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WOW! incontra Studio 7.5

Incontro “in movimento” con Burkhard Schmitz, Claudia Plikat e Carola Zwick di Studio 7.5 presso Herman Miller Design Center di Corso Garibaldi che in occasione del Salone del Mobile ha ospitato l’anteprima mondiale di Mirra 2. I designer ci spiegano i nuovi concept del ri-progetto, dopo 10 anni e oltre 1,5 milioni di sedie vendute, di questa sedia di grande successo.

 

Quali WOW (Ways Of Working) hanno ispirato i nuovi concept di Mirra 2 dopo 10 anni dal progetto del modello originale?

Il primo motivo è che il lavoro si è evoluto. Le persone passano da un lavoro individuale a uno collaborativo in un attimo. Più si muovono, più hanno bisogno di un supporto che si muova con loro. Proprio per questa nuova elasticità, abbiamo riscontrato che l’idea di una sedia personale altamente individualizzata è ancora valida. Per questo, Mirra 2 segue gli stessi principi del modello originale e ne mantiene il rassicurante aspetto, ma abbiamo migliorato la materializzazione e la manifestazione di quest’idea praticamente in ogni aspetto.

Cosa è stato conservato?

L’attitudine atletica: a una sedia da ufficio ergonomica si devono applicare le stesse regole valide per un paio di scarpe da corsa, entrambe devono trovare un equilibrio tra adattabilità e sostegno per produrre effetti positivi per la salute. La sfida è adattarsi al corpo della persona in modo da evitare punti di pressione nel corso del tempo e interferenze con i movimenti dell’utilizzatore. Inoltre la struttura deve garantire la giusta misura di stabilità e sostegno tale da aiutare il corpo della persona ad adottare posture corrette. Le regolazioni intuitive: per sfruttare appieno i vantaggi di una sedia ergonomica da ufficio, deve essere regolata correttamente. Solo se la persona è invogliata e messa in grado di regolarla autonomamente in base alle sue dimensioni corporee e alle sue preferenze, l’investimento in una sedia ad alte prestazioni ha davvero un senso. Per questi motivi abbiamo mantenuto i comandi intuitivi e di facile regolazione di Mirra, che offrono una risposta immediata che consente di prendere le giuste decisioni di regolazione all’istante, senza dover pensare o leggere un manuale.

Quali avanzamenti sono stati introdotti?

La traspirabilità: il sedile a membrana e lo schienale perforato, ha sempre garantito un’esperienza di seduta a temperatura costante. Con Mirra 2 abbiamo massimizzato le superfici traspiranti della sedia in modo da aumentarne il comfort termico. Abbiamo riprogettato il telaio del sedile e il modo in cui la membrana si connette ad esso. Ciò ci ha permesso di eliminare l’imbottitura di schiumato sotto la parte anteriore della membrana del sedile, creando un materiale composto al 100% da membrana e aumentando la traspirabilità del sedile stesso. Il guscio del Butterfly Back™ ha un rapporto inverso di aperture per supportare la struttura, aumentando così la traspirabilità con beneficio della schiena dell’utilizzatore. Lo strato anteriore è realizzato in un tessuto usato per capi di abbigliamento funzionali, in modo da evitare l’accumulo di calore e umidità.

Mirra 2 è più “sensibile”. Inventando un metodo di fusione di uno strato in tessuto e venature di polimeri, abbiamo creato il Butterfly Back, un’intelligente struttura di supporto. Questa struttura ibrida è stata modellata per offrire un supporto dinamico. Unita al nuovo scheletro loop e a un nuovo supporto lombare indipendente, Mirra 2 è eccezionalmente reattiva anche ai più piccoli movimenti del corpo. Questa sensibilità e questa risoluzione ci ricordano quelle ottenute dall’audio ad alta fedeltà. Il risultato di questi miglioramenti è un nuovo livello di aderenza al corpo e supporto di ogni micromovimento. L’Harmonic Tilt™ di Mirra adesso è più flessibile. Sappiamo quanto una seduta flessibile sia vantaggiosa per il flusso sanguigno e per l’intrinseca nozione di comfort. Il nuovo meccanismo di reclinazione è ancora più sincronizzato con i movimenti del corpo, infatti reagisce anche a cambiamenti impercettibili del peso corporeo, incoraggiando così un movimento costante e dando all’utilizzatore la sensazione di assenza di peso.

Cosa avete migliorato?

Noi pensiamo che ogni design dovrebbe essere sostenibile e un modo per farlo è rendere il design duraturo. Abbiamo rivisitato e ripensato ogni componente della sedia e siamo così stati in grado di migliorarne le performance, riducendo al contempo il peso del 25% rispetto al modello originale. Dematerializzazione: minor peso significa vantaggio per l’ambiente, perché per fabbricare la sedia sono necessari meno materiale e meno energia, con conseguente riduzione della relativa impronta di carbonio. Una sedia più leggera permette inoltre all’utilizzatore di manovrarla molto più facilmente. Questo è un aspetto importante perché le persone durante il giorno si muovono in continuazione. Mirra 2 è una sedia che sta al passo con le persone, mantenendole attive, concentrate e supportate.

 

Didascalia

Herman Miller. Sedia Mirra 2 progettata da Studio 7.5 di Berlino, il quartetto formato da Burkhard Schmitz, Carola Zwick, Claudia Plikat, and Roland Zwick.