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Well: il benessere come focus dello sviluppo immobiliare.

Con la conferenza WellFerence è stato presentato a Milano WELL, il primo protocollo di certificazione della qualità degli edifici che mette il benessere delle persone al centro del processo. Un sistema di rating che sposta l’attenzione dal funzionamento dell’edificio a quello dell’organismo umano e che ha un forte impatto anche sull’aumento del valore e della rendita degli immobili.

WELL è il primo protocollo, basato su evidenze scientifiche, che certifica la qualità interna degli ambienti costruiti e il suo influsso sullo stato psico-fisico delle persone che li abitano, incrementandone il benessere.
E’ nato 3 anni fa dopo un lavoro di ricerca di 6 anni che ha coinvolto team multidisciplinari e si richiama ai crediti di altri standard (quali il LEED, con cui condivide i fondatori e l’ente certificatore, GBCI), ma –qui sta la vera novità– sposta l’attenzione dal funzionamento dell’edificio a quello dell’organismo umano.
Nel mondo si contano già 580 progetti certificati WELL (per esempio l’HQ ASID a Washington, la TD Bank di Toronto, lo showroom Haworth di Shangai o gli uffici di Sceneo in Francia).

Sebbene la sostenibilità abbia fatto molto per l’evoluzione dei green building, fino ad oggi non si è focalizzata abbastanza sulle persone. Ma ora è in atto la “seconda ondata della sostenibilità” come ha dichiarato il guru americano Rick Fedrizzi a WellFerence, in occasione della presentazione di WELL. Uno strumento per valutare e incrementare il livello di benessere dei nostri ambienti di vita, indispensabile anche per progettare città più resilienti.

Una visione innovativa nel panorama internazionale del rating immobiliare, che influisce su valore e rendita degli immobili, in particolare quelli destinati a uffici, spazi commerciali, alberghi e luoghi pubblici come scuole e ospedali, oltre che residenziali.

La conferenza organizzata a Milano da Apta Vitae, prima tappa di un tour europeo per la presentazione di WELL ha approfondito metodologie e finalità del nuovo sistema di rating immobilare.
Ha aperto i lavori Giovanni Fabris, fondatore della società Apta Vitae e pioniere della certificazione WELL in Italia, spiegando il neologismo del titolo “WellFerence” (parola inglese che assume nuovo significato affiancato a “ference”, evocazione del verbo in latino) che esprime in modo chiaro le sue finalità “che porta il Bene”e diffonde ricerche affinché le persona possano vivere nelle migliori condizioni.

Cosa vuol dire vivere in condizioni ottimali?
Lo ha spiegato Jessica Cooper: WELL Building Standard si fonda su 7 categorie di analisi e certificazione: aria, acqua, alimentazione, luce, fitness, comfort e mente.

Una recente ricerca di Harvard dimostra come la qualità dell’aria e della respirazione possano duplicare le abilità cognitive; come il corretto utilizzo dell’illuminazione comporto un miglioramento comportamentale e metabolico; come la gestione delle temperature influisca per 10% delle performance lavorative; come gli indicatori di stress reagiscano a determinati impulsi cromatici; come il sistema uditivo, se disturbato, comporti un rendimento professionale peggiore del 66%; come la sedentarietà sia un’importante causa di decesso (6-9%); ed è stata l’OMS a lanciare l’allarme: il 30% delle assenze lavorative è dovuto alla ‘sindrome dell’edificio malato’ (SBS). Non va inoltre trascurato come il design dei punti di ristoro possa influenzare la promozione dell’ healthy eating e l’educazione alimentare.

 

Kay Killman, managing director di GBC Europe ha portato il punto di vista europeo sul tema della salute degli ambienti costruiti, sottolineando come la certificazione WELL cambia il modo di interagire tra Real Estate e progettisti.
“Il 66% degli sviluppatori immobiliari internazionali fa ormai rientrare il benessere tra gli elementi di successo del mercato immobiliare, in stretta relazione con la crescita di valore e rendita dell’immobile. Anche gli affitti subiscono un’impennata e un’accelerazione”.

 

Dopo avere passato in rassegna le diverse certificazioni, tutte integrate con LEED, ha parlato della utilissima piattaforma Arc skoru.com che, integrando le varie certificazioni, permette di misurare le performance dell’edificio in base a 5 standard: energia, acqua, rifiuti, trasporti e human experience.

La mattina si è conclusa con l’intervento di Daniele Guglielmino, Senior Sustainability Specialist, che ha ampliato la visione dal WELL building alla WELL Community, spiegando che le 7 categorie si possono e si devono applicare anche agli spazi collettivi e all’area urbana perché la qualità della vita prevede anche l’aggregazione sociale, il verde pubblico, la presenza di elementi artistici, ecc.

Apparentemente questi elementi sembrano difficili da misurare, ma ora è possibile implementare il Community Design perché ogni categoria può essere declinata in metriche oggettivamente misurabili, come dimostra il pdf che si può scaricare gratuitamente da WELLcertified.com.

“Il benessere delle persone è una nuova declinazione del significato di sostenibilità. Il progetto di spazi urbani, di edifici e di interni, la loro realizzazione e le modalità di gestione in esercizio sono cruciali per influenzare positivamente la salute delle persone”.
Dunque WELL abbraccia la città, ma dà grande importanza agli elementi dell’interior design e agli arredi
“Gli arredi hanno influenza sulla certificazione WELL, per quanto attiene il contenuto di VOC, relativamente alle certificazioni Declare, HPD e in generale alla trasparenza sugli ingredienti – afferma Guglielmino che continua:
“La certificazione WELL riguarda il benessere dell’uomo all’interno degli edifici, pertanto qualsiasi elemento possa contribuire a migliorare le condizioni ambientali che influenzano la salute delle persone ha rilevanza ai fini di questo protocollo.
I materiali di finitura incidono sul  benessere e la salute degli occupanti, in relazione alle emissioni di sostanze in ambiente che possono influenzare la qualità dell’aria, alle prestazioni acustiche che possono mitigare o meno l’ambiente sonoro, alle finiture e fattori di riflessione che possono influire sull’ambiente visivo. Esistono molti requisiti, all’interno di WELL Building Standard, che riguardano specificatamente le prestazioni dei materiali di finitura“.

Quindi è possibile certificare anche le tecnologie e i singoli elementi di arredo?
Non esattamente, chiarisce Guglielmino: “WELL Building Standard, come anche LEED, non certifica prodotti o strategie progettuali, bensì solo edifici. Tuttavia, i prodotti – anche gli arredi – possono contribuire al raggiungimento degli obiettivi definiti dal sistema WELL se in possesso di specifici requisiti quali ad esempio certificazioni esterne tipo Declare e HPD. I materiali da costruzione, così come anche gli arredi giocano un ruolo fondamentale nel garantire salute e benessere per gli occupanti”.

 

Nel pomeriggio il prof. Marco Filippi, ha illustrato gli elementi innovativi del sistema di rating WELL che va oltre la valutazione del benessere fisico e aggiunge anche il benessere intellettuale, emozionale e sociale.

Altro aspetto innovativo è la metodologia olistica che dà precise indicazioni per una valutazione complessiva dell’edificio (design, costruzione, gestione) mettendo in evidenza con una grafica chiara quale parte del sistema del corpo umano è direttamente interessata dalle diverse caratteristiche di un WELL Building.
La presentazione completa del prof Filippi si può scaricare qui.

Ha concluso la giornata Alfonso Senatore, fondatore del portale Ongreening che ha parlato dei materiali per la salute e il benessere negli ambienti costruiti.

Nella foto in apertura l’headquarter ASID a Washington.
La sede della American Society of Interior Designers (ASID) è il primo spazio al mondo a conseguire sia la certificazione di livello Platinum per il WELL Building Standard, sia la Leadership in Energy and Environmental Design (LEED), sotto il Sistema di classificazione LEED ID + C: il più alto riconoscimento assegnato dal Green Building Council  degli Stati Uniti e dall’International WELL Building Institute.
Il workplace, progettato da Perkins + Will, ha la sostenibilità come filosofia centrale e incorpora attraverso il design le più innovative funzionalità finalizzate alla salute e al benessere.

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