D8/D10) con uno stand firmato da AMA dove presenterà Chakra, il sistema modulare di architettura per interni fornito in kit che permette di creare, in modo semplice e veloce, oasi di privacy personalizzate. Il concetto filosofico di “The Inner Sound” come espressione di benessere entra a far parte del Workplace 3.0.

Creare armonia e benessere negli ambienti di lavoro open space e in qualsiasi ambiente collettivo è l’obiettivo principale di Chakra, come ben sintetizzato nel claim “The Inner Sound” ispirato dalla religione buddista: un “suono interiore” armonico contrapposto al rumore esteriore del mondo.

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Chakra è una nuova tipologia di partizione prefabbricata, coperta da 5 brevetti; autoportante e tecnologicamente evoluta, che non richiede ancoraggi a soffitto né a pavimento.
Permette di delimitare aree di riservatezza e garantisce condizioni ideali di comfort acustico in qualsiasi ambiente collettivo e in ogni condizione: il rumore non impedisce la concentrazione al suo interno; le riunioni animate non disturbano la quiete dell’ambiente esterno.

Utilizza un sistema di assemblaggio brevettato che assicura semplicità e velocità nel montaggio e flessibilità per successivi spostamenti, ampliamenti o modifiche della configurazione.


Per raggiungere questi alti livelli di innovazione e qualità Universal Selecta che ha curato concept & engineering si è avvalso di un qualificato team di specialisti nei diversi ambiti di progetto:
Studio AMA-Albera Monti & Associati (art direction);
Ezio Rendina-Viva Consulting (acoustic design);
Eco Contract (surface finishings ).

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I più innovativi sistemi per la privacy.

L’ufficio ha abbattuto i suoi muri; ora i principali nemici nel workplace sono il rumore e la mancanza di privacy. A Orgatec 2016 sono state presentate diverse soluzioni per sopravvivere in open space e definire aree riservate con diversi livelli di privacy e di chiusura in base alle proprie esigenze e alle attività da svolgere.
Si possono scegliere pannelli free standing con alte prestazioni acustiche, utilizzabili anche come vivaci lavagne per affiggere notes o articolati sistemi di “gusci” fonoassorbenti che integrano poltrone e postazioni di lavoro. Oppure pareti mobili vere e proprie; le più evolute e tecnologiche sono concepite in kit e facili da montare grazie a innovativi sistemi di fissaggio.

Mascagni, TrèS Sound, Ergon Design.
Innovativo sistema costituito da pannelli lineari o curvi in legno termoformato e microforato che riveste il materiale fonoassorbente, pressato e nascosto al suo interno, lasciando in vista una superficie “calda” ed elegante. I pannelli possono essere anche appesi orizzontalmente e verticalmente.

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Universal Selecta, Chakra, design Universal Selecta R& D .
Sistema modulare brevettato di pareti lineari e curve, in vetro o cieche, componibili in kit per delimitare aree di privacy acustica in ambienti pubblici e uffici, dal semplice phone booth alla sala riunione.

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Sedus, se-wall.
Acustica, design e funzionalità unite in un unico prodotto con un interessante rapporto prestazione-prezzo. Fornisce la privacy, la delimitazione spaziale e il comfort acustico pur garantendo la massima flessibilità, personalizzazione e integrazione con una vasta gamma di prodotti.

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Teknion, Zone, design PearsonLloyd.
Una serie completa di arredi che comprende “gusci” utilizzabili per configurazioni semi-private adatte per la collaborazione o per creare luoghi più intimi per la privacy. Gli schermi possono essere accessoriati con sedute, tavoli, schermi, piani di appoggio e illuminazione.

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Okamura, Muffle.
Sistema componibile in varie configurazioni lineari e curve, ospita divani e postazioni di lavoro.

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Nowy Styl, Tepee-Work.
Un sistema dinamico di pannelli lineari e angolari per creare diverse zone funzionali, per connettere o dividere le persone che lavorano. Può accogliere divani, poltrone e piani di lavoro touch down.

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Cascando
Schermi free standing da terra e da scrivania; oggetti a metà strada tra l’imbottito e la parete caratterizzati da linee morbide e informali.

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Offect, Soundwave Wall, design Christophe Pillet.
Una parete acustica che si sviluppa da pavimento a soffitto trasformandosi in elemento di architettura, come fosse una parete divisoria prefabbricata. Grazie alla sua particolare struttura può assorbire oltre 250 Hz alle alte frequenze.

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Citterio Wood_Wall.
Partizioni con struttura in legno. La sapienza artigiana è un riferimento a cui ispirarsi, che tramanda attenzione ai materiali e alle loro specificità.

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Vetroin, InWall.
La prima parete che non impiega collanti ma unicamente sistemi di incastro brevettati. L’assenza di profili consente di mantenere la superficie vetrata completamente a vista. E’ dotata di compensatori a molla in grado di attenuare e assorbire assestamenti strutturali o sollecitazioni sismiche.

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WOW! Concert: pubblico conquistato dal pianista Giulio Cassano.

L’esclusivo spazio di Clubhouse Brera -il membership club milanese di Copernico- è stato la cornice perfetta per i concerti del bravo pianista Giulio Cassano che, con i WOW! Concert in occasione di @PianoCityMilano, ha risvegliato il genius loci dell’ex Teatro delle Erbe con le note di Chopin e Skrjabin.

Sala gremita e fragorosi applausi per entrambe le repliche che si sono svolte il 21 maggio durante #pianomi2016.
I WOW! Concert sono stati organizzati da WOW! Webmagazine con il supporto di tre aziende sensibili al tema del suono e dell’acustica: Caimi, Plantronics, Universal Selecta.

Una conferma concreta di come i nuovi modi di lavorare trasformino anche il luoghi; non più solo semplici workplace con un’unica destinazione d’uso, ma spazi ibridi concepiti anche per incontrarsi, fare cultura, unire momenti del lavoro e dello svago, interagire con la città e le sue iniziative.
Photo by CoolCLIMAX

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Protezione dal rumore, curve e trasparenza.

E’ possibile creare zone di privacy acustica negli open space mantenendo la continuità visiva e senza introdurre elementi rigidi e ortogonali? Il sistema componibile Zen di Universal Selecta risponde a questi requisiti.

Zen, il sistema di salottini componibili per un’elevata privacy acustica, è stato presentato durante la Milano Design Week 2016 presso lo Spazio US49 in una conviviale serata intitolata “L’Alchimia di 3 Progetti” che ha coinvolto diverse aziende: Universal Selecta, Sedus, Staygreen, Interface e Guzzini.
Oltre a garantire alte performance di fonoisolamento, Zen rende possibile creare e personalizzare originali e dinamici scenari in uffici open space grazie ai pannelli vetrati curvi.
Presenze discrete, accoglienti “gusci” trasparenti dal design minimale -solo vetro e metallo- e semplici da montare, perfetti per creare spazi riservati e accoglienti in ogni tipo di ambiente.

Nelle foto l’allestimento del salottino Zen con poltrone e tavolini di Sedus, moquette Interface e lampade Guzzini.

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#WOWConcert: la musica nel workplace @PianoCityMilano.

WOW! Concert porterà la musica di Chopin e Skrjabin, eseguita da Giulio Cassano, all’interno del più elegante ed esclusivo coworking di Milano, Clubhouse Brera, il membership club di Copernico. Il concerto, organizzato da WOW! Webmagazine nell’ambito di Piano City Milano con il contributo di Caimi Brevetti, Plantronics, Universal Selecta, è gratuito.

Anche WOW! ha voluto dare il suo contributo al ricco programma di Piano City Milano: 400 concerti, attesi ospiti internazionali, 50 ore ininterrotte di musica che invaderanno Milano e l’hinterland per un intero meraviglioso week end dal 20 al 22 maggio 2016, una vera e propria colonna sonora urbana.
Dopo il successo delle precedenti edizioni, Piano City Milano diffonderà le sue note anche negli orari più inconsueti (sono previsti concerti all’alba e maratone notturne) e nei luoghi più disparati, non c’è limite ai luoghi “non deputati” che si trasformeranno in sale concerto temporanee: musei, parchi, gallerie, appartamenti privati, ma anche PianoTram, PianoBoat.
Al PianoOffice ha pensato WOW! Concert che, grazie all’ospitalità di Clubhouse Brera, risveglierà il Genius Loci dell’ ex Teatro delle Erbe, con i brani di Chopin e Skrjabin eseguiti dal giovane e talentuoso pianista Giulio Cassano.
Alla realizzazione di questo concerto hanno contribuito tre aziende che, in modo diverso tra loro, operano nel campo dell’acustica e sono sensibili alla qualità del suono.
Caimi Brevetti, produttrice di Snowsound, la tecnologia di materiali fonoassorbenti più premiata al mondo, che tra i modelli a disposizione prevede anche la versione Fiber e il modulo trasportabile progettato da Lorenzo Palmeri per i musicisti.
Plantronics, multinazionale produttrice di molti modelli diversi di cuffie acustiche con alte performance, perfette per l’ascolto della musica oppure per una maggiore concentrazione negli uffici open space;
Universal Selecta, azienda produttrice di pareti divisorie in vetro con alto coefficiente di fonoisolmento per un’elevata privacy acustica, non a caso fornitrice delle pareti vetrate che delimitano le sale meeting di Clubhouse Brera, sorprendente spazio “Where Things Happen”.

In breve
Titolo:
WOW! Concert, nel programma di Piano City Milano 2016.
Quando:
21 maggio 2016 ore 11 e ore 16.
Dove:
Clubhouse Brera, Foro Buonaparte 22, Milano.
Hashtag:
#WowConcert , #pianomi2016

Il concerto è gratuito, sono disponibili 80 posti per ciascun concerto.
I posti sono numerati. E’ obbligatoria la prenotazione a
info@wow-webmagazine.com indicando i nomi delle persone e l’orario del concerto (ore 11 oppure ore 16).

Programma WOW! Concert:
F. Chopin: 

Improvviso in la bemolle maggiore Op 29 n. 1
Ballata in sol minore Op 23
Studio in do minore Op 10 n. 12
A. Skrjabin:
Sonata-fantasia in sol diesis minore n. 2 Op 19
Studio in do diesis minore Op 24 n. 5

Giulio Cassano
nasce nel 1990, inizia in giovane età lo studio del pianoforte con il M° Andrea Nodari. Dopo la maturità scientifica, nel 2012 consegue il Compimento Superiore di Pianoforte presso il conservatorio Luca Marenzio di Brescia sotto la guida delle professoresse Lucia Pittau e Pinuccia Giarmanà.
Affiancando alla formazione musicale la laurea magistrale in Medicina e Chirurgia, è affascinato dagli aspetti neurofisiologici della tecnica pianistica e dalle connessioni fra strutture del pensiero e forme musicali
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Foto di Gabriele Pagani.

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Clubhouse Brera: l’ufficio che non sembra un ufficio.

Clubhouse Brera è l’innovativo concept di spazio di lavoro nel centro di Milano proposto dalla piattaforma Copernico. Un luogo esclusivo per lavorare, incontrarsi e sviluppare idee, un collettore di contenuti, relazioni ed eventi culturali che occupa l’ex Teatro delle Erbe.
Il progetto di Laura Stecich rispetta il genius loci e si caratterizza con un interior design che reinterpreta in chiave contemporanea gli elementi delle avanguardie artistiche del ‘900 dall’art deco al glorioso design degli anni ’50. Segni e stilemi fusi con sapiente equilibrio in un’atmosfera sofisticata che trasmette nel modo migliore “l’italianità” del nostro stile di abitare, di vivere e di lavorare.

In ogni parte del mondo le organizzazioni diventano sempre più fluide e gli smart workers, soprattutto imprenditori, professionisti, decision makers, sono in costante aumento: servono nuovi spazi per rispondere a questi stili di lavoro.
“Con Clubhouse abbiamo pensato a un luogo speciale in grado di distinguerci e rappresentarci al meglio” ha dichiarato Pietro Martani, Amministratore Delegato di Copernico “Where Things Happen”.
E’ stata scelta la formula del membership club, con una spiccata connotazione “rosa” sarà infatti il primo club in Italia aperto all’imprenditoria femminile; i membri saranno al massimo 500 (250 uomini e 250 donne), solo alto di profilo e di diversi settori: Finanza e Real estate, Design e Moda, Arte e Cultura.

Il progetto architettonico.
Dall’ingresso dell’austero edificio che affaccia su foro Buonaparte, un corridoio ritmato da tagli verticali di luce conduce verso il club: oltre 1000 mq distribuiti su 2 piani.
Ci accoglie l’area bar
che è anche luogo di lavoro e per meeting informali. La tecnologia è dovunque, ma non appare, l’atmosfera è elegante, i colori degli arredi sono sobri, la luce è discreta: poltrone, tavolini da caffè e un communal table -citazione di quelli nei club inglesi- che all’ora del lunch diventa il fulcro dello spazio.

Nel design del banco bar, con citazioni art deco, si colgono reminiscenze di un sipario aperto a ricordare l’originaria destinazione di questo spazio che è stato il Teatro delle Erbe; citazioni “teatrali” si colgono anche in altri dettagli dell’interior design e negli arredi, contemporanei ma con riferimenti agli anni ’30, realizzati su disegno dell’arch Laura Stecich che ha curato tutto il progetto.

Dalla sala club, completamente chiusa, si passa a un secondo ambiente più luminoso che si sviluppa su doppio volume e intorno a un piccolo “giardino segreto” vetrato. All’atmosfera soft contribuisce un’attento progetto acustico con l’utilizzo di materiali fonoassorbenti.
Qui si trova il palco polifunzionale, perfetto per eventi e spettacoli, che -chiudendo diversi sipari rossi- si può suddividere in varie sale meeting.
Intorno alla vetrata del giardino su un lato corre una grande mensola dove poter lavorare guardando verso l’esterno seduti su sgabelli, sull’altro sono disposti altri divani e poltrone; il verde è presente anche nella parete vegetale sul mezzanino.

Le ambientazioni degli arredi sono diversificate per rispondere a ogni esigenza: scrivanie e tavoli riunione in open space o phone booth vetrati per telefonate riservate, librerie che accolgono una collezione di libri d’arte dedicati alle avanguardie del’900, lockers ispirati alle grafiche di Mondrian per contenere gli oggetti personali o ricaricare i propri device (ognuno è dotato di recharge station).

Su questo spazio affaccia il piano superiore che ospita sale riunione chiuse da pareti vetrate (Universal Selecta), un secondo comunale table per incontri privati e tre office suite dotate di bagno privato e doccia per offrire una confortevole pausa di relax ai manager che viaggiano in giornata.
Foto di Andrea Menin (1/2; 5/8; 13/16)

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Edificio-paesaggio: 6° palazzo ENI di Nemesi.

Gli architetti Michele Molè e Susanna Tradati di Nemesi, progettisti del Padiglione Italia di EXPO sono ospiti dello Spazio Eventi US49 di Milano per raccontare, insieme a questo building di grande successo, anche altri due progetti per Milano: il nuovo store Coin e il prossimo Centro Direzionale ENI, un landmark, un complesso ispirato dalla Visione che Enrico Mattei fu capace di trasmettere con Metanopoli oltre 50 anni fa, un edificio-paesaggio in grado di scrivere una nuova pagina nella storia dell’architettura.

La narrazione di un progetto non si basa solo sulla comunicazione di informazioni e di dati tecnici, ma richiede passione. E la passione che Michele Molè ha trasmesso nel raccontare i tre progetti di Nemesi per Milano è stata davvero forte e coinvolgente, come hanno dimostrato l’attenzione e i commenti di tutta l’audience presente all’incontro organizzato a Milano presso Spazio Eventi US49.
L’accogliente spazio di Universal Selecta ancora una volta ha riunito il network dell’architettura e del workplace e offerto un’interessante occasione per conoscere dalla voce dei progettisti l’approccio progettuale, i dettagli e lo spirito di tre importanti progetti, tre segni forti dell’attuale rinascita di Milano: il Padiglione Italia (per il quale Universal Selecta ha fornito le pareti divisorie interne), il sesto palazzo ENI e il nuovo concept per lo store Coin.
Dopo l’introduzione di Marco Predari, socio di Universal Selecta e presidente di Assufficio, Michele Molè ha aperto il suo vivace intervento proprio con l’illustrazione del 6° palazzo ENI, con lucide visioni ad ampio raggio spaziando dal concetto di Modernità all’Urbanistica, dalla Fragilità dell’architettura contemporanea alla teoria del caos, dal ruolo del Paesaggio a quello dell’Arte.
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Progetto 6° edificio per uffici ENI a San Donato Milanese (Milano).

La storia di Eni è fonte di particolare ispirazione, i valori innovativi e visionari che Enrico Mattei ha originariamente instillato nell’azienda sono ancora saldi nell’eredità di Eni. Il concept per il nuovo Centro Direzionale Exploration and Production e Snam Rete Gas di Eni incarna questi valori in un campus organizzato attorno a tre edifici singoli che abbracciano una piazza pubblica vibrante. Il progetto, firmato da Nemesi in partnership con Morphosis Architects, ha richiesto tre anni per la progettazione.

Confermando il ruolo di Eni nel Mondo come centro di eccellenza e avanguardia nella ricerca e nella produzione di Energia, il progetto vuole essere innanzitutto veicolo di tre valori:
L’uomo e la comunità al centro.Il progetto attribuisce un valore centrale all’idea di Civitas; il cuore simbolico e funzionale del nuovo Centro Direzionale è infatti la piazza, luogo di incontro della Comunità Eni, attorno a cui si genera il nuovo Centro Direzionale.
Democraticità e integrazione. Dall’architettura tout cour all’architettura-paesaggio; le torri direzionali perdono la propria autoreferenzialità costruendo un’architettura a prevalente dimensione orizzontale, democratica, e strettamente integrata con il paesaggio. Grazie a un’architettura stratificata e dinamica, il Centro racconta la ricchezza della stratificazione geologica e la composizione del suolo-paesaggio come fonte di energia e di vita.
Ricerca e innovazione verso una nuova sostenibilità. Il concept progettuale dà forma al processo Exploration and Production attraverso un’architettura metamorfica, un continuum fluido e dinamico, ricco di interconnessioni, simboleggiante la trasformazione della materia in energia.
Il complesso, ricadente nel perimetro del Piano di Intervento Integrato denominato De Gasperi Est ( che comprende anche la progettazione del paesaggio e degli spazi pubblici per le aree esterne ed attigue ad entrambi i centri direzionali) si articola in due ambiti funzionali:
il Centro Direzionale Exploration and Production ENI;
il Centro Direzionale Snam Rete Gas.

Credits e info in sintesi:
Progetto architettonico:
Nemesi & Partners
Luogo: San Donato Milanese, Milano
Periodo di progettazione: 2011-2014
Committente: Eni servizi
Superficie territoriale:  7 ha
Programma: 73.826 m² tot; CDE&P (65.000  m²) + CDSRG (8.826m²)
2.000 m² – ingresso
2.400 m² – bar e ristorante
2.500 m² – sala conferenze
450 m² – area benessere
650 m² – area fitness
450 m² – biblioteca
52.000 m² – uffici
12.000 m² –
ufficio direzionale e gestione
2.800 m² – area riunioni
1.500 m² – stoccaggio
650 m² –
servizi e locali tecnici
Partner di progetto: Morphosis Architects (capogruppo)
Studio di ingegneria: Setec TPI, Setec Batiment
Paesaggio: Pasodoble.
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L’acustica e qualità ambientale nel workplace.


L’evento si svolgerà il prossimo 10 giugno presso Spazio US49 di Milano e vedrà la partecipazione di quattro attori del mondo della progettazione acustica, ognuno con un sapere e una caratteristica ben precisa nel modo di vedere e sentire il progetto sonoro ponderato per gli spazi di lavoro collettivi ed individuali.

Introdurrà la serata l’Architetto Marco Predari (Universal Selecta), precursore nella progettazione degli spazi a pianta aperta per ambienti di lavoro seguace, sin dagli albori, delle filosofie del Burolandshaft e delle prime applicazioni di Space Planning.
Nella parte centrale della conferenza un piacevole dibattito fra due filosofie progettuali: l’ingegnere e l’architetto.
L’ “incontro-scontro” fra tecnicità ed estetica, rappresentati dall’Ingegner Ezio Rendina (Viva Consulting), consulente e progettista impegnato nella valutazione, nella previsione, nella progettazione di sistemi di abbattimento dell’inquinamento acustico ambientale e del disturbo da vibrazioni prodotte da agenti esterni di contro l’Architetto Cristiana Cutrona (Revalue) specializzata nella progettazione di interni per grandi ambienti di lavoro, sostenitrice del pensiero dello Smart Working per cui cambiando il modo di stare nello spazio e di organizzarlo si può coniugare l’eccellenza del servizio alla missione dell’architettura.
Concluderà l’evento l’intervento dell’Ingegner Franco Mialich (MCM ): project manager nel settore Real Estate con pluriennale esperienza nella gestione di progetti immobiliari complessi in tutti i settori delle costruzioni civili ed industriali.
Con il patrocinio di AREL Italia ( Associazione Real Estate Ladies).
Titolo: L’acustica protagonista della qualità ambientale in ufficio.
Dove: Spazio US49 Eventi, Via Ettore Ponti 49, Milano.
Quando: 10 giugno 2015 ore 18,30, segue aperitivo.
Per informazioni:
marketing@universal-selecta.it

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Restauriamo la “Velarca” di BBPR con FAI e Universal Selecta.

Un evento culturale promosso da Universal Selecta in stretta collaborazione con il FAI rivolto a tutti gli appassionati di nautica, architettura e design che potranno contribuire, con una libera donazione, gestita direttamente dal FAI, al restauro della “Velarca” progettata da BBPR alla fine degli anni ’50.
Condividete la notizia e partecipate!
(Spazio Eventi US 49, Via Ettore Ponti 49, Milano. 6 maggio ore 18,30).

Una serata di raccolta fondi per il restauro della Velarca, simbolo del connubio fra progettazione milanese e paesaggio Lariano. Si tratta di una casa-barca progettata nel periodo1959/1961 dallo storico studio BBPR (Belgiojoso, Banfi, Peressutti e Rogers) già noto per aver realizzato la Torre Velasca a Milano.
Costruita sulla base di una gondola corriera tremezzina degli anni ’30, Velarca è divenuta capolavoro riconosciuto per il design e la qualità esecutiva degli interni. Nel 2001 la barca è stata donata al FAI (Fondo Ambiente Italiano) dagli eredi del primo armatore: i coniugi Aldo e Maria Norsa.
Velarca ha vissuto cinquant’anni di permanenza all’ormeggio architettonico di Ossuccio, progettato in armonia dallo stesso studio BBPR.
Il disegno dell’imbarcazione si sposa perfettamente con quello della sponda a cui è rimasta attraccata mediante un raffinato pontile che la collegava ad un piccolo giardino, spazio complementare e non accessorio dell’abitazione galleggiante. L’insieme barca/giardino aveva l’obbiettivo di creare un “meeting place” per artisti e intellettuali.

Grazie ad una ardita operazione di traino, Velarca è stata recentemente spostata nel cantiere del mastro d’ascia Daniele Riva di Laglio per essere sottoposta a un accurato restauro che, dall’attuale stato pietoso nel quale versa, la riporti all’antico splendore.
Allo Spazio Eventi US49 il 6 maggio, saranno esposte alcune parti della Velarca ed di altre tipiche imbarcazioni lariane.
Il vice presidente esecutivo del FAI, Marco Magnifico, presenterà l’opera di recupero e racconterà la storia e il progetto di recupero della Velarca.
Sarà presente anche una rappresentanza dell’Aeroclub Como che, con i suoi idrovolanti consente visioni uniche delle meraviglie del lago.
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Level: Certificazione di Sostenibilità Pan-Europea (Assufficio, 2/12).

La presentazione ufficiale in Europa dei Nuovi Standard di Sostenibilità Ambientale LEVEL, sarà organizzata da Assufficio nell’ambito del seminario “Qualità e Sostenibilità nel Workplace. Approccio olistico e competenza tecnica”, il primo del ciclo di incontri “Cultura del Workplace a Porte Aperte”. 2 dicembre 2014 ore 17 presso US49 Eventi (Universal Selecta).

State pensando che non c’era bisogno di un’ennesima certificazione di sostenibilità?
Ricredetevi, perché l’obiettivo principale di questa certificazione -anticpata alla stampa in occasione di Orgatec- è mettere chiarezza tra i diversi standard di sostenibilità già esistenti, armonizzando il materiale già elaborato e fornendo un unico schema in Europa e in Nord America dove un analogo standard di certificazione è già stato adottato da ANSI/BIFMA.
LEVEL Sustainable Certification Programme si caratterizza rispetto ad altri standard ambientali per un approccio olistico e proattivo.
E’ una certificazione volontaria di sostenibilità per gli arredi contract e ufficio (proposto da Assufficio nel 2010, sotto la presidenza di Michele Falcone) all’interno del quale Assufficio ha lavorato in FEMB (Federazione Europea dei Produttori di Arredi per Ufficio).
Durante il seminario Assufficio “Qualità e Sostenibilità nel Workplace. Approccio olistico e competenza tecnica”si parlerà anche della nuova edizione “Capitolato Pareti” revisionato in base alle nuove norme UE e UNI.
Saranno inoltre fornite anticipazioni sulla ricerca Assufficio dedicata alla progettazione acustica nell’ambiente di lavoro e sulla Edizione 2015 Corso Office Design con nuova struttura modulare.
Interverranno: Marco Predari (presidente Assufficio); Marco Fossi (presidente Commissione Tecnica FEMB e responsabile Ufficio Tecnico Normativo FLA), Michele Falcone (past president FEMB), Stefano Serra (vice coordinatore Commissione Tecnica Assufficio e coordinatore Gruppo Pareti), Remo Lucchi (vice presidente di Assufficio), Silvia Piardi (direttrice di Polidesign del Politecnico).
Per ulteriori informazioni clicca qui.
e al sito Femb www.femb.org
Per confermare la propria presenza: assufficio@federlegnoarredo.it
Titolo seminario:  “Qualità e Sostenibilità nel Workplace. Approccio olistico e competenza tecnica”
Dove: US 49Eventi (Universal Selecta) via Ettore Ponti 49, Milano.
Quando: 2 dicembre 2014,  ore 17/19,30

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Congratulazioni a Marco Predari, nuovo Presidente di Assufficio.

Conosco Marco Predari dal 1980, da quando -allora redattrice di Ufficiostile- pubblicai la sua tesi di laurea (sull’ufficio, ovviamente). In questi 35 anni le nostre strade si sono più volte incontrate, sempre intorno al tema dell’ufficio. La sua elezione come Presidente di Assufficio mi fa molto piacere: sarà una nuova occasione per collaborare.

Il nuovo Consiglio Direttivo di Assufficio che si è riunito ieri a Milano gli ha affidato la guida dell’Associazione per il prossimo triennio a conclusione dei sei anni di doppio mandato del Past President Alberto De Zan.
La stima, per la sua profonda conoscenza del settore ufficio e per la concretezza del suo programma operativo sono stati tra i principali fattori che hanno portato i Consiglieri a eleggerlo. Particolarmente apprezzata è stata anche la disponibilità di tempo che Marco Predari intende riservare al questo incarico.
Pur consapevole della situazione non favorevole del mercato ufficio, ha trasmesso una visione proattiva ed evidenziato alcuni punti sui quali agire concretamente.
Testo di Renata Sias, direttore di WOW! Webmagazine


Marco Predari  è nato a Milano il 27 dicembre 1953, sposato coon due figli.
Laureato presso il Politecnico di Milano (100/100 con lode. Relatore Arch. Marco Zanuso) è iscritto all’Ordine degli Architetti  di Milano.
E’ Socio e Consigliere Delegato di
Universal Selecta S.p.A di Milano, società produttrice di sistemi di pareti divisorie mobili.
Co-fondatore e componente del direttivo di
Greatman GS New Construction di Tianjin (Cina); joint-venture sino-italiana che produce e distribuisce sul territorio cinese pareti divisorie mobili su licenza di Universal Selecta.
Membro del C.d.A. Di 
Tecnoproposte s.r.l. di Padova.
Vicepredente dell’associazione culturale Mesopotamia Milanese. Consulente di
Assoedilizia (Associazione della proprietà edilizia) di Milano.
Socio fondatore del
Centro Culturale di Milano, Membro della redazione e del Comitato operativo.
Tra le precedenti occupazioni:
Nel 1991 ha fondato la società
Acropoli S.r.l. della quale è stato presidente sino al 1998.
Dal 1983 al 1990 è stato  dirigente e Procuratore
presso la soc. ZETA S.p.A
Dal 1974 al 1983 è stato dipendente della società Sagsa S.p.A.

 

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Tanto rumore per nulla, 29 ottobre, Milano.

La qualità acustica richiede un progetto integrato e competenze che operino in modo sinergico; ne avremo una prova in occasione del convegno “Tanto rumore per nulla” dove gli attori principali racconteranno la recente realizzazione della nuova sede AXA di Milano, oggetto di una avanzata ricerca acustica: la progettista Arch. Cristiana Cutrona di Revalue, Biobyte, Universal Selecta e Caimi Brevetti.
Ai partecipanti sarà consegnato il “Decalogo per l’acustica negli spazi per uffici” per ricordare i principali aspetti da considerare per il progetto acustico
Titolo: “Tanto rumore per nulla”
Dove: Spazio Eventi US49 di via Ettore Ponti 49, Milano.
Quando: 29 ottobre alle ore 18.30.
Per informazioni e accrediti: info@universal-selecta.it , info@caimi.com